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il documento

Pagina di supporto alla diffusione del documento Per una valutazione degli apprendimenti che...

Coordinamento  Mario Ambel        -                      Segreteria e gestione  Claudia Schirru

 
i primi firmatari

Mario Ambel   Daniela Bertocchi    Umberto Capra    Valter Deon   Martin Dodman    Annarosa Guerriero   Cristina Lavinio    Edoardo Lugarini   Luciano Mariani    Graziella Pozzo  Franca Quartapelle

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pagina delle domande e delle risposte

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commenti
21 gennaio 2009 da Roma

D. Voglio anzitutto far presente che aderisco alla vostra petizione e che siete bravissimi.

Inoltre vorrei avere dei chiarimenti sulla  legge 169; la mia dirigente ha convinto il Collegio a votare per la valutazione in decimi dicendo che  sulla base della 400/88  le parti della legge che sono già chiare non saranno sottoposte a regolamento, pertanto vanno applicate senza che i Regolamenti siano approvati. Secondo lei la parte che riguarda i voti è già chiara e non sarà sottoposta a regolamento. Voi che cosa pensate di questa interpretazione?

  1. R. Domanda complessa e opportuna, ma di non facile ... risposta.  Premesso che tutta la normativa relativa alla scuola  dell'attuale governo sta percorrendo vie complesse e non sempre lineari, la  Legge 23 agosto 1988, n. 400 "Disciplina dell'attivita' di Governo ... regola la complessa materia dell'attività normativa  e fra le altre cose fissa, all'art. 17, i criteri che consentono o richiedono l'emanazione di Regolamenti. L'art. non pone questioni di "chiarezza" (sarebbe difficile decidere che si devono o possono fare Regolamenti quando una legge non è "chiara") ma di esaustività, di competenza dei vari organismi o di esplicita previsione da parte della legge stessa, in particolare in relazione alla necessità di far chiarezza rispetto alle norme abrogate.      In questo caso la legge non prevede esplicitamente la necessità di  Regolamenti attuativi che il Ministero ha ritenuto necessari per armonizzare le varie novità stabilite dalla legge e sciogliere i non pochi dubbi legati al fatto che la legge non prevede gli apparati abrogativi. Ora il Regolamento sulla valutazione è bloccato, ma la legge in sé è - a detta degli esperti - egualmente applicabile. 

  2. Resta il fatto che la legge prevede l'uso della scala decimale solo per la scheda di valutazione dell'alunno nelle procedure di valutazione "periodiche e finali" e quindi non durante l'anno: la legge né chiede né autorizza l'uso dei voti come valutazione in itinere degli apprendimenti. Questa - se viene decisa - è una autonoma responsabilità che si assumono i docenti della scuola.

 

domande e risposte

 

 16 dicembre 2008 da Roma

D. Secondo voi che cosa succede nelle scuole dopo la circolare 100?

R. Abbiamo inserito un primo breve commento alla circolare 100 alla pagina dei commenti

Secondo me, nelle scuole, farà la voce ancora più grossa chi crede di risolvere tutto dando voti e sarà ancora più difficile la battaglia di civiltà di chi crede che la scuola sia un posto dove si va per imparare e non per dimostrare di aver imparato.

Del resto la circolare applica la legge e tra un po' arriverà anche il Regolamento attuativo.

Non è l'unica sfida difficile che ci tocca di questi tempi!

   
 
10 dicembre 2008

D. Vorrei sapere qualcosa su come dovrà essere impostata la nuova scheda di valutazione.

R. Aspettiamo il Regolamento applicativo che è imminente, poi proveremo a ragionare sulla scheda, che allo stato attuale, però, è difficile immaginare in modo diverso , per la primaria, da una serie di giudizi con voto annesso. Alcune scuole, anche su indicazione della flcgil stanno deliberando di allegare alla scheda ministeriale una valutazione analitica e formativa autonomamente redatta dalla scuola.

 

   
   

albo delle dichiarazioni di adesione (archivio)

 8 dicembre 2008

D. Chiedo:

- se ci sono riferimenti normativi che riferiscono che il voto numerico in condotta non è attuabile in scuola primaria;

- se posso presentare il documento "Per una valutazione degli apprendimenti" in Collegio Docenti;

- a quali ricerche si fa riferimento nel documento quando, nel terzo capoverso, si dice "sulle base delle esperienze didattiche e delle ricerche più accreditate".

 

R. La normativa recentemente approvata http://www.camera.it/parlam/leggi/08169l.htm  è già abbastanza pesante, ma non prevede la valutazione decimale per la condotta nella scuola primaria: l’art. 2 parla espressamente di scuola secondaria di primo e secondo grado! Molti presidi e qualche insegnante stanno diventando più... realisti del re.

Il documento può certamente essere portato e discusso dal collegio; in alcune scuole è stato approvato, in altre è oggetto di studio da pare di gruppi di docenti e dipartimenti.

Difficile scegliere un riferimento bibliografico per la valutazione funzionale all’apprendimento o “formativa”, “autentica” (ad esempio nel campo del Cooperative learning) o nella ricerca-azione.

 Le segnalo solo il veloce sommario di una pubblicazione europea, dell’OCSE (cui tanto si affidano i nostri solerti censori!):

Valutazione formativa: migliorare l’apprendimento nella scuola secondaria

 http://www.oecd.org/dataoecd/18/53/34353844.pdf    

 

   
   
   

 

 3 dicembre 2008 da Pavia

D: cosa si può fare per non dover sottostare all'art. 3 della legge 169 che stabilisce il ritorno ai voti?
Siamo in tante a chiedercelo, sempre più preoccupate ed angosciate per l'impatto che questa norma rischia di avere nel nostro modo di essere e di fare scuola.
grazie!

R. Purtroppo sta anche per arrivare la circolare applicativa: bisognerà leggere che cosa dice e valutare il da farsi.
Io personalmente sono convinto che resti aperta la possibilità di qualche forma di obiezione in ... scienza e coscienza, ma ne devo verificare l'effettiva praticabilità giuridica.
Poi si può sempre... resistere professionalmente e culturalmente come insieme stiamo facendo, ma potrebbe non bastare...