Le lucertole

 

 

Prova di comprensione del testo nel passaggio fra la scuola elementare e la scuola media

 

 

§       definizione delle finalità della “prova”;

§       scelta del testo e del formato della prova

 

§       sperimentazione su gruppi di controllo;

 

§       stesura definitiva della prova

§       caratteristiche essenziali dei singoli item;

§       criteri di correzione e misurazione;

 

§       criteri e modalità di attuazione della prova;

 

§       utilizzo della prova;

 

raccolta, analisi e discussione dei risultati;

§       esiti complessivi dell’intero corpus

§       attendibilità della prova

§       domande facili, abbordabili, difficili

§       alla ricerca dello standard

 

§       suggerimenti bibliografici

 

 

 

 

 

 

 

Finalità della prova e contesto

 

 

In queste pagine vengono presentati e discussi gli esiti di una prova di comprensione del testo, elaborata e sperimentata nell’ambito di alcune iniziative di formazione e di ricerca in scuole diverse della provincia di Torino

La prova, inizialmente elaborata da un gruppo di colleghi della scuola elementare Ungaretti di Piossasco (TO), è stata poi discussa e perfezionata in  una attività di formazione presso la stessa scuola, affinché potesse servire come prova di verifica dei livelli di uscita dalla scuola elementare.

Successivamente è stata proposta al gruppo continuità dell’istituto comprensivo di Fiano (TO), che l’ha assunta e utilizzata  per la formazione delle classi nel passaggio fra la quinta elementare e la prima media, unitamente ad altre prove e alla trasmissione di dati informativi tra i due ordini di scuola.

La prova è poi stata utilizzata in altri contesti, in particolare per la formazione classi prime in una delle sedi di una scuola media di Torino città e in diverse classi di prima media come attività di comprensione del testo espositivo.

 

 

 

 

 

Scelta del formato della prova e del tipo di testo

 

 

La prova utilizza un testo divulgativo di Danilo Mainardi, tratto da una pubblicazione per ragazzi di cui abbiamo perso le tracce (me ne scuso con l’autore o con l’editore).

Si tratta di un testo interessante che presenta una peculiarità non rara nella divulgazione su temi ambientali ed etologici: il testo espositivo presenta un inserto narrativo, autobiografico e quindi il brano si sviluppa su due piani distinti:

-         un piano espositivo di carattere scientifico, oggettivo, scritto al tempo presente, con i soggetti verbali che coincidono gli argomenti del discorso scientifico (la lucertola, la coda, ecc.);

-         un piano narrativo, di carattere autobiografico, soggettivo, scritto al passato remoto e in prima persona.

A questi due, si aggiunge un terzo piano di raccordo fra i due.

 

La scelta del testo è stata accompagnata da lunghe e interessanti discussioni proprio attorno a questo aspetto, che costituisce il maggior pregio, ma anche il maggior limite del testo.

Il testo mescola infatti due ambiti di riferimento se non antitetici, certamente lontani. Alcuni sostenevano che il testo andasse utilizzato come prova di verifica proprio perché questa procedura è ormai ampiamente diffusa (anche nei libri di testo); altri che non andava utilizzato non solo perché avrebbe potuto confondere gli allievi, ma perché avrebbe finito con il legittimare una confusione di ambiti (lo studio e l’esperienza) e di piani linguistico-testuali che andrebbero invece tenuti cognitivamente e culturalmente separati, almeno a scuola.

 

È prevalsa la tesi dei primi e la prova è stata predisposta, prevedendo alcune domande che esplicitamente affrontassero il problema discusso. In particolare la domanda 8 (il cui esito si rivelerà poi particolarmente interessante) è stata inserita proprio in considerazione dei due piani testuali e per verificarne la consapevolezza da parte dei piccoli (ma non ingenui) lettori.

 

 

 

 

 

 

Sperimentazione su gruppi di controllo

 

 

Nel lungo lavoro di preparazione condotto presso la scuola elementare Ungaretti di Piossasco (TO) e poi preso l’istituto comprensivo di Fiano (TO), i colleghi hanno affrontato questioni di non poco conto, sia discutendo fra loro la plausibilità e la formulazione delle singole domande, sia verificandone sperimentalmente la chiarezza o l’efficacia.

Infatti, sia le classi della prima scuola, che ha approntato e allestito la prova, sia alcune classi di scuola media hanno funzionato da “gruppi di controllo” , consentendo di giungere progressivamente alla stesura definitiva della prova.

In particolare sono state utilizzate le indicazioni dei gruppi di controllo per confermare l’opportunità e la formulazione di alcune domande “aperte”, oltre che per individuare i punti che presentavano maggiori difficoltà di comprensione.

