Appendice 2
Ancora sul concetto di competenza
Le citazioni
tratte dai materiali dell’indagine PISA riconducono a una certa unitarietà il
concetto di competenza: anche nel momento in cui viene assunto (seppure un po’
impropriamente) per tradurre l’inglese literacy, assomma in sé e porta a sintesi conoscenze,
abilità e atteggiamenti. Inoltre viene usato perché
implica un uso personale, riflessivo e contestuale delle conoscenze e delle
abilità.
In realtà, gli
usi del termine presentano
spesso una discreta oscillazione semantica e concettuale e qualche applicazione
arbitraria, dovute, di volta in volta, ai differenti approcci, a scarsa attenzione
ma anche alla sua indubbia polivalenza, tanto più consistente se agli
slittamenti semantici che il concetto assume in ambito pedagogico e docimologico, aggiungiamo quelli specifici del linguaggio
delle scienze linguistiche, dove non è certamente “nuovo” né inusuale.
Inoltre la
provenienza e l’uso del concetto di competenza, come di molta terminologia che
vuol apparire “tecnica”, non sono certamente né neutro, né ingenui e risentono
di polemiche anche aspre che riguardano non solo la determinazione delle
finalità e degli obiettivi formativi in questo o quel
contesto, ma più ampie questioni di finalità e delimitazioni degli interi
sistemi di “istruzione” e/o di “formazione”.
Anche in
questo lavoro, del resto, come speso nei ragionamenti relativi
all’educazione linguistica, sono presenti e talvolta si sovrappongono
almeno tre ambiti in cui è stato definito e usato il concetto di competenza,
con modalità non sempre totalmente coincidenti:
le teorie linguistiche
le teorie e le pratiche didattiche dell’educazione linguistica
le teorie e le pratiche di descrizione e certificazione delle competenze.
Per
ciascuno di questi ambiti, a puro titolo esemplificativo, proponiamo una
“definizione” di competenza
che serva da orientamento complessivo.
La “competenza” nelle…
teorie linguistiche
Per
competenza s’intende l’insieme di conoscenze che un parlante-ascoltatore
ideale di una data lingua possiede, e che è sottostante ad ogni sua produzione
linguistica
e gli permette di produrre e capire infinite frasi di quella
lingua.
Da Berruto (1988), pag. 50
nelle teorie e pratiche didattiche
dell’educazione linguistica
Con il termine competenza intendiamo le conoscenze delle
regole e dei meccanismi che, pur non essendo direttamente osservabili, rendono
possibile la manifestazione delle diverse abilità: ce ne serviamo come di
categorie per raggruppare le diverse capacità che ne costituiscono i
sottocomponenti, le operazioni specifiche che rendono possibili i
comportamenti corretti di codificazione e decodificazione (le abilità).
Da
Bertocchi et alii (1981), pag. 96-97
nelle teorie e pratiche di progettazione
curricolare
Una competenza
è data dall’insieme integrato di abilità, conoscenze e atteggiamenti/
che un soggetto/ in determinati e
adeguati contesti reali (definiti
dalla natura dell’ambiente e della situazione, dai partecipanti e dalle
dinamiche relazionali, dalla strumentazione necessaria)/ utilizzando materiali
e strumenti/è in grado di attivare, realizzando una prestazione consapevole,/ finalizzata al raggiungimento di uno scopo (definire e risolvere problemi
conoscitivi e operativi, compiere azioni, raggiungere risultati, applicare
strategie semplici o complesse)
Da
Ambel (2004), pag. 11
Approfondimenti
Attorno al concetto di competenza e
ai suoi usi, forniamo, alcune indicazioni bibliografiche per eventuali
approfondimenti, a partire proprio dalle fonti delle citazioni sopra proposte,
che forniscono ragguagli interessanti sui tre ambiti di utilizzo,
tutti riferiti per altro all’educazione linguistica:
per il concetto
di competenza nelle teorie linguistiche, si rimanda a Berruto
(1988), pag. 50, che espone la
distinzione classica di origine chomskyana fra competenza
ed esecuzione
per il
concetto di competenza nelle pratiche di progettazione curricolare
di educazione linguistica , la citazione è tratta da Bertocchi et
alii (1981), dove sono forniti i dettagli delle
competenze che tradizionalmente vengono impiegate nella progettazione di
attività didattiche di “italiano”; in particolare per la comprensione del testo:
competenza tecnica; competenza semantica; competenza
sintattica; competenza testuale; competenza pragmatica
per il
concetto di competenza in attività di progettazione educativa Ambel (2004)
propone l’applicazione di un modello generativo per la scomposizione delle
competenze in obiettivi e per l’individuazione delle prestazioni (qui
introdotto nel par. 2.4)
Inoltre:
una lettura,
invece, di estremo interesse per
inquadrare il dibattito sulla pedagogia delle competenze in riferimento sia
alla scuola che ad altri ambiti di elaborazione e applicazione è Benadusi e Di Francesco (2002), che propone un interessante
raccordo della pedagogia delle competenze con le teorie curricolari;
Ambel (2006) propone una analisi
dei rapporti fra l’uso del concetto di competenza e la determinazione di
obiettivi e profili nel campo dell’educazione linguistica e in particolare
della valutazione della lettura e della comprensione;
è possibile
ripercorrere l’evoluzione della definizione di obiettivi didattici relativi
alla lettura e comprensione del testo nei volumi Bertocchi
et alii (1981); Bertocchi (1983), Bertocchi et alii (2000): si potrebbe dire
da quelli “specifici di apprendimento” a quelli che in qualche misura si
identificano con porzioni del profilo atteso ad una certa età o livello di
scolarità e quindi con il convetto attuale di
“competenza”; ad esempio:
L’allievo
comprende alla lettura testi informativi, regolativi, descrittivi, espositivi,
argomentativi legati a tematiche di suo interesse e/o
progetti di lavoro e ricerca:
-
ne comprende le informazioni centrali;
-
utilizza, almeno con un supporto, strategie di lettura che gli
permettono di ricavarne dati specifici;
-
ne riconosce alcune caratteristiche strutturali;
-
ecc.
Infine tre indicazioni per reperimenti sul web:
4
4 la pagina Competenze del sito
di una società di consulenza per
4 la pagina Portfolio delle Competenze dal
sito Indire, sezione In-Riforma, dedicato all’uso del
portfolio delle cdompetezne
come strumento di valutazione e certificazione (tema assai delicato,
volutamente non affrontato in queste pagine)