Mario Ambel e Massimo Serra

Dalla comprensione al commento

 

Sommario

 

0. Premessa

 

1. La comprensione: da locale a globale

Confronto collettivo sui tipi di testo nella progettazione educativa

1.1. I rapporti fra le informazioni

1.2. Dalla comprensione locale alla scrittura espositiva 

1.3. La comprensione approfondita di testi misti

 

 

2. La comprensione approfondita di testi misti

 

2.1. La comprensione inferenziale di elementi non contigui

2.2. La scrittura come verifica della comprensione approfondita

 

Confronto collettivo sull’uso dei testi non continui

2.3. Riscritture diverse per rispondere a domande aperte

2.4. Il ruolo delle conoscenze (ed esperienze) personali

Approfondimenti sulle tipologie di domande

 

3. La comprensione e il confronto di testi diversi

 

            3.1.  Riconoscere e attribuire informazioni esplicite

            3.2.  Riconoscere e usare concetti ordinatori     

            3.3.  Il ruolo e il peso delle conoscenze enciclopediche

Riflessione individuale e confronto collettivo sulle conoscenze enciclopediche

 

            3.4. Componenti interpretative della comprensione globale

Riflessione individuale sui livelli di comprensione

        3.5. Parafrasi nelle risposte preformulate

3.6. Riscritture parziali e processi interpretativi/di commento

Confronto collettivo sui concetti di “valutazione” e “interpretazione”

 

Attività conclusiva -  Classificazione, progettazione e sperimentazione degli item di una attività di comprensione

 

Attività conclusiva esura  e sperimentazione di una attività di comprensione su testi continui e non continui

 

Bibliografia

 

 

 

 

Premessa

 

Questo percorso sviluppa le tematiche introdotte dalla Scheda 6. La didattica della lettura, comprensione e riscrittura di testi e in particolare si colloca in rapporto esplicito con le affermazioni introduttive (e le relative problematicità aperte) svolte da Mario Ambel  in Percorso 1, 1.2 e 2.2 a proposito del rapporto tra le scelte e gli obiettivi della indagine PISA e la progettazione curricolare dell’area linguistica di un biennio per tutte le scuole superiori. [eventuale link? I luoghi possibili sono il confronto collettivo di 1.2 o meglio di 2.2.]

Pur assumendo tutte le cautele espresse in precedenza sulle ambiguità e i rischi connessi nel piegare l’attività didattica rivolta al conseguimento e al consolidamento delle  competenze linguistiche coerenti con il segmento scolastico prescelto, proponiamo un rovesciamento del quesito posto in precedenza, cioè: in che misura la tradizione scolastica di un paese può rimanere lontana ed estranea dalle prove della più accreditata indagine internazionale di rilevazione delle competenze di lettura (e non solo)? 

 

Confronto collettivo.  
A questo proposito proponiamo alcune domande guida per condurre una riflessione iniziale  sul rapporto tra la progettazione didattica nel biennio della scuola superiore e le sue concrete modalità di attuazione e alcuni dei criteri fondamentali della indagine PISA sulle competenze di lettura.
Traccia per il confronto collettivo

 

 

 

Naturalmente l’approccio proposto è con tutta evidenza empirico e parziale, solamente propedeutico ad una impegnativa riflessione che rimetta in discussione gli obiettivi di apprendimento legati alla definizione delle competenze di lettura degli studenti tra i 14 e i 16 anni, impegnati in un segmento scolastico che continua a rivelare forti incertezze e criticità. Non si tratta certo soltanto di definire tipologie testuali e modalità di formulazione delle relative domande, ma soprattutto di chiedersi cosa intendiamo facendo riferimento ad abilità di comprensione, interpretazione, valutazione e riflessione inerenti al processo di lettura. Si tratta inoltre di confrontare ciò che facciamo a scuola con i criteri ed i risultati dell’indagine OCSE-PISA, di rinvenire limiti e suggerimenti presenti nelle due esperienze. E magari trovare risposte e proposte provvisorie ma esperibili ed utili. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1                  La comprensione: da locale a globale

 

E’ forse utile esplicitare ulteriormente il rapporto in cui si pone il presente percorso con  il progetto PISA: non si vuole attrezzare in  modo più o meno completo una palestra didattica per allenare gli studenti ad affrontare PISA o test in qualche modo simili con maggiori possibilità di successo, ma di suggerire metodi, criteri ed esempi per costruire itinerari di rafforzamento delle capacità di lettura, in particolare mirati  a costruire e consolidare  le abilità specifiche e proprie di una lettura analitica, critica e consapevole. D’ora in poi il progetto PISA con le sue categorie costitutive rimarrà sullo sfondo, con l’eccezione di alcuni richiami ritenuti utili o necessari al fine di chiarire le proposte didattiche avanzate o di suggerire ipotesi per l’elaborazione autonoma di attività di lettura.