Una prima ipotesi, ad esempio, prevedeva alcune richieste più esplicitamente “grammaticali” (relative ad esempio all’uso dei tempi verbali e alle azioni compiute dalla lucertola e dalla coda), che sono state poi abolite per consentire agli allievi di concentrarsi sugli obiettivi di effettiva comprensione del testo.

In una prima versione, inoltre, la prova di concludeva alla domanda 7 e veniva corretta con un punteggio massimo pari a 15. In quella versione, la prova risultava assai più facile, ma anche meno significativa.

Ora la prova è altamente testata e dà sicure garanzie di attendibilità.

 

In allegato viene proposto uno stralcio da un articolo pubblicato sulla rivista ‘Cadmo’; cfr. Ambel M. (2003), nel quale si rende conto di alcuni aspetti del lavoro preparatorio della prova.

 

 

 

 

Stesura definitiva della prova

 

 

La prova definitiva prevede nove domande, di questo tipo:

 

§       Domanda 1. aperta: stesura di sintesi globale

§       Domanda 2. aperta: trascrizione di parti del testo

§       Domanda 3. preformulata univoca: scelta fra parafrasi

§       Domanda 4. aperta: stesura di parafrasi

§       Domanda 5. aperta: stesura di sintesi integrativa

§       Domanda 6. preformulata multipla: scelta fra parafrasi

§       Domanda 7. aperta: stesura di sintesi interpretativa

§       Domanda 8. operativa: riconoscimento valutativo

§       Domanda 9.  aperta: stesura di commento esplicativo

 

La scelta di inserire nella prova alcune domande aperte ha ovviamente reso più complesse le correzioni e le relative “misurazioni”, ma ha reso estremamente più interessanti gli esiti (non solo quantitativi) raccolti.

 

Inoltre è stata effettuata una successiva prova di sintesi, di cui verrà dato conto in seguito.

 

 

 

 

 

 

 

Caratteristiche dei singoli item

 

 

La tabella che segue  propone una classificazione dei singoli item secondo questi due “criteri di progettazione equilibrata e di analisi critica delle “prove” di comprensione , esposti in Ambel (2006), p. 111 e segg.:

§       livelli di progressiva difficoltà della comprensione

§       tipologia delle risposte e dei livelli di riscrittura del testo in rapporto al tipo di domanda.

Casella di testo:

 

 

 

In allegato, viene invece fornito il pdf della tabella vuota, utile a chi volesse utilizzarla per “valutare” la distribuzione delle domande e  l’equilibrio complessivo delle proprie prove di comprensione o di prove proposte da altri.

 

 

 

 

 

 

 

Criteri di correzione

 

 

Anche i criteri di correzione e il valore da attribuire ai singoli item sono stati testati e fatti oggetto di accurate sperimentazioni.

In particolare per le risposte aperte si è dovuto infatti procedere ad una attenta verifica delle  modalità di risposta degli allievi “reali”.

 

 

 

 

 

 

 

Attuazione e della prova

 

 

I criteri di somministrazione della prova nelle diverse classi quinte di scuola elementare sono stati elaborati e  condivisi dal gruppo continuità scuola elementare/ scuola media dell’Istituto comprensivo di Fiano (TO).

 

 

 

Utilizzo della prova

 

 

La prova è stata utilizzata, in contesti diversi, come verifica dei livelli di uscita dalla scuola elementare; in alcuni casi gli esiti - unitamente ad altri dati -  sono stati utilizzati anche per la formazione delle classi di prima media.

In altri contesti è stata utilizzata in prima media sia come verifica sommativa che come verifica formativa della comprensione di testi espositivi di tipo divulgativo.

Si presta ad attività sui piani testuali e sull’uso delle forme verbali.

 

Nell’ambito delle attività di ricerca del gruppo GIREL (gruppo di ricerca di educazione linguistica del CIDI Torino) ne sono state approntate diverse modalità di sintesi, per verificare il rapporto fra lettura ad alta voce, lettura silenziosa e comprensione.

 

 

Le scuole che intendano utilizzare questa prova al termine della scuola elementare (o in prima media), possono far richiesta della versione “pulita” del testo, delle domande e dei criteri di correzione scrivendo a girelcidi@memorbalia.it;  oggetto: prova lucertole

 

 

 

 

Raccolta, analisi e discussione dei risultati

 

 

 

Esiti complessivi dell’intero corpus

 

 

L’intero corpus di 70 allievi presenta questa distribuzione complessiva dei punteggi e dei relativi dati statistici di base.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Si tratta di una distribuzione equilibrata, lievemente orientata verso i valori medio-alti, anche se priva dei valori vicini al punteggio massimo (nessuno ha ottenuto più di 17,5 sul totale di 20).

