Di Andrea Meloni
L'area
geografica più esposta ai terremoti, è quella centro meridionale, in
particolare Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. In queste regioni si sono
avuti circa il 50% dei 160 terremoti più terribili della nostra storia.
Particolarmente
esposti sono il messinese ed il siracusano con una scala tra X e XI della scala
Mercalli (oggi molto meno usata per la maggiore disponibilità di strumenti di
valutazione).
In
Calabria si contano ben 20 sismi tra il IX ed il XII della scala Mercalli.
Il
terremoto dell'Abruzzo (Avezzano, 1915) raggiunse l'XI grado. Nel Molise, il
Matese con il X grado della scala Mercalli.
Anche
l'Umbria è tristemente nota per i terremoti, con intensità sino al X grado
(Gubbio). Ma anche la Garfagnana, in Toscana ha avuto un sisma del X della
scala Mercalli. Ma terremoti di tale intensità possono colpire le regioni
prossime all'Appennino attorno a Faenza e Forlì.
In
Lombardia l'intensità dei sismi, oltre che la frequenza, appare minore, ma
vanno rammentati terremoti anche di oltre X della scala Mercalli, in tutta la
fascia prealpina, dal comasco alla zona del Lago di Garda!
La zona del Lago di Garda è un'area a forte rischio sismico e si estende sino
al bellunese.
Tra
Liguria e Piemonte vanno menzionate la zona costiera di Savona, la Val di
Gesso, il pinerolese, ma con terremoti mai andati oltre il IX grado. Tuttavia
la costa di Savona appare a rischio tsnunami, segnalati anche in Toscana.
Una
regione a fortissimo rischio sismico è quella del Friuli, specie le zone
pedemontane dell'area alpina.
Di
contro, in Italia vi sono territori dove il terremoto avviene con estrema
rarità, uno di questi è la Sardegna, la Puglia meridionale.
Andrea Meloni - Coordinatore Meteo
Giornale da http://www.meteogiornale.it