Mario Ambel

 

La didattica della lettura, comprensione e riscrittura di testi

 

Traccia per la Discussione sulla “trasversalità” della lingua e sulla specificità degli insegnamenti linguistici

Potrebbe essere interessante provare a confrontarsi attorno a questi problemi:

§  Che differenza c’è fra ciò che deve sapere e usare attorno alla “lettura” l’insegnante di lettere (meglio di educazione linguistica) e ciò che devono sapere/usare gli insegnanti disciplinari?

§  In che cosa si caratterizza e si qualifica la specificità dell’insegnante di lingua nel trattare la lettura (e la scrittura)?

Ad esempio…

§  È un fatto di tecniche e di procedure?

L’insegnante di italiano o gli insegnanti di lingua insegnano le tecniche (la lettura silenziosa, lo skimming, lo scanning, la lettura analitica…) e le procedure (la lettura per lo studio, la lettura per la ricerca di informazioni, la lettura per l’analisi critica) mentre nelle altre materie si applicano?

§  È un fatto di… grammatica e di competenza metalinguistica?

La specifico dell’insegnante di italiano è parlare del codice? Descrivere le caratteristiche linguistiche e testuali della lingua e dei testi? Se è così, per la lettura, lo specifico dell’insegnante di lingua è ricostruire percorsi di riflessione sulla lingua durante le attività di lettura, comprensione e analisi dei testi? Ricercare costanti, differenze, particolarità? Indagare se fra le cause della non comprensione e del fraintendimento ci sono peculiarità semantiche, morfologiche, sintattiche? Chiedersi e verificare se conoscere il codici e le sue regole d’uso incrementa le competenze o la consapevolezza o il controllo delle procedure?

§  È un fatto di approccio storico e culturale?

L’insegnante di italiano fa della lingua un oggetto oltre che uno strumento di apprendimento, sia dal punto di vista metalinguistica e  metatestuale, che storico e culturale: ne traccia la storia, l’evoluzione, il senso attraverso il tempo e lo spazio? E, ancora, una volta in che misura queste conoscenze accrescono le competenze d’uso? Sono un valore in sé o solo se sapendo che cosa è e che cosa è stata la lettura, si legge di più e meglio?

Oppure…

§  Non c’è differenza sostanziale, ma solo di tipi di testi, di scopi, di domini culturali cui attingere e nei quali far rifluire la lettura

Ovvero, tutti devono sapere che cos’è la lettura e come si insegna a leggere perché tutti leggono, traggono dai testi scritti componenti e aspetti fondamentali del sapere, del sapere fare, degli atteggiamenti e delle relazioni che alimentano le loro “discipline” e non è possibile insegnare “tecniche” e “procedure>” disgiunte dall’usarle in contesto di apprendimento, ma gli insegnanti di lettere leggono (e insegnano a leggere e capire) testi letterari e testi tratti dagli universi della comunicazione personale, interpersonale e sociale, mentre gli altri insegnanti leggono e insegnano a capire testi disciplinari.