Quindi l’accezione in cui si usa qui la categoria di comprensione non è integralmente quella di PISA  e la definizione dei suoi significati si verrà a delineare nei paragrafi seguenti.

 

A questo fine proponiamo una serie di attività di lettura che hanno per oggetto testi non continui e continui di tipo informativo, nella ampia accezione fatta propria dal progetto PISA. Tutti i testi sono tratti da un ampio servizio giornalistico tratto dal n. 931. del Venerdì, supplemento settimanale del quotidiano La Repubblica, dedicato ad un confronto tra l’Italia e gli altri paesi europei su temi politici, economici e culturali. La scelta è motivata tanto dalle caratteristiche dei testi proposti, dalla distanza “media” dei loro contenuti rispetto agli interessi e alle conoscenze di studenti quindicenni, quanto dal fatto che l’unità tematica, pur intesa in termini molto generali, possa favorire il passaggio all’esercizio di competenze di lettura gradualmente più complesse. 

 

 


 

1.1          I rapporti tra le informazioni

 

Individuare all’interno di un testo una o più informazioni singole, relative ad un personaggio, ad un oggetto, ad un ambiente, ad una situazione è in genere un’operazione relativamente semplice, preliminare, propedeutica ad operazioni maggiormente complesse. Nel richiedere agli studenti prestazioni  simili è dunque utile porre attenzione alla costruzione delle domande ed ai processi cognitivi che la ricerca della risposta sollecita ed attiva: è opportuno porsi nell’ottica di costruire itinerari graduali per giungere a forme di comprensione dei testi più articolate e complesse.

La scelta di dare un taglio operativo a questo percorso ha comportato la selezione di testi di dimensioni contenute, al fine di rendere più evidenti gli esempi ed utilizzabili per esemplificare attività relative ad esercitare competenze diverse.

 

Prendiamo in considerazione un esempio di testo non continuo, una tabella rappresentata graficamente come elenco combinato, composta cioè da due elenchi: i paesi della UE e le rispettive percentuali di persone senza istruzione superiore che determinano l’ordine dell’elenco dei paesi.

 

 

Testo n. 1

 

 

 

 

I requisiti per la comprensione di base di base della tabella possono essere accertati attraverso  domande a risposta non preformulata ma unica, come:

 

§         Quale è la percentuale di persone senza istruzione superiore tra i 25 e i 34 anni presente in Italia?

 

§         Quali paesi presentano una percentuale di persone senza istruzione superiore tra i 25 e i 34 anni superiore a quella italiana?

 

 

La risposta a tali domande implica operazioni cognitive estremamente semplici che richiedono un confronto tra l’informazione contenuta nella domanda ed una o più informazioni contenute nel testo: siamo ad una sorta di grado zero della comprensione.

       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma su un testo come quello riportato  è anche possibile  proporre attività di comprensione di complessità relativamente superiore senza richiedere agli studenti di ricorrere ad un loro bagaglio di conoscenze enciclopediche di derivazione disciplinare o a conoscenze specifiche sul tema trattato?

        

 

Prendiamo in considerazione la seguente domanda a risposta preformulata a scelta multipla:

 

§         Indicate con una crocetta chi, tra le persone con le caratteristiche sottoindicate, è stato preso in considerazione per determinare la posizione dell’Italia nella tabella proposta.