Rispetto ai dati assoluti, la prova è risultata quindi abbordabile, con un esito complessivo soddisfacente e qualche difficoltà a raggiungere i valori di “eccellenza”. La media (10,48), la mediana (11) e la moda (11,5) si collocano tutte lievemente al di sopra della metà del punteggio massimo.

Il 50% delle prove ha ottenuto un punteggio fra il 7,5 (25° percentile) e il 13,5 (75° perecntile).

Questo risultato complessivamente equilibrato è per altro la sintesi di classi collocate in comuni diversi del territorio e fra loro discretamente eterogenee.

 

Si confrontino infatti gli andamenti dei punteggi relativi alle singole classi, qui ottenuti sulla base di una ripartizione dei punteggi in fasce di livello di comprensione che sarà illustrata più avanti.

 

 

 

 

 

Attendibilità della prova

 

 

La prova si è dunque rivelata attendibile per verificare le competenze di comprensione del tipo di testo descritto in uscita dalla scuola elementare.

È quindi possibile analizzare con più attenzione i dati, sia per ottenere una descrizione più significativa dei risultati, sia per provare a individuare standard significativi (attesi e ottenuti) rispetto a questo tipo di testo e di prova.

A conferma dell’attendibilità della prova, si osservi la distribuzione complessiva dei punteggi e dei relativi percentili.

Si ricorda che 11,5 e la moda, mentre 9 è il punteggio cui è stata successivamente assegnata la soglia di sufficienza sulla base dell’analisi comparata dlle caratteristiche dei singoli item e dei punteggi ottenuti (vedi oltre).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Domande facili, abbordabili, difficili

 

 

Uno dei dati più interessanti riguarda le difficoltà incontrate dagli allievi nel fornire le diverse risposte.

La distribuzione delle medie ottenute dalle singole domande (perché siano comparabili sono tutte rapportate a un val. max. pari a 1) rivela che tre domande hanno ottenuto medie inferiori a 0,33, rivelandosi particolarmente difficili: la domanda 9, la 7 e la 3; tre domande hanno ottenuto medie tra 0,40 e 0,60 (la 5, la 4 e la 8) rivelandosi abbordabili e di media difficoltà, tre domande, con punteggi superiori a 0,70 si sono rivelate più facili (la domanda 2, la 6 e la 1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Come si vede, non c’è un rapporto diretto e univoco fra la difficoltà incontrata e la tipologia di risposta richiesta: se è vero, ad esempio, che le due domande più “difficili” sono entrambe aperte, lo sono anche due di quelle risolte facilmente. La difficoltà, come vedremo, dipende piuttosto dal tipo di intervento cognitivo e linguistico rispetto al testo.

 

domanda 9

0,23

 

aperta: stesura di commento esplicativo

domanda 7

0,33

 

aperta: stesura di sintesi interpretativa

domanda 3

0,33

 

preformulata univoca: scelta fra parafrasi

domanda 5

0,40

 

aperta: stesura di sintesi integrativa

 

domanda 4

0,43

 

aperta: stesura di parafrasi

 

 

domanda 8

0,54

 

operativa: riconoscimento valutativo

 

domanda 2

0,73

 

aperta: trascrizione di parti del testo

 

domanda 6

0,83

 

preformulata multipla: scelta fra parafrasi

domanda 1

0,85

 

aperta: stesura di sintesi globale

 

 

 

Se alle medie aggiungiamo il dato relativo alla percentuale delle risposte che hanno ottenuto il punteggio massimo, intermedio o minimo abbiamo ulteriori elementi di valutazione delle singole domande, il cui dettaglio è qui proposto collocando le domande in ordine progressivo di difficoltà effettivamente riscontrate in questo contesto.

 

 

Domanda 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La domanda è risultata facile, forse più del previsto, con un’altissima percentuale di risposte corrette (75%).

Si tratta della domanda fondamentale su ogni testo, conferma sintetica della comprensione globale e  condizione preliminare a ogni altro livello di comprensione.

 

Domanda 6

 

Casella di testo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Per gli allievi è risultato complessivamente semplice riconoscere informazioni date in modo esplicito o implicito, che costituisce un'altra capacità di base della comprensione di testi, in particolare espositivi e disciplinari.

 

Domanda 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Anche in questo caso si trattava di riconoscere e trascrivere un’informazione data in modo esplicito: l’esito è ampiamente soddisfacente.

