anno 0, numero 0

dicembre 2008

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Tetto del 30% di stranieri per classe a Bolzano

La notizia è di quelle che stupiscono e allarmano. Il fatto, poi, che la scelta sia stata fatta da una giunta di centrosinistra, con il consenso pressoché unanime di tutti, stranieri compresi, e che appaia come una risposta democratica alla proposta leghista delle classi differenziali, invece di rassicurare, turba ancora di più!

Il fatto è questo: la Povincia di Bolzano ha stabilito un tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe, nell'interesse, pare, di tutti: italiani e stranieri.

Già la cosa in sé appare preoccupante. Molto preoccupante. Alcune motivazioni della legge, poi, sono francamente imbarazzanti: "Il 70% degli alunni dovrà essere locale: italiani, tedeschi o ladini. Se gli stranieri fossero di più, saremmo noi a dover essere integrati"; e a poco valgono le rassicurazioni sul fatto che gli amministratori di Bolzano non nutrano intenzioni razziste: " Sia ben chiaro, non è una decisione per salvaguardare la razza. Anzi, nasce dalla lunga esperienza sull’integrazione tra italiani e tedeschi" (Luis Durnwalder, Presidente della Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano).

Così come non appare consolante  che le comunità di stranieri avessero chiesto di adottare soluzioni simili già da tempo o che, peggio, il Presidente della consulta per gli immigrati della provincia di Bolzano abbia da tempo iscritto i suoi figli alla scuola tedesca per garantire loro un contesto educativo di qualità. 

Ciò che lascia perplessi è che ancora una volta si adottano soluzioni con parametri inadeguati: il "tetto" di stranieri per classe è un dato insufficiente perchè considera una sola modalità organizzativa della scuola, la classe, per rispondere a esigenze nuove.

Si lascino gli allievi dove sono e dove li hanno portati a vivere le politiche economiche ed occupazionali e non certo la volontà dei loro genitori. E si diano alle scuole risorse e strumenti per affrontare in modo adeguato la loro educazione linguistica e culturale.

Altrimenti, quello che non si capisce, è perché non estendere l'applicazione del tetto massimo a livelli misurabili di Q.I. Solo perchè sembrerebbe un tantino più "razzista"?

Certo il problema è complesso e le soluzioni non facili, ma questa, come tutte le soluzioni che individua i "noi" e li separa dagli "altri", appare inadeguata e inopportuna. Nessuno ha mai pensato, negli anni sessanta, di proporre un tetto di settentrionali nelle scuole di Torino e Milano.

O forse, qualcuno lo fece, ma altri ebbero il buon gusto di fargli cambiare idea.

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pagina realizzata con....

notizia del 16 dicembre 2008
Stranieri in classe, a Bolzano tetto del 30%
Corriere della Sera - 16 dic 2008
... adeguati» negli istituti (dall’asilo alle superiori) di Bolzano e provincia, gli stranieri in classe non dovranno essere più del 30% degli studenti. ...
Stranieri in classe, non più del 30% L'Espresso
Bolzano,in aula limite a stranieri TGCOM
Melting pot? Moderato, grazie Libero.it
Adnkronos/IGN - Stranieri in Italia
e altri 14 articoli simili »

Le esperienze didattiche di insegnare on line

 I supplementi raccolti in queste pagine costituiscono ampliamenti agli articoli di insegnare e insegnare-dossier.

Si tratta prevalentemente di percorsi didattici, illustrati ed esemplificati sulla base di modelli costanti e riconoscibili. Gli autori hanno infatti seguito alcune procedure standard, che hanno consentito di esporle con modalità ricorrenti, ma anche di affrontare ed esemplificare alcuni nodi della progettualità e della valutazione didattiche. In particolare le singole esperienze rispettano analoghe modalità di progettazione educativa, seguono la stessa scheda per la ricerca-azione e analoghe procedure di documentazione e valutazione.

Infine affrontano e tentano di risolvere alcune difficoltà relative alla descrizione delle competenze e ai rapporti fra competenze e obiettivi.

supplemento a

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Dossier II, 2008

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Dossier II, 2008

Mario Ambel, Prove comuni al 166° Circolo di Roma [in allestimento]
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  Trovato, L'inquisizione    -   scuola secondaria di secondo grado  
 

Luigi Tremoloso, L'astronomia nella scuola media

scuola secondaria di primo grado 

 
 

Angela Maria Zavaglia, L'Astronomia nella scuola primaria

scuola primaria 

 
  Girel, Prove comuni in contesti diversi

  

 
     
     
     
 

 

 

 

 

 

 

 

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