 

 a. q  Domenico, 64 anni, pensionato, possiede la licenza elementare

b. q Maria, appena maggiorenne, ha abbandonato gli studi in III superiore, lavora saltuariamente come commessa

c. q Gianni, trentenne, infermiere generico, si è iscritto quest’anno alla scuola secondaria serale

d. q Caterina è iscritta al III anno di Lettere e vuole fare l’insegnante

 

 

La scelta della risposta corretta richiede di passare in rassegna le informazioni contenute nel testo, di confrontarle con quelle presenti nelle possibili risposte e di integrare le informazioni prese in esame stabilendo le opportune relazioni di pertinenza tra di esse. Sostanzialmente le conoscenze pregresse richieste che esulano dalle competenze propriamente linguistiche si limitano alla partizione e alla progressione  del sistema scolastico italiano, in base alle quali sono richieste inferenze non certo complesse.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.2. Dalla comprensione locale alla scrittura espositiva

 

La proposta didattica che segue offre la possibilità di sperimentare attività di scrittura, con la produzione di forme di presentazione e commento della tabella analizzata e propone una riflessione sul rapporto tra lettura e scrittura su testi anche non continui, esclusivamente informativi e che richiedono modalità di comprensione relativamente semplici.

 

Proposta di attività

 

 

 

 

 

 

2. La comprensione approfondita di testi misti

        La comunicazione giornalistica e la divulgazione di carattere scientifico, economico e sociologico offrono comunemente pagine composte da uno o più testi continui e da testi non continui.

La presentazione di ricerche, le interviste ad esperti, la narrazione di fatti di cronaca sono spesso accompagnate da indagini statistiche presentate da varie forme di grafici e tabelle. La comprensione approfondita di queste combinazioni di testi può richiedere l’applicazione di operazioni cognitive più sofisticate e complesse. Gli studenti vengono sollecitati:

 

 L’esercizio e la acquisizione delle abilità di lettura indicate costituiscono i requisiti di competenze di lettura che comprendono la valutazione  di un testo, dei suoi contenuti e anche delle sue caratteristiche formali e comunicative.

 

Torneremo sul concetto di “valutazione”, che, come del resto quello di interpretazione”, è caratterizzato da accezioni diverse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.1. La comprensione inferenziale di elementi non contigui

 

Il testo 2 è composto da una tabella che si presenta come elenco combinato da un elenco dei paesi UE ordinato secondo le rispettive percentuali di diffusione di computer e da un testo continuo con funzione prevalentemente informativa anche se l’autore non si esime dall’esprimere un commento implicito, interpretando dati ed informazioni in base ad un sistema di riferimento, per altro ampiamente condiviso e consolidato, che  privilegia lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie.

 

Testo n.2

 

Gli studenti che hanno maturato una esperienza anche minima su attività di lettura analoghe, come quelle proposte sul testo 1,  possono impegnarsi a rispondere a una domanda come la seguente, a risposta chiusa non preformulata ma unica:

 

§         L’articolo presenta in sintesi i risultati di tre diverse indagini condotte in ambito europeo sullo sviluppo e la diffusione delle tecnologie della comunicazione. Quali paesi, in tutti e tre i casi, raggiungono risultati più negativi di quelli dell’Italia?

 

 

 

Analisi delle risposte. Analizziamo com’è possibile formulare una risposta corretta.

 

L’individuazione della Grecia e del Portogallo richiede:

 

o       Il riconoscimento della definizione di ambito europeo presente nella domanda, escludendo le informazioni presenti all’inizio del testo riferite esplicitamente al mondo intero ed individuando nel testo i riferimenti all’Europa, espliciti nel caso della prima e della terza indagine, da cogliere per via inferenziale nella seconda.

 

o       L’individuazione nel testo delle tre indagini, sempre introdotte da termini ed espressioni che hanno con il termine indagine un rapporto di contiguità semantica, di sostanziale sinomia (rapporto) o di inclusione (dati, classifica).

 

o       La comprensione del valore positivo che l’autore riconosce al grado di sviluppo e diffusione delle tecnologie informatiche e della comunicazione che consente di attribuire il significato corretto all’espressione risultati più negativi di quelli dell’Italia presente nella domanda. La comprensione può avvenire attraverso il ricorso alle conoscenze personali e la comprensione di alcune espressioni (fondo classifica, magro risultato) derivate dal linguaggio sportivo e di largo uso comune.

 

 

 

 

2.2. La scrittura come verifica della comprensione analitica

 

Come abbiamo visto la risposta corretta alla domanda implica una comprensione globale del testo attraverso l’attivazione di una serie di operazioni cognitive quali l’individuazione di informazioni esplicite, lo scioglimento di informazioni implicite, la realizzazione di inferenze attraverso il richiamo del proprio patrimonio di conoscenze sull’argomento e di ordine lessicale.