 

Come vedremo nel paragrafo che affronta il problema dello standard, queste prime tre domande  rappresentano bene i livelli di comprensione essenziali di un testo come quello in esame; è quindi importante che siano state affrontate e risolte in modo ampiamente positivo.

 

Domanda 8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


È uno dei risultati più interessanti dell’intera prova. La domanda chiedeva di individuare i due diversi piani del testo (vedi sopra), distinguendo fra le parti “che parlano delle lucertole in generale” da quelle che parlano “della lucertola incontrata dall’autore da piccolo” .

Proprio perché si pensava che gli allievi avrebbero incontrato maggiori difficoltà, l’esito positivo  è ampiamente confortante. Si noti anche la divaricazione fra le risposte totalmente corrette (66% di punteggio massimo: 3 su 3) e quelle sbagliate (31% ), senza significative presenze di risposte intermedie: questa attività più propriamente “scolastica” (nel merito della richiesta e nella procedura di esecuzione attraverso la sottolineatura con colori diversi) divide gli allievi in due grandi categorie, che potremmo definire quelli già “scolarizzati” e quelli che ancora incontrano difficoltà significative a riconoscere e svolgere attività proprie di chi “studia”.

È questo un punto nevralgico e delicato, che conferma come, se si intende separare questi due universi di future cittadine e cittadini, non c’è bisogno di attendere la fine della scuola media; se invece si intende farli crescere insieme, è necessario intervenire subito e in modo efficace su quel 30%!

 

Seppure sia più complessa e “scolastica”, anche questa domanda potrebbe rientrare nelle richieste che compongono uno standard (questa volta medio-alto) di comprensione del brano: rispondere in modo corretto significa cogliere la dimensione specifica del testo e in particolare quella distinzione fondamentale fra piano narrativo esperienziale e piano espositivo disciplinare che è presupposto e condizione per ogni attività di studio.

 

Domanda 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La domanda chiedeva di individuare e trascrivere informazioni esplicite collocate in punti non solo contigui del testo e la cui reperibilità poteva essere in parte resa più complessa  dal sovrapporsi delle azioni compiute dalla lucertola “protagonista” del piano narrativo.

Questi erano i criteri di correzione adottati in riferimento a questa domanda.

 

 

L’esito è comunque positivo, anche se è molto interessante l’alta percentuale (80%) di risultati intermedi, dovuti al fatto che gli allievi hanno facilmente indicato le risposte fornite in modo esplicito e diretto  dal testo:

mentre hanno incontrato più difficoltà a individuare tutte le tre componenti della risposta (contrarre la coda / staccare la coda/ fuggire).

 

Domanda 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Con questa domanda si apre la serie degli item dedicati ai livelli più approfonditi di comprensione. La domanda 5 riguarda infatti uno degli  aspetti centrali del testo, ma la cui importanza è in buona misura da inferire  e integrare, mettendo in relazione fra loro affermazioni del testo che, seppure esplicite, non sono di facile comprensione.

 

 

Questi i criteri adottati nella correzione:

 

 

Anche in questo caso è significativa l’alta presenza di esiti intermedi (75%), segno di una comprensione non totale ma comunque soddisfacente. Non si sottovaluti, tra l’altro, l’importanza del fatto che nella valutazione delle risposte hanno inciso le formulazioni confuse poiché anche questa domanda è stata proposta in forma aperta.

 

Proprio le domande 4 e 5 sono quelle che presentano un più basso numero di risposte totalmente esatte, come conferma l’interessante dato della distribuzione dei percentili delle singole risposte.

 

Domanda 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


In questo caso, la possibilità di scegliere fra parafrasi date non ha semplificato la prova, anzi. Solo il 33% ha riconosciuto la corretta parafrasi di una informazione fornita dal testo, ma attraverso una formulazione logica e sintattica complessa.

 

 

Ma, come spesso accade in questi casi, più che la difficoltà del testo, qui ha giocato un ruolo determinante la difficoltà delle parafrasi proposte: è uno di quei tipici casi in cui la domanda rischia di essere più difficile del testo di cui intende verificare la comprensione!

 

Domanda 7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Domanda che implica una comprensione interpretativa e la cui risposta può apparire in parte opinabile, ma che in realtà puntava a verificare la capacità di individuare l’informazione centrale nella difesa contro i predatori legata al movimento autonomo della coda.

Questi i criteri di correzione adottati.

 

 

 

Interessante notare l’eguale e buona percentuale delle risposte complete (26%) e parziali ma coerenti (26%) che insieme superano il 50% degli allievi.

 

 

Domanda 9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Individuare lo scopo del testo si è rivelata la domanda più difficile, poiché erano molte le soluzioni possibili.

