Dal lavoro di preparazione della prova

 

Il lavoro collegiale dei docenti, supportato da una iniziativa di formazione appositamente attivata, ha preso in considerazione alcune variabili di estrema importanza (e non  sempre facili da risolvere):

-          se la prova dovesse valutare gli obiettivi perseguiti nelle diverse classi oppure gli standard di comprensione che l’intera scuola riteneva idonei in uscita dalla scuola elementare;

-          se questo testo (per le sue particolari caratteristiche) fosse idoneo a raggiungere lo scopo;

-          quali capacità di lettura fosse opportuno verificare;

-          quali fossero le tipologie di domande più idonee (aperte, a risposta multipla, sottolineature, riscritture, parafrasi del testo, ecc.;)

-          quali difficoltà linguistiche e cognitive ciascun tipo di domanda poneva;

-          quali fossero i criteri e i parametri quantitativi di valutazione;

-          infine, in che misura fosse possibile introdurre domande aperte che consentissero una verifica non solo delle capacità di comprensione ma anche delle capacità di verbalizzazione di quanto era stato capito.

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In relazione a quest’ultimo aspetto, che la scuola ha ritenuto di estrema importanza, il gruppo di lavoro, dopo aver concordato una serie di domande “aperte” (in grigio nell’allegato) ed averne sperimentato l’efficacia su un gruppo di controllo, ha elaborato un protocollo di correzione che consentisse di concordare criteri e quantificazione delle possibili risposte.

Ad esempio, sulla domanda  5. Perché per la lucertola è importante lo spettacolo fatto dalla coda? sono state raccolte queste possibili risposte con le relative valutazioni quantitative…

 

Punteggio massimo: 3 punti

La risposta deve contenere tre elementi, ciascuno dei quali vale un punto:

- la coda è dotata di autonomia di movimento/ si muove da sola… [1]

- il predatore si distrae  [1]

- la lucertola fugge / può fuggire  [1]

- se non si coglie in modo chiaro la correlazione: - 0,5

- valutare imprecisioni grammaticali e sintattiche: complessivamente (non per errore) da - 0,5 a -1,5  se la frase risulta molto confusa

 

Mi sembra un esempio di “buona pratica”, che ha consentito non solo di sperimentare un iter di progettazione e attuazione di una prova comune condivisa, ma che ha fornito l’occasione per una serie di rilevamenti e di approfondimenti sulle caratteristiche linguistiche e testuali di alcune modalità espositive tipiche della divulgazione (sulle quali il gruppo ha discusso a lungo), sui meccanismi di comprensione del testo, sulle difficoltà linguistiche e cognitive incontrate dagli allievi, sulle difficoltà di approntare prove oggettivamente quantificabili, sul concetto di standard, sulla tipologia di domande, ecc.

Esperienze di questo tipo sono utili alle scuole sia per approntare prove di autovalutaizone di istituto, sia per partecipare in modo dialettico e costruttivo alle indagini nazionali e alle proposte del sistema nazionale di valutazione.

 

Da Ambel M. (2003), La valutazione che orienta il far scuola inCadmo’ , anno XI, 1, 2003, p. 58