 Il tema trattato si può considerare familiare per ragazze/i quindicenni scolarizzati ed inoltre il testo è breve e relativamente semplice da un punto di vista sintattico: lo abbiamo considerato un buon modello per avviare il processo di costruzione e verifica di competenze di lettura digrado più elevato.

La comprensione più approfondita dei criteri organizzativi di una tabella del tipo proposto può essere verificata attraverso la formulazione di una domanda come la seguente.

 

§         L’articolo contiene dei dati che riguardano il tempo di utilizzo settimanale di internet in alcuni paesi europei. Costruisci una tabella analoga a quella presentata ordinando i dati e i paesi di cui sono riportate le informazioni.

 

Non risulta che le prove di lettura di PISA abbiano contemplato domande come quella che abbiamo formulato ma, come abbiamo detto, il nostro intento non è quello di creare un eserciziario di addestramento a prove nazionali o internazionali: si tratta piuttosto di costruire e testare degli strumenti per  l’educazione linguistica applicata anche nell’apprendimento delle altre discipline scolastiche (e da questo apprendimento rafforzata) e nell’approccio alle forme della comunicazione reale. L’attenzione alle abilità che permettono di trasferire le informazioni e i dati da un codice verbale ad un codice grafico e numerico (e viceversa) va proprio in questa direzione.

 

 

 

 

Confronto collettivo.  
Vi proponiamo un confronto collettivo sull’utilizzo didattico dei testi non continui.
Traccia per il confronto collettivo
 

 

 

 


2.3. Riscritture diverse per  rispondere a domande aperte

 

 

Le domande a struttura aperta richiedono la composizione da parte degli studenti di brevi testi che si possono discostare in varia misura da una o più parti del testo di partenza e possono essere impiegate per sollecitare e verificare abilità di lettura più complesse.

Indubbiamente le domande a struttura aperta presentano per gli insegnanti maggiori difficoltà e richiedono maggiore attenzione sia in fase di formulazione che di valutazione delle risposte.

All’interno di un itinerario di acquisizione graduale delle competenze di lettura è preferibile che la somministrazione di domande  a struttura aperta abbia inizio con testi di relativa semplicità e con la richiesta di risposte che consentano essenziali parafrasi integrative. Il carattere propedeutico è consigliabile non soltanto per l’attenzione nei confronti degli studenti ma anche per consentire agli insegnanti di individuare con maggiore sicurezza i criteri di correttezza delle risposte.

 

Forniamo subito un esempio relativo al testo su cui abbiamo già lavorato:

 

§         In un breve testo illustra a quale proposito l’articolo fa riferimento alle donne e spiega quale importanza attribuisce loro l’autore.

 

 

Analisi delle risposte

Una risposta corretta alla prima parte della domanda deve contenere un riferimento a … la crescita dell’attività on-line, soprattutto femminile, [che in Italia è percentualmente più veloce che altrove …] . 

 

Il contributo particolare offerto dalle donne alla crescita dell’attività on-line può essere espresso attraverso citazioni più o meno fedeli del testo o più o meno marcate trasformazioni lessicali e sintattiche.

Il passaggio inserito in parentesi quadra è decisivo, nella sua integrazione con la frase seguente… con la prospettiva di poter recuperare in alcuni anni. … , per una corretta risposta alla seconda parte della domanda che richiede una spiegazione dell’importanza attribuita alle donne: una risposta completa deve individuare il campo in cui può avvenire il recupero menzionato nell’articolo, risultato che lo studente può conseguire integrando le informazioni che sta trattando sulla attività on-line con le informazioni sull’uso di internet in Europa presenti nella prima parte dell’articolo, attraverso il riconoscimento di una sinomia tra attività on-line e viaggiare su internet.

 Una risposta che istituisca la inferenza tra la crescita della attività on-line, il relativo ruolo delle donne e la possibilità di recupero da parte dell’Italia anche per quanto riguarda… l’uso del computer nelle imprese dimostra il livello di comprensione globale del testo più elevato tra quelli finora proposti grazie a una complessa attività inferenziale.

 

 

 

2.4. Il ruolo delle conoscenze (ed esperienze) personali

 

        Giungiamo dunque ad una definizione di comprensione globale di un testo anche attraverso una delimitazione del concetto: comprendere globalmente un testo significa averne individuato le informazioni semplici (dati) e complesse (relazioni tra oggetti ed entità), anche implicite, più significative, averle integrate tra loro se necessario facendo ricorso ad inferenze che rimandano solo strumentalmente ad un patrimonio conoscitivo ed esperienziale personale, che non necessita cioè di trovare una espressione verbale.

