Riscrivere un breve testo narrativo in linguaggio disciplinare

 

Da un’idea (non del tutto originale) di Leone Tolstoj

 

Un topo viveva sotto un granaio. Nel pavimento vi era un piccolo foro che lasciava cadere il grano, chicco per chicco. Col cibo sempre a disposizione, il topo viveva tranquillo, ma non era soddisfatto e volle vantarsi delle sue comodità. Rosicchiò il pavimento, allargò il foro e invitò altri topi a fargli visita.

«Venite a far festa a casa mia» disse. «Ci sarà da mangiare per tutti».

Ma, quando condusse gli amici sul posto, si avvide che il foro non c’era più. Evidentemente il padrone di casa lo aveva notato e aveva provveduto a chiuderlo.

Leone Tolstoj

 

Esempi

 

Tre… “svolgimenti” in libertà:

 

1. Una riscrittura… problematica

 

Problema

 

Un topo risiede sotto la faccia inferiore di un parallelepipedo avente il lato di m 52. Nella faccia inferiore c’è un foro di forma circolare dal diametro di cm 2,5, da cui passa, con una frequenza di 15 minuti, un chicco di grano alla volta, di forma ellittica.

Il topo si ciba del grano, man mano che scende, ma vuole spiegare ad altri topi le proprietà matematiche della caduta dei chicchi, così allarga il foro, ampliando il diametro di 13,3 cm.

Ma quando arrivano gli amici, il foro è stato ristretto di 14,8 cm dal padrone di casa.

 

Quanto misurava l’area del foro inizialmente, dopo le modifiche del topo e dopo le modifiche del padrone?

A.M.

 

 

2. Un  seguito della storia in versione (lievemente) noire

 

Gli amici che si erano aspettati un sontuoso banchetto ne furono indispettiti e cominciarono a insultare e malmenare lo sfortunato roditore, dopo di che prima di andarsene gli riferirono che l’indomani sarebbero tornati e che se non avesse offerto loro un buon pasto a base di frumento l’avrebbero picchiato e morso a sangue,

Lo sfortunato allora passò tutto il giorno a rosicchiare il pavimento del granaio, nel tentativo di riaprire il buco, ma per quanto si sforzasse l’unica cosa che ottenne fu di rompersi i denti.

Il giorno dopo, quando i bravacci tornarono a trovarlo trovarono il rifugio del topo abbandonato. Egli infatti, in preda al terrore, era fuggito in piena notte ed era sfortunatamente incappato in un grosso gatto nero che ne aveva fatto la sua cena.

G.M.


 

3. Una rielaborazione in versi … didascalici

 

Un dolce animaletto

stava sempre a riposo

ed aveva come tetto

un granaio luminoso.

Vi era un buchino nel pavimento,

tra assi di legno dal tempo tarlato,

e lasciava cadere del dolce frumento

i piccoli chicchi d’aspetto dorato,

uno per uno, e regolarmente,

e il topo aveva assai pieno il pancino,

ma volle vantarsene con l’altra gente.

Allargò allora quel suo buchino,

rodendo e limando con denti affilati

le assi ed i legni dal tempo tarlati.

Lima e rosicchia, un poco alla volta,

riuscì ad allargare il foro nella volta

della sua casa, e corse a chiamare

gli amici, che strinse nel suo focolare:

voleva sfamarli e vantarsi orgoglioso

del buco che aveva allargato ingegnoso.

Ma quando giunsero nella sua tana,

qualcuno l’aveva già preceduto.

E la sfortuna divenne assai grama

al topo: il grano non era caduto.

L’accorto padrone aveva notato

il piccolo foro nel pavimento

perché il topino lo aveva allargato,

e lo riparò con cura, e attento

a non lasciare una sola fessura

nel legno che aveva così riparato!

Oh, povero topo, la vita è ormai dura:

per la tua ingordigia rimani affamato!

I.M.

 

La “consegna” chiedeva di riscrivere la favola di Tolstoj in un linguaggio disciplinare (della storia, della geografia o delle scienze), ma la buona riuscita di queste tre prove “assolve” gli autori dall’averla rispettata solo in parte.

Anche (soprattutto) nella scrittura, del resto, le istruzioni per l’uso esistono proprio perché, oltre a decidere di rispettarle, possa accadere talvolta di scegliere di infrangerle.

Quando ne vale la pena.

 

 

Esempi di rielaborazioni in linguaggi disciplinari della favola di L. Tolstoj  [prof]

 

Geografia e scienze naturali

Un roditore comune europeo aveva il suo habitat sotto un magazzino di derrate alimentari.  Nel pavimento si trovava  un piccolo passaggio che lasciava cadere il frumento, seme per seme. Essendo così  in grado di procurarsi l’alimentazione sufficiente alla sopravvivenza, il roditore trascorreva quieto la sua esistenza, ma non era appagato…

 

 

Storia ed educazione civica

Un topo comune esercitava il proprio diritto alla residenza sotto un locale adibito alla conservazione delle granaglie. Nel piancito vi era una piccola apertura che permetteva al frumento sovrastante di cadere verso il basso, una unità alla volta. Potendo così godere di una regolare alimentazione, il roditore conduceva una vita serena, ma non trovava completamente appagate le sue aspettative sociali…

 

 

Tecnica delle costruzioni civili - architettura

Un piccolo roditore quadrupede alloggiava nella zona sottostante un ampio locale tramezzato e adibito all’ammasso e all’essiccazione del frumento. Nella superficie piana e lignea si trovava, poco distante dal baricentro, un’ apertura circolare con un diametro di circa 10 mm., attraverso la quale potevano passare i singoli chicchi di grano, essendo di diametro lievemente inferiore, e cadere verso il basso, ma solo ad uno a uno. Avendo sempre cibo a disposizione, l’animale trascorreva tranquillo le sue giornate, ma non era soddisfatto…