Questi i criteri dio correzione adottati:

 

 

Le risposte errate sono decisamente molte (62%)

In realtà la consapevolezza dell’importanza del sistema di difesa delle lucertole emerge da altre risposte; qui ha giocato la dimensione esperienziale ed emotiva del testo che ha condizionato le risposte di molti allievi, che hanno attribuito all’autore intenzioni meno “oggettive” e scientifiche.

Non è da sottovalutare anche la stanchezza con cui molti sono presumibilmente giunti alla fine della prova che il gruppo di progetto ha sempre ritenuto tutt’altro che “facile”!

 

Interessante, infine, il dato relativo ai punteggi totali; l’insieme delle risposte fornite appare diviso in tre grandi gruppi quasi omogenei, con una significativa prevalenza però dell’insieme delle risposte totalmente corrette (37%) rispetto a quelle “errate” (29%).

 

 

 

L’incidenza delle risposte errate, nella valutazione complessiva, è in parte attenuata dal fatto che alle tre domande (ritenute e poi confermatesi)  più “difficili” era stato attribuito un punteggio complessivo di 5 punti su 20, mentre le tre domande più “facili” consentivano di ottenere complessivamente 6 punti  e quelle intermedie 9 punti su 20. Anche queste scelte (effettuate sulla base dei riscontri ottenuti nei gruppi di controllo) hanno consentito di ottenere esiti attendibili; è ovvio infatti che l’attribuzione dei punteggi alle singole risposte è in grado di trasformare radicalmente l’esito complessivo della prova.

 

 

 

 

 

Difficoltà presunte, difficoltà reali

 

 

Poiché la tabella riportata sopra (e realizzata sulla base delle caratteristiche dei singoli item) presuppone una distribuzione “spaziale” delle domande da quelle che possono essere ritenute più facili o semplici (parte alta a sinistra della tabella) verso quelle più difficili o complesse (parte in basso a destra), è interessante confrontare la collocazione “ipotetica” delle domande con le effettive difficoltà riscontrata dagli allievi.

Nella tabella allegata, acanto alle singole domande sono stati riportati i parametri di difficoltà effettivamente riscontrati dagli allievi.

Rispetto alla collocazione formulata in precedenza, è interessante notare che:

-         si conferma la maggior facilità del reperimento di informazioni fornite in modo esplicito (snche se non in punti contigui del testo) sia sotto forma di trascrizione (item 2) che di scelta fra parafrasi (item 6);

-         ha presentato qualche difficoltà scrivere sotto forma di parafrasi dati espliciti attribuiti allo stesso soggetto ma collocati in punti non contigui del testo (item 4);

-         la scelta fra parafrasi non semplici fornite dalla domanda ostacola la comprensione, anche quando si tratta di riconoscere dati forniti in modo esplicito  (item 3); sarebbe interessante verificare al riguardo la maggior correttezza di risposte aperte;

-         è risultata ancor più facile del previsto la comprensione globale dell’argomento del testo (item 1);

-         ha ottenuto un esito soddisfacente la sottolineatura interpretativa di un aspetto centrale del testo, richiesta sulla base di un criterio di selezione e confronto delle informazioni e del senso di intere porzioni del testo (item 8);

-        si sono confermate più complesse le stesure di sintesi o scritture autonome su aspetti di comprensione integrativa (item 5)  o interpretativo (item 2) o valutativo (item 9).

Nel compesso è possibile inoltre rilevare che:

-         l’atteggiamento nell’esecuzione della prova  è stato serio e scrupoloso;

-         la scrittura e le segnature grafiche rivelano attenzione e motivazione adeguate;

-         la comprensione e l’intervento locali sul testo sono ampiamente soddisfacenti;

-        la comprensione globale è nel complesso sicura;

-        sulle difficoltà di comprensione incide l’errata applicazione di conoscenze personali;

-        i due piani testuali vengono mediamente gestiti con discreta sicurezza da una buona parte degli allievi;

-        le risposte più lacunose sono maggiormente dovute all’incidenza del piano esperienziale (sia dell’autore che dei lettori) che non a difficoltà oggettive riscontrate sul testo.

 

 

 

 

 

Risultati attesi, risultati ottenuti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla ricerca dello standard

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suggerimenti bibliografici

 

Ambel M. (2003), La valutazione che orienta il far scuola in ‘Cadmo’ , anno XI, 1, 2003, pp. 32-62

Ambel (2005), a cura di,  A prova di Invalsi, fasc. del CIDI Torino, ed. Ciid (distribuzione privata: richiedere a cidi-torino@tiscali.it )

Ambel M.(2006), Quel che ho capito, Carocci Faber, Roma