Ad esempio, nell’ultima attività proposta, ha probabilmente  maggiori possibilità di successo uno studente che usi abitualmente il computer ed internet, abbia alcune nozioni elementari di statistica, che abbia già incontrato dei dati sulla divisione internazionale del lavoro e dei settori produttivi ma il ricorso a queste conoscenze rappresenta appunto un supporto strumentale, le inferenze che intervengono nella verbalizzazione della risposta sono esclusivamente interne al testo.

 

 

         La relazione tra la cultura (scolastica e in senso lato) degli studenti e le loro competenze sintattiche e lessicali è dunque un fattore che incide, spesso in modo difficilmente valutabile, anche in attività che si limitano alla comprensione di un testo e non implicano aspetti di riflessione, interpretazione e valutazione critica: l’esercizio di tali competenze richiede il ricorso esplicito al  patrimonio culturale dei ragazzi e può venire sollecitato attraverso l’elaborazione di diverse forme di commento.

 

 

 

 

 

Approfondimenti sulle tipologie di domande

Il dibattito sulle tipologie di domande da utilizzare nelle prove di comprensione è oggi di estremo interesse e riguarda ad esempio la necessità di conciliare una certa complessità delle domande, per evitare di ridurre ogni prova di comprensione a metodologie ripetitive e rigide, con l’applicazione a grandi numeri di prove e a tempi e procedure di verifica standardizzati.

 

Si segnalano due direzioni di ricerca, che affrontano tematiche apparentemente divergenti e comunque connesse a problematiche quanto mai attuali:

- una certa inversione di tendenza anche nei sistemi scolastici tradizionalmente fedeli alla scelta multipla, verso l’utilizzo di prove solo parzialmente strutturate [cfr. Agrusti (2005)]

- la possibilità di utilizzare prove strutturate con risposte predeterminate a scelta multipla anche per verificare aspetti e componenti complessi della lettura, comprensione e analisi dei testi [cfr. Nardi (2005)]

 

In Ambel (2006) è invece reperibile una grigliatura dei possibili incroci fra livelli di comprensione e tipologie di domande, applicata a prove di ingresso per la scuola elementare e media, che utilizzeremo anche nelle attività conclusive di questo percorso.

 

 


3. La comprensione e il confronto di testi diversi

 

3.1.       Riconoscere e attribuire informazione esplicite

 

         La terza proposta di lavoro riguarda un servizio giornalistico composto da due tabelle del tipo esaminato in precedenza, accompagnate da didascalie che illustrano i criteri principali seguiti dalle due ricerche rappresentate e da un testo che riporta l’intervista ad un esperto, il sociologo Domenico De Masi, preceduta da una introduzione del giornalista Luca Fraioli.

 

Il servizio giornalistico proposto presenta una particolarità: sia nella parte grafica che nell’intervista è costruito sulla presentazione, la spiegazione e l’interpretazione di un contrasto (almeno apparente) che risulta dal confronto tra due diverse indagini che riguardano il nostro paese.

 

        Come spesso accade nella realtà della comunicazione di informazione e divulgazione, il testo continuo presenta le caratteristiche sia del testo informativo che del testo argomentativo, queste ultime presenti nella parte dedicata all’intervista:  De Masi, infatti,  fornisce anche spiegazioni ed interpretazioni di fenomeni e comportamenti collettivi facendo riferimento a conoscenze personali che esulano dalle informazioni riportate nelle altre parti del testo e alle categorie di un sistema culturale codificato che possiamo identificare, con una certa approssimazione, con la sociologia. Egli elabora dunque nel corso dell’intervista delle vere e proprie forme di commento.

 

 

 

Testo n. 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le attività proposte seguono una gradualità dal semplice al complesso rispetto alle abilità coinvolte e tentano di costituire un itinerario, non esaustivo ma coerente,  di acquisizione e verifica della acquisizione delle competenze di lettura di testi in cui prevale la funzione argomentativa. Le attività possono essere anche considerate singolarmente o integrate da altre.

 

Lo sviluppo lineare dell’intervista e le scelte grafiche possono generare qualche problema di attribuzione delle affermazioni e delle opinioni tra intervistatore ed intervistato: è opportuno suggerire e richiedere lo scioglimento delle eventuali ambiguità attraverso la somministrazione di un’attività come la seguente, che prevede una risposta preformulata:

 

 

§         Leggi attentamente le seguenti frasi estrapolate dal testo ed indica a chi ciascuna va attribuita: all’autore dell’intervista Luca Fraioli o all’intervistato, il sociologo Giovanni De Masi.

