all’uscita dalla scuola elementare e
in funzione della formazione
delle classi prime della scuola
media
Mario Ambel,
consulenza scientifica alla
progettazione, somministrazione e valutazione delle prove
La prova qui proposta nasce da una sperimentazione effettuata dalla scuola elementare Ungaretti di Piossasco che l’ha originariamente elaborata, utilizzando questo testo e una batteria simile di domande come Prova d’uscita dalla scuola elementare. Le domande originali e le risposte degli allievi sono state successivamente analizzate e discusse in una attività di formazione dei docenti e sperimentate in altri contesti.
In previsione dell’utilizzo come prova che concorre
(fornendo dati “oggettivi”) alla determinazione dei criteri di formazione delle
classi prime, in accordo con la sottocommissione continuità, sono state apportate
alcune integrazioni alle domande e una parziale rettifica dei criteri di
quantificazione dei punteggi.
La prova tende a verificare e
valutare standard di comprensione e produzione del testo in uscita dalla quinta
elementare; in particolare
§
mette
sotto osservazione standard di prodotto e non di processo,
§
utilizza
una gamma varia di tipologie di domande
§
coinvolge
livelli diversi di comprensione del testo.
§
Per
la formazione delle classi prime, è opportuno che l’esito della prova (o delle
prove) sia affiancato da altri parametri di valutazione, legati all’andamento
non episodico dei ragazzi.
§
Le
domande sono state tarate sulla base di una originale classificazione dei
livelli di comprensione e di una quantificazione dei coefficienti di
difficoltà; vedi allegato Tabulazione delle domande di comprensione. Tali
criteri sono stati elaborati da Mario Ambel, adattando e rielaborando i
parametri IALS (International Adult Literacy Survey) e quelli impiegati
nell’indagine IEA-ICONA):
§
E’
stata predisposta una doppia valutazione: una assoluta (punteggio max 20) e una
ponderata (punteggio max. 35): la prima è più utile alla determinazione degli
standard di comprensione, la seconda è forse più funzionale alla formazione
classi (poiché tende a mettere in maggior evidenza le differenze di
comprensione).
§
E’
ovviamente necessario che la correzione e la valutazione vengano fatte sulla
base di criteri condivisi e rigorosamente omogenei; vedi allegato Criteri di
correzione e valutazione
§
Anche
la somministrazione deve essere condotta in condizioni di assoluta omogeneità.