Scheda 6 Percorso 3  - Dalla comprensione al commento

 

 

Confronto collettivo

 

“Interpretazione” e “valutazione”

 

Vi proponiamo di riflettere analiticamente e individualmente sui concetti di “interpretazione e “comprensione”, riprendendo e rianalizzando alcuni punti del percorso compiuto, con lo specifico intento di consolidare una vostra opinione personale sul significato da attribuire a questi due concetti, in propsettiva didattica, ovvero in ambiti finalizzati all’acquisizione e all’incremento delle capacità di capire testi e di verbalizzare quanto si è capito.

 

A. Verificate analogie e differenze tra i due concetti, rileggendo e confrontando:

 

1.    I paragrafi 2.2 e 3.6 della scheda generale  [linkare]

2.    La descrizione dei processi verificati dall’indagine OCSE-PISA, par. 2.5. del percorso 1 [linkare]

3.    Alcune definizioni delle grandi strategie di lettura che è possibile applicare a un testo

4.    Un elenco graduale di possibili livelli di comprensione del testo usati pr la progettazione di prove di comprensione.

5.    Una riflessione di E. Nardi, a commento delle voci dell’indagine OCSE-PISA su questo tema

 

B. Ora ripensate invece al concetto di valutazione (del testo e dei suoi contenuti) così come si è andato configurando in questo percorso: a quale delle definizioni o delle approssimazioni ai due concetti sopra proposte vi sembra più congeniale? Perché?

 

C. Procedete ora a un confronto collettivo: ciascuno lanci la propria definizione di “interpretazione” e “valutazione”, ponendola in rapporto con:

- il livello di comprensione del testo

- il livello e l’uso di conoscenze personali

- il livello e l’uso di criteri analitici sul testo

Quindi confrontate le vostre diverse opinioni.

 

D. Infine potreste tentare un  esperimento di scrittura cooperativa: scrivete un breve testo di circa 3000 battute su questo argomento:

Ciascuno scrive 200/300 battute e poi “passa” la scrittura a un altro; decidete prima se e in che misura quelli che vengono dopo possono rivedere e riscrivere ciò che è detto prima (è bene darsi dei limiti per evitare stravolgimenti succesivi).

Affidate a uno di voi il compito di “revisore”: non aggiunge, ma può rileggere, sistemare, correggere parti già scritte, senza ovviamente stravolgerne il testo; è il garante della coerenza e coesione finale del testo.

 

 

Testi

 

 

Diversificate strategie di lettura

 

·       la comprensione analitica, ovvero la lettura che produce l’assimilazione da parte del lettore dei significati espliciti e impliciti e delle strutture tematiche del testo, attraverso

un’attività cooperativa e ricostruttiva che il lettore compie (non necessariamente in modo consapevolezza e riflesso) a partire dalle proprie conoscenze; può comportare l’individuazione

di alcune caratteristiche formali o contestuali che alimentano una più completa comprensione dei significati;

• l’analisi, ovvero l’insieme di operazioni linguisticotestuali che consentono di scomporre il testo per descriverne i vari livelli di significazione e i loro rapporti interni, allo scopo di giungere a una comprensione più approfondita dei significati del testo e a una consapevolezza più ampia degli elementi formali, strutturali e contestuali che lo caratterizzano; l’analisi viene condotta sulla base di protocolli e di procedure definite e non casuali;

• l’interpretazione, intesa qui come atto di lettura complesso, esplicito e consapevole, finalizzato alla produzione di un discorso metatestuale sul testo, frutto di un confronto fra

il testo e alcune strumentazioni analitiche (significati, codici, procedure, conoscenze, criteri di indagine) che il lettore interprete applica al testo per metterne in evidenza significati, strutture, relazioni con altri testi e con il contesto; ma l’interpretazione è anche e soprattutto un confronto fra codici e culture: quelli del testo e quelli del lettore, un incontro da cui scaturiscono significati e percorsi di senso;

Ÿ              lo studio, intesa come pluralità di letture finalizzate (progressivamente lungo l’arco dell’itinerario formativo) all’acquisizione, alla memorizzazione e al riuso delle conoscenze, dei criteri di pertinenza e di attribuzione di senso, delle metodologie  di ricerca e di falsificazione, dei modelli di interpretazione della realtà propri di ciascuna disciplina.