 

1.    In realtà, nonostante gli indicatori economici ci diano in declino, siamo ancora, come recitava la canzone, ‘o paese do sole e do mare.

_______________________ 

 

2.    In Italia siamo avvantaggiati dalla storia, dalla natura e dal clima: compensano ciò che non funziona e che ci complica la vita.

_______________________ 

 

3.    L’accusa di essere un popolo di “mammoni”, che tagliano il cordone ombelicale con i genitori intorno ai trent’anni, ora sis sta trasformando in un complimento.

_______________________ 

 

4.    Ma negli Stati uniti, su sette milioni di persone che vivono per strada, cinque milioni hanno meno di 30 anni.

_______________________ 

 

L’attività svolta ha quindi richiesto agli studenti di passare in rassegna il testo alla ricerca delle proposizioni   riportate nella domanda e la formulazione della corretta attribuzione un riconoscimento ed una estrapolazione di alcune argomentazioni ed esempi espressi dal sociologo.

 

        

 


 

3.2.       Riconoscere e usare concetti ordinatori

 

 

        L’accertamento di una comprensione dei criteri organizzatori delle due tabelle proposte dall’articolo e della competenza relativa ad un loro utilizzo nella comprensione dell’intervista può essere perseguito attraverso la formulazione della seguente domanda:

                          

 

§      Nel testo dell’intervista, dopo l’iniziale presentazione ed integrazione dei dati sulla qualità della vita, vengono citati, direttamente o indirettamente, tre stati extra-europei. Dopo averli individuati, leggi attentamente le didascalie che accompagnano le due tabelle, in cui vengono presentati i fattori o parametri sui quali sono state costruite. Individuate quindi per ciascun stato secondo quali fattori o parametri   indicati nelle didascalie è stato citato nel testo.

 

 

STATI EXTRA-EUROPEI

FATTORI E PARAMETRI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Nello sviluppo lineare del testo il riferimento al primo stato (il Giappone) richiede probabilmente l’integrazione meno immediata: il soggetto grammaticale sottointeso è un altro, espresso per relazione metonimica (noi siamo il popolo …) ed il concetto è introdotto da un sostantivo astratto non propriamente di uso comune (longevità); il sostantivo che indica la popolazione è in posizione di complemento ma è comunque un indicatore evidente e l’indicazione verbale è eloquente (…vive più a lungo).

 

        Il riferimento al secondo stato (gli Stati Uniti) è introdotto da un indicatore, evidenziato anche graficamente nella introduzione del capoverso (prolungata permanenza dei figli in famiglia).  La denominazione dello stato è presente due volte, anche con l’acronimo scontato Usa. Il fattore richiesto compare esplicitamente due volte nel testo (famiglia) e sono riproposti l’estensione metonimica più ovvia (casa) e uno dei termini di uso più conseguente tra quelli appartenenti all’area semantica (figli).

 

        La terza risposta, la Cina, è collocata nell’ultimo capoverso (e nello svolgimento dell’esercizio questo aspetto, procedendo per esclusione, dovrebbe risultare di per sé un facilitatore) ed è espressa attraverso l’indicazione della popolazione come nel caso del Giappone ma in un contesto più esplicito e in posizione di soggetto grammaticale. Nel capoverso il parametro richiesto è espresso esplicitamente (il livello di istruzione) ed è oggetto di una ripresa sinonimica (… settori come la scuola…).

 

        La seconda e la terza domanda possono sollecitare una pertinente risposta complementare: sia il richiamo alle situazioni di emarginazione e povertà degli Stati Uniti che i successi economici della Cina possono suggerire per via inferenziale l’indicazione del parametro dei livelli di reddito che ci pare appunto plausibile.

 

 

 

 


 

3.3  Il ruolo e il peso delle conoscenze enciclopediche

 

Abbiamo trascurato la richiesta implicita presente nella domanda di una conoscenza enciclopedica ineludibile: la collocazione all’esterno dei confini europei di Giappone, Cina e Stati Uniti.

