Un maestro citato da un altro maestro (e i tempi ci sembrano sempre più grigi…)
La devozione della
democrazia all’educazione è un fatto ben noto.
… è evidente che una società
alla quale sarebbe fatale la stratificazione in classi separate deve provvedere
a che le opportunità intellettuali siano accessibili a tutti e a condizioni
eque e facili. Una società distinta in classi deve prestare attenzione soltanto
all’educazione dei suoi dirigenti. Una società mobile, ricca di canali
distributivi di cambiamenti ovunque essi si verifichino, deve provvedere a che
i suoi membri siano educati all’iniziativa personale e all’adattabilità.
[…]
… una società democratica
deve avere un tipo di educazione che interessi personalmente gli individui alle
relazioni e al controllo sociale, e sappia formare la mente in modo che possano
introdursi cambiamenti sociali senza provocare disordini.