Basta con prove senza senso!

Adesso parliamo di uccelli!

 

Nelle prove Invalsi appena svolte dalle nostre piccole e dai nostri piccoli avanguardisti implumi, finalmente una domanda attuale, chiara,  di quelle che piacerebbero a Morin, ispirate  al new age  ecologico-ambiental-emozionale, profondamente interdisciplinare, che mescola scienze, poesia, geografia, musica, e soprattutto educazione sessuale, fatta non con quel sapore stantio e muffito di farfalline e pisellini, ma guardando dritto in faccia la realtà del creato e le sue contraddizioni:

 

Per quale scopo i maschi degli uccelli cantano in primavera ?

 

Domanda facile, direte voi!

Tutti sanno che i maschi degli uccelli cantano in primavera perché negli altri mesi tirano la cinghia! E che le femmine non hanno tempo per cantare perché sono in giro a cercare paglia per fieno per fare la pasta (e il famoso “nido”, d’amore).

 

Quindi non bisogna avere un cervello e  una libreria a casa da “sistema dei licei” per saper rispondere!

 

Per essere più precisi, però, servono buone frequentazioni.

 

Vediamo quali.

 

Se voi cercate con  www.google.it    “uccelli in primavera” il  primo link che compare (è anche quello che viene se cliccate su ”misentofortunato”) è

TUTTOSCOUT.ORG - Gli Uccelli
Tutte le stagioni dell'anno sono adatte per l'osservazione degli uccelli.
La primavera è la stagione dei corteggiamenti e della nidificazione. ...
www.tuttoscout.org/tecniche/uccelli.html - 11k - Copia cache - Pagine simili

Dove trovate un’ottima risposta alla domanda fatta dall’Invalsi.

Gli Uccelli

Tutte le stagioni dell'anno sono adatte per l'osservazione degli uccelli. La primavera è la stagione dei corteggiamenti e della nidificazione. Molte specie cantano e molte si rivestono di colori più vivi per prepararsi al corteggiamento. Gli uccelli migratori tornano dai luoghi dove hanno passato l'inverno.

Avete notato l’indirizzo del sito?

Insomma, marmottine e marmottini, andare alla scuola (pubblica) sarà anche utile, non dico di no, ma fare lo scout dà qualche bel credito!

 

La conferma che non è poi così facile  trovare qualcuno che sappia fornire risposte chiare e sincere si ha andando a sbattere negli altri link (non a caso molti gestiti da excomunisti).

 

Ad esempio uno pensa che cliccando il secondo in ordine di apparizione si vada sul sicuro: sono quelli che proteggono gli uccelli!

LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli - Oasi e Centri
... giornate impressionanti, quando il cielo è pieno di migliaia di uccelli. ...
Ma in primavera siti importanti per la migrazione di varie specie di rapaci ...
www.lipu.it/Oasi/birdwatching_06_03.htm - 18k - Copia cache - Pagine simili

Invece uno si legge tutta la pagina e trova un sacco di ideologia, ma non una parola su perché cantano!

Per non parlare poi del terzo link!

LA SILLOGE - haiku
Le farfalle; Cicale in primavera; Uccelli in primavera; L’usignolo; Cervi in muta;
Il fagiano; L’allodola; La rondine; Nidi d’uccelli; Gatti in amore ...
www.silloge.it/haiku/haiku_saijiki-primavera.htm - 50k - Copia cache - Pagine simili

Uno gira e rigira fra frasi che sembrano melense ma in realtà sono profondissime, per scoprire che

Cinguettio d’uccelli

Il suo significato è la rinascita della natura

 

 

Tutti i link successivi vi distraggono parlandio di migrazioni: a dar retta loro si finisce col fare il giro del mondo  dietro a un’oca viaggiatrice

Per fortuna qualcuno dà anche qualche risposta alla domanda che ci assilla; anche se un po’ confusa:

In primavera ed in estate i canti degli uccelli risuonano in ogni angolo del Parco e sarebbe difficile elencare tutte le specie stanziali e migratorie presenti, anche se alcune meritano di essere menzionate. Nel bosco si incontrano di frequente la Ghiandaia (Garrulus glandarius), la Cinciallegra (Parus major), un piccolo e paffuto passeriforme, il Picchio verde (Picus viridis), facilmente individuabile dal carattetistico "tambureggiare" mentre cerca gli insetti sui tronchi degli alberi e l'Upupa (Upupa epops), un uccello che nidifica nei boschi, ma ama cacciare nelle ampie radure e che in primavera torna al Parco da località più calde dove ha svernato. In primavera ed in estate i canti degli uccelli risuonano in ogni angolo del Parco e sarebbe difficile elencare tutte le specie stanziali e migratorie presenti, anche se alcune meritano di essere menzionate. Nel bosco si incontrano di frequente la Ghiandaia (Garrulus glandarius), la Cinciallegra (Parus major), un piccolo e paffuto passeriforme, il Picchio verde (Picus viridis), facilmente individuabile dal carattetistico "tambureggiare" mentre cerca gli insetti sui tronchi degli alberi e l'Upupa (Upupa epops), un uccello che nidifica nei boschi, ma ama cacciare nelle ampie radure e che in primavera torna al Parco da località più calde dove ha svernato.