In questo caso, ci è parso un aspetto che si possa dare per acquisito per studenti quindicenni, ma il problema del ricorso alle conoscenze possedute è destinato a riproporsi quando entra in gioco l’esercizio di competenze che riguardano l’interpretazione e la valutazione dei testi proposti, sia nella loro accezione globale  che privilegiandone parti costitutive essenziali.

 

 

Riflessione individuale.  
Ciascuno provi a riflettere su questo aspetto: quanto “pesa” il controllo di conoscenze enciclopediche nella comprensione e soprattutto nella non-comprensione dei testi? Ovvero: in che misura padroneggiare l’argomento facilitala comprensione del testo? 
Confronto collettivo
Si tratta di un problema delicato, perché attribuire molta importanza alle componenti conoscitive ed enciclopediche della comprensione potrebbe implicare come conseguenza una rivalutazione del ruolo degli apprendimenti contenutistici (di tipo tradizionale) a scapito dell’importanza dell’apprendimento e del consolidamento di strategie linguistiche e testuali.
Oppure potrebbe implicare una attenzione alla scelta dei testi e dei relativi quadri di riferimento tematici. Argomenti poco noti possono anche risultare interessanti, ma certamente non attivano processi di riconoscimento e di incremento graduale delle informazioni e delle conoscenze.
Se ne discuta collettivamente.

 

 

 

 

 


 

3.4.  Componenti interpretative nella comprensione globale

 

 

        La comprensione globale, generale del significato ultimo ma profondo e dotato di un certo grado di complessità del servizio giornalistico nel suo insieme non può prescindere da una interpretazione analitica delle diverse parti e delle loro relazioni causali e temporali, costruite anche sulla formulazione di ipotesi (vedi, in conclusione dell’intervista, […] L’Italia rischia… ) .

 

        L’accertamento del suddetto livello di comprensione può essere accertato anche attraverso la formulazione di domande a risposta multipla come la seguente.

 

§         Dopo aver letto attentamente il servizio giornalistico in tutte le sue parti (tabelle statistiche,  titolo, intervista) indicate con una crocetta quali delle seguenti affermazioni ne riassume esattamente il contenuto e rispetta il punto di vista del sociologo Domenico De Masi.

 

a.    L’Italia è un paese che sta invecchiando rapidamente ed i giovani, essendo troppo protetti dalle famiglie, non hanno i giusti stimoli a realizzarsi nello studio e nel lavoro.

 

b.    L’Italia negli ultimi anni ha compiuto grandi progressi nel campo dell’economia, della ricerca scientifica e dei livelli di reddito: tutte le ricerche internazionali confermano questi risultati.

 

c.     All’Italia non bastano più storia, natura e clima a garantire una qualità della vita decorosa: gli indicatori internazionali che riguardano il livello di reddito, di istruzione e di sicurezza del lavoro sono molto preoccupanti.

 

d.    Il livello della qualità della vita in Italia è ancora elevato ma gli indicatori che riguardano per esempio i livelli di istruzione sono un campanello d’allarme per il futuro.

 

 

 

 

 

Riflessione individuale.  
Pria di procedere. Si provi a formulare ipotesi sul livello di comprensione richiesto da questa domanda, utilizzando i criteri descrittivi usati nell’indagine OCSE-PISA e riportati nel par 2.8 del Percorso 1
[Loredana: si linka si rimanda??]

 

 

 

 

 

 

 

 

3.5.  Parafrasi nelle risposte preformulate

 

 

Una attività come quella proposta presenta rispetto i criteri di attendibilità e validità almeno due problemi, su cui ci pare utile soffermarci.

 

In primo luogo la possibilità, insita nelle domande a risposta chiusa preformulata, di risposte attribuite casualmente ad una delle opzioni proposte, possibilità particolarmente disturbante se riguarda quesiti finalizzati ad accertare il possesso di competenze relativamente “alte”, come nel caso in questione.

Il problema può essere affrontato con la richiesta delle motivazioni alla risposta data (Perché?), sia nel caso della frase prescelta che (anche come alternativa) ad una o più delle opzioni scartate.

 

Più complessa ed interessante è una seconda questione,  relativa alla formulazione stessa degli item che ha richiesto, in questo caso come sempre accade in situazioni analoghe, un certo grado di ripresa parafrastica  di alcune porzioni del testo originale.