 

Da M. Ambel (2006), pg.13-14

 

 

 

Livelli di comprensione del testo

·             A1 Comprensione locale e lineare  di dati espliciti

Cercare, individuare e riconoscere argomenti e informazioni espressi in modo esplicito, (attivando processi di comprensione dal basso) in determinati luoghi circoscritti (e progressivi) del testo

·             A2 Comprensione locale  e confronto di dati espliciti non solo contigui

Cercare, individuare e confrontare argomenti e informazioni espressi in modo esplicito, in luoghi anche lontani del testo, sulla base di comparazioni per analogia o contrasto

·             B1 Comprensione locale  di dati impliciti per inferenza interna

Individuare dati o elementi, comprendere significati impliciti, compiendo inferenze, collegamenti, confronti

·             B2  Comprensione locale di dati impliciti per inferenza esterna

Individuare dati o elementi impliciti, sulla base di informazioni esterne

·             C1 Comprensione globale (testuale) di significati e dati espliciti

Ricostruire il filo del discorso e il senso globale del testo (o di sue parti), ovvero cogliere o esprimere elementi di sintesi (e di comprensione dall’alto)

·             C2 Comprensione locale o globale di tipo integrativo e interpretativo

Integrare argomenti e informazioni fornite in punti diversi del testo, di tipo locale e globale, compiendo generalizzazioni e ipotesi;  interpretare significati e intenzioni comunicative anche realizzando confronti con conoscenze in possesso del lettore (relative a dati di realtà o ad altri testi)

·             D1 Analisi, valutazione e interpretazione di elementi interni o esterni al testo, sulla base di criteri dati o posseduti

Analizzare e valutare  i diversi aspetti del testo e della situazione extratestuale, prendendone le distanze con atteggiamento analitico e critico

·             D2 Analisi, valutazione e  interpretazione  in  rapporto al contesto storico e culturale

Utilizzare dati e conoscenze sia interne che esterne al testo per collocarlo nel contesto storico e culturale; confrontare elementi del testo con altri testi

 

Da M. Ambel (2006), pg.112-3..La spiegazione dettagliata di questi livelli è fornita nella prima attività confluiva del percorso

 

 

L’interpretazione tra le scale di valutazione dell’OCSE-PISA (E. Nardi)

 

La scala relativa all’obiettivo Individuare informazioni consente di definire l’abi­lità dello studente nel trovare nel testo le informazioni — semplici o complesse — ri­chieste dalla domanda. Si tratta di un’operazione relativamente semplice che, tutta­via, è fondamentale rispetto ad interpretazioni più impegnative del testo.

La scala relativa all’obiettivo Comprendere globalmente il testo mira a rilevare la capacità dello studente nel compiere inferenze in relazione al testo. Anche l’attività inferenziale può essere più o meno complessa, a seconda che le inferenze si basino su elementi espliciti o, almeno parzialmente, impliciti.

La scala relativa all’obiettivo Riflettere sui testo e interpretarlo trasferisce l’attività dello studente al di fuori del testo, perché richiede di collegare elementi in esso con­tenuti a conoscenze ed esperienze personali. La definizione di questo obiettivo rive­la una matrice tipicamente anglosassone. In contesti “latini” il testo viene conside­rato come una struttura autosufficiente che il lettore interpreta sì grazie alla sua en­ciclopedia, ma senza dover ricorrere alle proprie esperienze in senso lato e, soprat­tutto, senza dover esprimere giudizi di valore. Si comprende come chiedere ad un quindicenne un giudizio di valore possa stimolare comportamenti conformisti in termini di desiderabilità sociale della risposta. Si può ritenere che l’obiettivo Riflet­tere sui testo e interpretario sia uno di quelli su cui più pesantemente gravino condi­zionamenti di tipo culturale tra i paesi partecipanti.

La scala riassuntiva fornisce un indicatore complessivo della capacità di com­prensione della lettura di ciascun allievo, utile soprattutto quando si tratta di stabi­lire correlazioni con variabili socio-culturali e ambientali.

 

Da Nardi (2001), pg. 141