Vedete che confusione rispetto alla chiarezza del primo link!

Certo, non è che tutti cantino… c’è  sempre qualche birichino.

 

Ma torniamo seri.

Se ciccate su http://groups.google.com/   vi potete  imbattere in questo lungo canto proposto da Leo Nero

Ami domani chi non amò mai: domani ami chi amò.

Ami domani chi non amò mai: domani ami chi amò.
Ecco la nuova primavera, la primavera dei canti;
di primavera è nato il mondo,
di primavera concordano gli amori,
di primavera sposano gli uccelli
e la foresta spiega la sua chioma dalle piogge fecondatrici.

Domani la congiungitrice degli amori tra le ombre degli alberi
intreccia verdi capanne con ramoscelli di mirto.
Domani detta Dione le sue leggi dall’altissimo trono.

Ami domani chi non amò mai. Domani ami chi amò.

Essa di floride gemme dipinge la purpurea stagione,
essa i boccioli che gonfiano al soffio di Zefiro sospinge nelle loro
corolle: essa della lucente rugiada che l’aura notturna depone,
diffonde le umili stille.

Ecco splendono le lacrime tremanti tratte giù dal loro peso:
la goccia che sta per cadere pende inerte nel suo piccolo globo.

Ecco le fiorenti porpore hanno già svelato il pudore.
Quell’umore che gli astri stillano nelle notti serene
domani tutte si sposino le vergini rose.

Fatta del sangue di Venere Ciprigna
e di baci d’Amore e di gemme e di fiamme e della porpora del sole,
domani il rossore, che si nascondeva sotto l’ignea veste,
la rosa non si vergognerà di sciogliere dall’unico boccio.

Ami domani chi non amò mai: domani ami chi amò.

La voluttà feconda i campi; i campi sentono Venere.

Lo stesso Amore, figlio di Dione, si dice nato in campagna.
Mentre la terra rifioriva, essa lo accolse al suo seno,
essa lo educò coi delicati baci dei fiori.

Ami domani chi non amò mai: domani ami chi amò.

La stessa dea ordinò alle Ninfe di recarsi nel bosco di mirti;
Cupido, suo figlio, accompagna le fanciulle;
tuttavia non si può dire che Amore stia in riposo
visto che porta con sé le frecce.

Andate, o Ninfe.
Ecco che Amore ha deposto le frecce, è in riposo;
gli è stato ingiunto di venire con voi disarmato,
gli è stato ingiunto di venire nudo affinché non posa nuocere a
nessuno con l’arco e con le frecce o con la fiaccola.

Tuttavia, o Ninfe, state attente perché Cupido è bello:
egli è tutto in armi anche quando di esse è spoglio.

Ami domani chi non amò mai: domani ami chi amò.

Ecco già sotto alle finestre i tori stendono i loro fianchi,
sicuro ognuno del nodo coniugale ond’è avvinto.

Sotto l’ombra coi mariti ecco i greggi belanti delle pecore:
e pure gli uccelli canori non volle la dea che tacessero.

Già i garruli cigni riempiono gli stagni del loro rauco strido,
all’ombra del pioppo echeggia il canto della fanciulla di Tereo,
sì che tu credi che sensi d’amore ella esprime con la gola armoniosa
anziché lamentare la sorella per il barbaro marito.

Lei canta e io taccio.
Quando viene la mia primavera?
Quando sarò come la rondine e finirò di tacere?
Ho perduto tacendo il mio canto, e Febo non mi considera più.
Il silenzio perdette così la tacita Amicle.

Ami domani chi non amò mai: domani ami chi amò.

( dal Pervigilium Veneris (tra VII e X sec.), inno alla Dea che veniva cantato alla vigilia della festa primaverile di
Venere genitrice, celebrata in Sicilia all’inizio della primavera)

E in tutto questo po po di sommovimento, vuoi che non cantino i maschi degli uccelli?

Adesso puoi rispondere :

Per quale scopo i maschi degli uccelli cantano in primavera ?

 

A  per intimorire tutti gli uccelli che vivono in quel territorio
B  per corteggiare le femmine e intimorire i maschi della propria specie
C  per intimorire le femmine della propria specie che vivono nel territorio
D  per salutare con il canto tutti gli uccelli che vivono in quel territorio

 

 

 

Resta più difficile invece rispondere a un’altra domanda:

 

Che cosa ha fatto di male la scuola per meritarsi questo ?