Nella formulazione degli item, le operazioni di parafrasi svolgono una funzione prevalentemente di sintesi di uno o più concetti presentati nel testo originale, con il ricorso a termini specialistici (es. indicatori), il cui significato è ricostruibile per via inferenziale, e da espressioni metaforiche tratte dal linguaggio comune (es. d. campanello d’allarme) ma non è da sottovalutare, come nell’ultimo caso, la loro funzione interpretativa che orienta la lettura della domanda e la conseguente ri-lettura del testo.

In tal senso può avere una incidenza considerevole nella determinazione della risposta l’utilizzo di locuzioni avverbiali che confermano il quadro interpretativo offerto dal servizio (es. d. … Il livello della qualità della vita […] è ancora elevato o, almeno parzialmente, lo disconfermano (es. a.  essendo troppo protetti…).

 

L’opzione b., riportando affermazioni che non trovano alcun riferimento nel titolo, nelle due tabelle e nel testo dell’intervista, costituisce l’elemento distrattore di maggior rilievo presente nelle affermazioni.

L’opzione c. ricava una informazione errata dalle tabelle e sul piano delle relazioni temporali tra le informazioni anticipa al presente una ipotesi declinata ad un eventuale futuro prossimo presente nella intervista.

L’opzione a. risolve invece in senso negativo una osservazione sul rapporto tra i giovani italiani e le famiglie di appartenenza presentata in modo ambiguo o per lo meno problematico nel testo: di per sé potrebbe essere considerata anche accettabile ma l’attività richiede di individuare una informazione che presenti un riassunto del contenuto del testo, requisito che la parzialità di a. non soddisfa assolutamente.

 

 

 

 

 

 

 

3.6.  Riscritture parziali e processi interpretativi/di commento

 

Un problema che rimane aperto successivamente alla valutazione delle scelte operate dagli studenti riguarda il ruolo e la incidenza che può avere avuto l’intervento, più o meno consapevole,  di sistemi, più o meno compiuti ed efficaci, di decostruzione ed interpretazione della realtà socio-economica in loro possesso. Il valore attribuito a categorie quali invecchiamento, famiglia, protezione, istruzione può avere in qualche misura interferito con il riconoscimento del significato e della funzione attribuita a tali categorie all’interno del servizio.

Una modalità utile a mettere in luce simili possibili interferenze o, al contrario, la capacità di riconoscere e valutare sistemi culturali di riferimento espressi anche attraverso l’uso di un linguaggio settoriale è rappresentata dalla richiesta di forme di scrittura parziali che riguardano il commento di porzioni di testo per altro essenziali a determinarne il significato complessivo. Ecco un esempio.

 

§         Dopo aver attentamente letto il testo, individuate le parti che fanno riferimento ai giovani. Componete poi un breve testo (di circa XXX parole) in cui la situazione e le prospettive dei giovani italiani così come sono presentate nel servizio giornalistico siano confrontate con alcune vostre conoscenze sull’argomento (dati, esperienze, testimonianze, opinioni) che confermano o contraddicono i contenuti dell’articolo.

 

Un item a risposta aperta come questo richiede il coinvolgimento di competenze di scrittura che sono per altro richieste nelle prove di lettura del progetto PISA. E’ d’altra parte importante ed impegnativo prevederne i graduali criteri di accettabilità e di correttezza (link?). La prestazione richiesta è considerata una forma di commento perché richiede in primo luogo, in questo caso implicitamente, un confronto tra il sistema culturale di riferimento dello studente con quello posseduto e sostanzialmente condiviso dall’intervistatore e dall’intervistato e che presiede anche alla scelta degli indicatori presenti nella parte grafica del testo. Inoltre viene esplicitamente richiesto il recupero e la messa in gioco di conoscenze pregresse attraverso la costruzione di relazioni di analogia e/o differenza tra vecchie e nuove acquisizioni.

Lo studente deve quindi riconoscere, confrontare, selezionare, escludere e gerarchizzare  le informazioni, i significati ed i valori in suo possesso con quelli presenti nel testo e, attraverso la produzione di una forma di ri-scrittura , giungere ad una sintesi valutativa di una parte rilevante del testo di partenza.

 

 

 

 

 

Riflessione individuale e confronto collettivo.  
Abbiamo più volte incontrato, nella scheda generale e poi in questo percorso i concetti di “interpretazione” e di “valutazione” e abbiamo già verificato come siano frequenti, al riguardo, slittamenti concettuali non indifferenti.
Vi proponiamo su questo argomento una riflessione individuale e un successivo confronto collettivo..
Traccia