È
interessante notare la forte predominanza data all’interpretazione del testo
(nel senso spiegato), rispetto alla pura individuazione di informazioni,
percepita come più semplice (più da scuola media?), e al riflettere e valutare,
giustamente percepita come più complessa, diciamo da triennio della scuola
superiore.
Appare
curiosa la polarizzazione adottata: la tipologia (relativamente) più semplice e
quelle certamente più complessa si suddividono pressoché a metà circa l’85%
delle domande; il restante 15% viene utilizzato per
risposte a scelta multipla e domande aperte vincolate a una sola risposta.
Dall’incrocio
dei due dati emerge che il processo relativamente più semplice (individuare
informazioni) è verificato adottando una lieve preponderanza della metodologia
più complessa e una curiosa assenza della scelta multipla, spesso invece
adottata per scegliere fra informazioni fornite dal testo.
L’interpretazione
del testo è verificata
per il 32% con risposte a scelta semplice (le risposte “chiuse”), mentre
coerentemente la tipologia più complessa di comprensione/produzione (riflettere
e valutare) è verificata con la più complessa e aperta delle tipologie di item: 18% del totale, ma ben l’82% del dato relativo a quel
tipo di compito )