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In
riferimento alle variabili esposte nella
relazione
introduttiva , vengono privilegiate queste scelte
0) Forte
correlazione fra
- la
progettazione
- l’attuazione
- la
verifica e la
valutazione
- la
certificazione
-
la
validazione
e la
"manutenzione"
dei processi di
insegnamento/apprendimento
I profili proposti
vengono realizzati sulla base di una matrice comune e di
quattro varianti che li rendano utilizzabili a tutti
questi livelli.
a)
Delimitazione del concetto di
competenza culturale
“Una competenza è data dall’insieme
integrato di abilità, conoscenze e
atteggiamenti che un soggetto
in determinati e adeguati contesti reali (definiti dalla natura dell’ambiente e della
situazione, dai partecipanti e dalle dinamiche relazionali, dalla
strumentazione necessaria), utilizzando materiali e strumenti, è in grado di
attivare su oggetti specifici,
realizzando una prestazione
consapevole, finalizzata al raggiungimento di uno scopo (definire e risolvere problemi conoscitivi e operativi,
compiere azioni, raggiungere risultati, applicare strategie semplici o
complesse).”
b)
Idea di
soggetto e di spendibilità
Nella
prospettiva dell'innalzamento dell'obbligo e di una
ispirazione unitaria verrà privilegiato un approccio
alle competenze culturali di
cittadinanza, che guardano quindi
prioritariamente all'alievo in quanto
-
persona;
- soggetto
scolarizzato e istruito;
-
fruitore
consapevole;
- cittadino;
e solo
in subordine e come parametri di curvatura rispetto ai
diversi tipi di scuola superiore, in quanto
- studente;
- futuro
lavoratore.
c)
Implicazioni progettuali
Si
conviene che una scuola delle competenze necessità di un
profondo e radicale rinnovamento della progettazione
educativa e delle metodologie didattiche.
d)
Collocazione rispetto alle discipline e alla
trasversalità
f) Livello di
aspettativa (e di valutazione)
g)
Modalità di attribuzione a diversi livelli
Si opta per
la stesura di profili di competenze di cittadinanza
-
disciplinari
-
trasversali
realizzati in
queste quattro differenti varianti
- profilo
atteso,
per la (macro) progettazione
- profilo
praticato, per la progettazione e la documentazione delle
unità di apprendimento
- profilo
valutato,
per la valutazione
- profilo
certificato, per la certificazione
I profili
trasversali vengono realizzati solo nella versione
atteso e certificato: le altre due dimensioni si
ritrovano nella documentazione disciplinare o di area.
Per quanto
riguarda le modalità di descrizione ci si attiene a
questi criteri:
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Profilo |
una sola descrizione |
più descrizioni (4 livelli) |
|
atteso,
per la (macro) progettazione |
- disciplinare
- trasversale |
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praticato, per la progettazione e la documentazione delle
unità di apprendimento |
-
più dettagliato, con impiego di descrittori
(obiettivi) |
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valutato,
per la valutazione |
-
più dettagliato, con impiego di descrittori
(anche per le prestazioni) |
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|
certificato, per la certificazione |
|
- disciplinare
- trasversale |
I
problemi connessi al punto e) della relazione sono
trattati nel prossimo paragrafo.
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