Un  maestro citato da un altro maestro   (e i tempi ci sembrano sempre più  grigi…)

 

La devozione della democrazia all’educazione è un fatto ben noto.

… è evidente che una società alla quale sarebbe fatale la stratificazione in classi separate deve provvedere a che le opportunità intellettuali siano accessibili a tutti e a condizioni eque e facili. Una società distinta in classi deve prestare attenzione soltanto all’educazione dei suoi dirigenti. Una società mobile, ricca di canali distributivi di cambiamenti ovunque essi si verifichino, deve provvedere a che i suoi membri siano educati all’iniziativa personale e all’adattabilità.

[…]

… una società democratica deve avere un tipo di educazione che interessi personalmente gli individui alle relazioni e al controllo sociale, e sappia formare la mente in modo che possano introdursi cambiamenti sociali senza provocare disordini.

 

John Dewey, Democrazia e educazione (1915), citato da Norberto Bobbio nel 1990