Terremoti: Enzo Boschi, "necessaria una rete contro lo tsunami Mediterraneo"
ROMA - ''Si' e'
verificato lo spostamento di una certa quantita' di massa verso l'interno della
terra. E' come se ora avessimo un'altra Terra che deve continuare a ruotare
come prima''.
Ad affermarlo, in un'intervista a 'la Stampa', e' il presidente
dell'Istituto nazionale di geofisica Enzo Boschi. ''Nell'immediato'' secondo
Boschi lo spostamento dell'asse terrestre non dovrebbe avere conseguenze gravi
sul clima. Anche se, sottolinea lo scienziato, ''e' indubbio che un effetto
c'e' stato. Ma va valutato in un lasso di tempo piu' ampio''. ''Possiamo
aspettare a risistemare il calendario'', dice Boschi, che esclude 'l'effetto
campanile' e conferma invece uno ''spostamento reale'' dell'asse, ''cosi' come
gli strumenti scientifici hanno rilevato''.
''Dal 26 dicembre -prosegue Boschi- la Terra ha un altro asse,
che non e' piu' quello di un'ora prima dell'evento sismico. E' ovvio pero' che
il pianeta ha subito ritrovato una situazione di equilibrio dinamico''. In ogni
caso, lo scienziato assicura che lo spostamento ''e' reversibile'' e ipotizza
che lo tsunami che ha colpito il Sud Est asiatico non sia stato il primo evento
a produrre questo effetto, anche se prima ''non esistevano strumenti
scientifici tanto raffinati'' per accorgersene.
Mediterraneo a rischio tsunami?
In un'intervista ad 'Avvenire', poi, Boschi si dice preoccupato
dal rischio che un evento analogo possa avvenire nel Mediterraneo. ''Il tempo
di allerta sarebbe molto piu' breve -sottolinea- Bisogna disporre di una
struttura efficiente, in grado di rilevare i dati e far scattare l'allarme.
Stiamo allestendola da quindici anni -spiega- ci hanno frenato le guerre
balcaniche e il fondamentalismo religioso''. Secondo lo scienziato ''solo
questa rete puo' salvare le coste mediterranee da uno tsunami o, almeno,
limitare le perdite. Per ora, pero', abbiamo installato solo una decina di
postazioni'', conclude.
[Da Adnkronos ]