Sviluppare una frase tematica, imitando al struttura di un paragrafo

 

Questi brevi testi sono prodotti partendo dalle stesse fonti informative, che vengono però rivisitate attraverso differenti letture e ri-scritture.

Oltre allo stile, talvolta, cambia anche il dato informativo: si tratta, in questi casi, di fraintendimento della fonte e non di volontà di manipolazione.

 

 

 

Il buon bevitore di vino, nel nostro paese, è maschio (64%) e ha un’età compresa fra i quaranta e i cinquantanove anni (40%), generalmente il suo livello di istruzione va oltre la scuola dell’obbligo(68%) e risiede al Nord (58%).               

                                                                   [E.B.]

 

Il buon bevitore di vino nel nostro paese è maschio (64%) e ha per lo più un’età compresa fra i quaranta e i cinquantanove anni (40%), vive nel Nord Italia (58%) e ha frequentato solo la scuola dell’obbligo (68%).

                                                                                            [D.T.]

 

Il buon bevitore di vino nel nostro paese è per il 60% di sesso maschile, solo il 36% sono donne. L’età è per il 40% compresa tra i 40 e i 59 anni, il 30% è rappresentato da persone d’età inferiore ai 40 anni; mentre per il 29% i “bevitori italiani” hanno età che supera i 60 anni. Il 58% vive nel Nord Italia, il restante 42% abita nelle regioni del Centro e del Sud. Il 32% ha frequentato la scuola dell’obbligo, il 60% ha studiato anche dopo la scuola dell’obbligo.

[B.R.]

 

Secondo recenti sondaggi il “buon bevitore” di vino in Italia corrisponde ad un determinato prototipo. Intanto è uomo (64%) e appartiene alla fascia d’età compresa tra i 40 ed i 59 anni (40%), nel 45% dei casi esaminati risiede in centri medi più specificatamente del Nord Italia (58%). Il nostro “enologo casalingo” inoltre possiede un titolo di studio nella maggioranza dei casi superiore alla licenza media (68%).

[L.C.]

 

 

 

La più importante fonte energetica è il petrolio, seguito dal gas naturale. Le risorse energetiche meno utilizzate sono quelle rinnovabili e i combustibili fossili.

 M.S.P

In Italia è il petrolio a sopperire, per il 50% circa degli usi, ai bisogni delle fonti energetiche. Il gas naturale è al secondo posto con il 30%, mentre le fonti rinnovabili al terzo con il 13%. Viene poi l’energia dei combustibili solidi, il 7%.

S.S.

 

Secondo la fonte ENI, nel dicembre 2001, risulta che in Italia la fonte energetica primaria più utilizzata è il petrolio. Infatti il 48,7% delle fonti energetiche consumate è costituito da petrolio, seguito con il 31,3% dal gas naturale. Le risorse rinnovabili (12,9%) e i combustibili solidi(7,2%)contribuiscono in minor misura all’approvvigionamento energetico dell’Italia.

E.D.B.

 


 

 

In Italia la maggior parte dei bambini adottati regolarmente proviene da Ucraina, Bulgaria, Polonia, Bielorussia e in parte da Romania e Etiopia. Troveranno famiglia soprattutto i bambini richiesti dalle famiglie dell’Italia nord-occidentale e nord-orientale.

M.S.P

 

In Italia la maggior parte dei bambini adottati (nel 2003 erano 5.730) proviene dai Pesi del Terzo Mondo e, secondo il servizio di Repubblica, le coppie di genitori adottivi ritengono mediamente che nel 60% dei casi l’ostacolo maggiore sia la lingua. Il 30% delle coppie adottive ritengono che la scuola sia impreparata ad accogliere i loro nuovi figli, e 4 bambini adottati su 10 frequentano classi inferiori alla loro età.

S.S.

 

In Italia la maggior parte dei bambini adottati regolarmente proviene dall’Europa dell’Est (Ucraina, Bulgaria, Bielorussia e Russia)e in parte dall’America Latina (Colombia e Brasile). Troverà  famiglia soprattutto al Nord (Nord Ovest 31%, Nord Est 22.9%).

M.B.

 

In Italia la maggior parte dei bambini  adottati regolarmente proviene dall’Ucraina, infatti dai dati delle statistiche risulta che 1392 bambini provengono dalla suddetta nazione, segue la Bulgaria (575) e la Colombia (524).

Troverà famiglia soprattutto nel nord - ovest  ( 31% )e nel nord – est (22,9%). Nell’Italia centrale troverà invece alloggio il 20,8% dei bambini, mentre nel sud e nelle isole avrà casa il 20% dei bambini (17,7% nel meridione e il 7,3% nelle isole).

F.C.

 

In Italia, la maggior parte dei bambini adottati regolarmente proviene dall’Ucraina e in parte da Bulgaria, Polonia, Romania e il minor numero dall’Etiopia. Un bambino adottato troverà famiglia soprattutto nell’Italia nord-occidentale, dove il 31% delle coppie ha richiesto autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri negli ultimi tre anni. Ma potrà anche trovare dei genitori nel nord-est, nel centro e nel meridione. Sarà invece più difficile essere adottato da persone che vivono nell’Italia insulare.

E.D.B.

 

 

Studentesse universitarie: la percentuale maggiore si iscrive sempre a Psicologia (79.4%, con una flessione del 1.2% rispetto al1993\94), ma il vero boom degli ultimi anni è rappresentato da Medicina (63.7% con un aumento del 21.6% rispetto al 93\94)e Scienze Politiche (50.9% con un aumento del 20% rispetto al 93\94). Un’altra facoltà in crescita tra le studentesse è Ingegneria (15.7% con un aumento del 34.1% rispetto al 1993\1994)

M.T.

 

La maggior parte della studentesse universitarie si iscrive alla facoltà di psicologia, ma negli ultimi anni è aumentato il numero delle iscritte a medicina e scienze politiche.

M.S.P

 

Sempre alto il numero delle future psicologhe e insegnanti, ma negli ultimi anni cresce maggiormente l’interesse del mondo femminile per la medicina e per le scienze politiche. Fino al ’94, infatti, ben l’80% delle studentesse si iscriveva a Psicologia e a Scienze della Formazione. Tutt’oggi queste facoltà risultano le più frequentate dalle iscritte, ma sono affiancate da Medicina, il cui numero di studentesse ha avuto una variazione del 21%, Scienze Politiche( variazione del 20%) e Veterinaria (18%).

E.D.B.