Scheda 7 – Percorso 1

 

Indagine OCSE-PISA: inquadramento metodologico e livelli di competenza verificati  (M. Ambel)

 

Appendice 2

 

Ancora sul concetto di competenza

 

Le citazioni tratte dai materiali dell’indagine PISA  riconducono a una certa unitarietà il concetto di competenza: anche nel momento in cui viene assunto (seppure un po’ impropriamente) per tradurre l’inglese literacy, assomma in sé e porta a sintesi conoscenze, abilità e atteggiamenti. Inoltre viene usato perché implica un uso personale, riflessivo e contestuale delle conoscenze e delle abilità.

 

In realtà, gli usi del termine  presentano spesso una discreta oscillazione semantica e concettuale e qualche applicazione arbitraria, dovute, di volta in volta, ai differenti approcci, a scarsa attenzione ma anche alla sua indubbia polivalenza, tanto più consistente se agli slittamenti semantici che il concetto assume in ambito pedagogico e docimologico, aggiungiamo quelli specifici del linguaggio delle scienze linguistiche, dove non è certamente “nuovo” né inusuale.

 

Inoltre la provenienza e l’uso del concetto di competenza, come di molta terminologia che vuol apparire “tecnica”, non sono certamente né neutro, né ingenui e risentono di polemiche anche aspre che riguardano non solo la determinazione delle finalità e degli obiettivi formativi in questo o quel contesto, ma più ampie questioni di finalità e delimitazioni degli interi sistemi di “istruzione” e/o di “formazione”.

 

Anche in questo lavoro, del resto, come speso nei ragionamenti relativi all’educazione linguistica, sono presenti e talvolta si sovrappongono almeno tre ambiti in cui è stato definito e usato il concetto di competenza, con modalità non sempre totalmente coincidenti:

Ÿ         le teorie linguistiche

Ÿ         le teorie e le pratiche didattiche dell’educazione linguistica

Ÿ         le teorie e le pratiche di descrizione e certificazione delle competenze.

 

Per ciascuno di questi ambiti, a puro titolo esemplificativo, proponiamo una “definizione” di  competenza che serva da orientamento complessivo.

 

La “competenza”  nelle…

 

teorie linguistiche

Per competenza s’intende l’insieme di conoscenze che un parlante-ascoltatore ideale di una data lingua possiede, e che è sottostante ad ogni sua produzione linguistica

e gli permette di produrre e capire infinite frasi di quella lingua.

Da Berruto (1988), pag. 50

 

nelle teorie e pratiche didattiche dell’educazione linguistica

Con il termine competenza intendiamo le conoscenze delle regole e dei meccanismi che, pur non essendo direttamente osservabili, rendono possibile la manifestazione delle diverse abilità: ce ne serviamo come di categorie per raggruppare le diverse capacità che ne costituiscono i sottocomponenti, le operazioni specifiche che rendono possibili i comportamenti corretti di codificazione e decodificazione (le abilità).

Da Bertocchi et alii (1981), pag. 96-97

 

nelle teorie e pratiche di progettazione curricolare

Una competenza è data dall’insieme integrato di abilità, conoscenze e atteggiamenti/

che un soggetto/ in determinati e adeguati contesti reali (definiti dalla natura dell’ambiente e della situazione, dai partecipanti e dalle dinamiche relazionali, dalla strumentazione necessaria)/ utilizzando materiali e strumenti/è in grado di attivare, realizzando una prestazione consapevole,/ finalizzata al raggiungimento di uno scopo (definire e risolvere problemi conoscitivi e operativi, compiere azioni, raggiungere risultati, applicare strategie semplici o complesse)

Da Ambel (2004), pag. 11

 

 

Approfondimenti

Attorno al concetto di competenza e ai suoi usi, forniamo, alcune indicazioni bibliografiche per eventuali approfondimenti, a partire proprio dalle fonti delle citazioni sopra proposte, che forniscono ragguagli interessanti sui tre ambiti di utilizzo, tutti riferiti per altro all’educazione linguistica:

Ÿ         per il concetto di competenza nelle teorie linguistiche, si rimanda a Berruto (1988), pag. 50, che  espone la distinzione classica di origine chomskyana fra competenza ed esecuzione

Ÿ         per il concetto di competenza nelle pratiche di progettazione curricolare di educazione linguistica , la citazione è tratta da Bertocchi et alii (1981), dove sono forniti i dettagli delle competenze che tradizionalmente vengono impiegate nella progettazione di attività didattiche di “italiano”; in particolare per la comprensione del testo: competenza tecnica; competenza semantica; competenza sintattica; competenza testuale; competenza pragmatica

Ÿ         per il concetto di competenza in attività di progettazione educativa Ambel (2004) propone l’applicazione di un modello generativo per la scomposizione delle competenze in obiettivi e per l’individuazione delle prestazioni (qui introdotto nel par. 2.4)

Inoltre:

Ÿ         una lettura, invece,  di estremo interesse per inquadrare il dibattito sulla pedagogia delle competenze in riferimento sia alla scuola che ad altri ambiti di elaborazione e applicazione è Benadusi e Di Francesco (2002), che propone un interessante raccordo della pedagogia delle competenze con le teorie curricolari;

Ÿ         Ambel (2006) propone una analisi dei rapporti fra l’uso del concetto di competenza e la determinazione di obiettivi e profili nel campo dell’educazione linguistica e in particolare della valutazione della lettura e della comprensione;

Ÿ         è possibile ripercorrere l’evoluzione della definizione di obiettivi didattici relativi alla lettura e comprensione del testo nei volumi Bertocchi et alii (1981); Bertocchi (1983), Bertocchi et alii (2000): si potrebbe dire da quelli “specifici di apprendimento” a quelli che in qualche misura si identificano con porzioni del profilo atteso ad una certa età o livello di scolarità e quindi con il convetto attuale di “competenza”; ad esempio:

L’allievo comprende alla lettura testi informativi, regolativi, descrittivi, espositivi, argomentativi legati a tematiche di suo interesse e/o progetti di lavoro e ricerca:

-          ne comprende le informazioni centrali;

-          utilizza, almeno con un supporto, strategie di lettura che gli permettono di ricavarne dati specifici;

-          ne riconosce alcune caratteristiche strutturali;

-          ecc.

Infine tre indicazioni per reperimenti sul web:

4la Sitobibliografia sulle competenze a cura di Mario Ambel

4 la pagina Competenze del sito di una società di consulenza per la Ricerca e la Selezione del personale, un esempio fra i molti possibili degli usi non “ingenui” del termine in contesti lontani dalla scuola, ma ricchi di echi e risonanze con le istanze discusse in queste pagine: c’è persino una citazione di Bateson!

4 la pagina Portfolio delle Competenze dal sito Indire, sezione In-Riforma, dedicato all’uso del portfolio delle cdompetezne come strumento di valutazione e certificazione (tema assai delicato, volutamente non affrontato in queste pagine)