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La Circolare, in attesa del
Regolamento attuativo, ribadisce quanto detto dalla legge e ricorda le
modalità di ... bocciatura! Precisa inoltre: "Spetta alle scuole
adattare in modo opportuno la scheda per la valutazione individuale
dell’alunno." Questa precisazione affida all'autonomia delle scuole la
responsabilità di redigere la scheda per la valutazione individuale.
Vale la pena fare una duplice osservazione: se ci si riferisce alla
scheda che accompagna l'evoluzione dell'allievo spetta alle scuole
organizzarla ed è bene che venga utilizzata per ribadire ed
esemplificare anche le modalità di valutazione di processo, descrittiva
e qualitativa. Se ci si riferisce invece alla scheda finale, è bene
ricordare che toccherebbe all'amministrazione avviare una efficace
azione di ricerca e sperimentazione che consenta di giungere a modalità
di certificazione finale delle competenze comuni, valide e comparabili
sull'intero territorio nazionale.
Stiamo vivendo un curioso
paradosso: l'autorità statale e centrale (suggerendo o inducendo l'uso
dei voti) rischia un'ingerenza illecita sulle modalità di valutazione in
itinere e di processo e si sottrae invece al compito di uniformare le
modalità di certificazione delle competenze (che sono certamente
principi essenziali che le competono): l'esatto contrario di quanto si
dovrebbe fare in regime di autonomia. Si resta sempre più perplessi!
mario ambel |