potesse diventare……
Il mammifero bipede con
una massa cerebrale superiore a quella degli altri animali andò fuori
dall’edificio adibito ad abitazione privata, ovvero, nel senso psicologico, il
luogo a lui caro, dove vive con la famiglia…
E.F.e E.S.
oppure…
Il mammifero bipede che si
distingue dagli animali perché dotato di intelligenza e raziocinio si
appropinquò fuori dall’abitazione costituita da fondamenta, mura e tetto…
A.P.
Consigli all’(incauto) lettore: prenditi un po’ di tempo, fra un testo e l’altro…
Non si è fatto caso a che fossero anche facilmente digeribili: era altro il gioco… Se mai, mirabolanti e un po’ barocchi.
Non è
dotato di bellezza tale da suscitare emozioni psicofisiche ed estetiche lo
stato di attività naturale di coloro che guidano al pascolo le greggi e che
abitano nella regione montana dell’Aspromonte, durante la stagione più fredda
dell’anno, che nell’emisfero boreale inizia intorno al 21 dicembre,
quando i corsi d’acqua con forte pendenza e velocità pieni di sedimenti procedono velocemente verso la distesa di
acqua salata che copre la maggior parte del globo, e la superficie di terre
emerse appare come se si stesse mantenendo e procedesse sulla superficie
dell’acqua senza affondare.
E.F.
Stavo
vivendo il diciottesimo anno dopo la mia nascita quando, con il suo fascio di
luce dotato di poteri soprannaturali in virtù di incantesimi, il sentimento di
trasporto vivo che lega due persone mi fece dischiudere gli organi della vista
di forma sferica situati nelle orbite, e per la volta che precede tutte le
altre passò vicino toccando appena la mia parte immateriale e immortale, sede
dei sentimenti con le sue falangi con cui terminano gli arti superiori composte
dall’insieme degli effetti di combustione dei corpi che si manifestano con la
fiamma.
G.G.
Erano
passati diciotto anni dal momento della mia nascita quando, tramite la sua
emissione di luce chiara e luminosa, un sentimento fisico, psichico, tale che
talvolta porta all’irrazionalità, aprì la mia parte del corpo adibita alla
vista, e per la prima volta toccò delicatamente la parte più interna e astratta
di me, creduta da molte religioni immortale, con le sue dita di materiale
distruttivo e
incandescente.
B.R.
Quando raggiunsi la maggior età, servendosi, con un
meccanismo magico, del fascio luminoso proveniente generalmente dal sole, il
sentimento particolare che provano due persone di sesso diverso quando si incontrano,
a me spalancò gli organi della vista, e inizialmente mi passò vicino,
delicatamente accanto alla parte astratta interiore di ogni essere vivente con
le falangi degli arti superiori che sprigionano un calore insopportabile che
può ridurre in cenere.
G.R. e L.A
numerico
E
se l’amore diventasse una questione matematica?
Possedevo
216 mesi, raggruppati in 18 anni, nel momento in cui, con il segmento corrispondente alla distanza di un
punto qualsiasi della circonferenza dell’amore dal suo centro, il cuore,
secondo il teorema della magia originata da esseri emettenti luce propria e
dotati di poteri magici, detti fate, la circonferenza stessa dell’amore stabilì
un’ampiezza a piacere sul compasso dei miei bulbi oculari a forma di
semicirconferenza, e per il soffitto concavo ed ovale divisibile solo per uno e
per sé stesso si intersecò con l’insieme infinito di trasmissioni nervose a
carattere elettrico passanti per il sistema nervoso umano, da alcuni chiamati
pensieri/emozioni/sentimenti, impiegando allo scopo due segmenti ossei e dotati
di articolazioni, detti falangi, esterni ma collegati alla circonferenza e
apparentemente formati dal prodotto della combustione di diverse sostanze
solide, per O2 e originante
una massa gassosa.
I.M.
cronaca
Respiravo l’aria di questo mondo da ormai 6754
giorni quando, un cono di luce incantato detto amore e a detta di alcuni capace
di scaldare il cuore delle persone, portandole all’attrazione verso un altro,
inebriandone i sensi e riscaldandone l’animo, spalancò i miei bulbi oculari
permettendomi di vederlo, toccando appena la mia essenza immortale che
sopravvive anche dopo la morte con le falangi dei suoi arti superiori calde
come il fuoco.
G.M.
bingo
Io possedevo un numero compreso tra diciassette e
diciannove di un periodo lungo 365 giorni quando, con una luce incantata, il sentimento profondo che si prova di
fronte a un individuo mi spalancò gli organi della vista situati in cavità del
cranio e adibiti a trasmettere immagini al cervello, e per la prima volta toccò
la mia parte interna che nessuno vede né può toccare, adibita a racchiudere i
sentimenti, con i suoi arti allungati di un elemento creato dalla combustione
che genera calore.
F.P.
fisico
Ero in possesso del numero naturale dell’età umana
successore di diciassette, nel momento in cui mediante un’emissione o
un’emanazione di luce da una fonte luminosa, dotato di poteri magici che gli
appartengono, il sentimento rivolto a qualcosa o qualcuno a cui ci si sente
legati da ragioni affettive mi disserrò l’organo della vista che trasforma gli
stimoli in immagini. Per il primo momento in cui avviene, qualcosa toccò appena
appena il principio vitale comune ad ogni essere vivente definito secondo la
religione cristiana l’entità immortale, usando ciascuna delle formazioni
articolate della mano e del piede dell’uomo paragonate ad uno sviluppo di
calore e di luce sotto forma di fiamma per effetto della combustione.
C.C.
extradiegetico
L’individuo
che scrive era nel suo diciottesimo anno di vita biologica di essere umano
quando, con un sentimento che indica il prolungamento magico della seguente
definizione, la sensazione psicofisica di attrazione verso l’altro sesso, gli
spalancò le sue orbite o bulbi oculari da cui si vede e si guarda, e, per la
prima volta, toccò impercettibilmente la sua coscienza interiore - indicante,
in senso religioso, il profondo di ogni essere umano - con le parti mobili delle
mani distinte ed articolate che si dividono in falange falangina e falangetta,
terminanti nell’unghia, infuocate o
infiammate, ossia in corso od in via di combustione.
E.S.
D.T.
E.D.B. e G.S.
Lo
strumento misuratore del tempo indicava in maniera precisa che erano trascorse
otto ore dal punto di mezzo fra il tramonto ed il sorgere del sole, il che vale
come se si dicesse il momento in cui i personaggi che nelle forze armate hanno
autorità di vario grado e ne portano le insegne, coloro i quali adempiono una
mansione pubblica e i personaggi di provenienza straniera, in maniera
consuetudinaria ed usuale, a seguito del trascorrere del tempo dal tramonto al
sorgere del sole, periodo in cui la terra è coperta dalle tenebre, fervida in
modo ardente e tale da impedire di respirare ed opprimere privando dell’aria,
immergevano se stessi nella massa d’acqua salata che si distende per tre quarti
della superficie del globo e che raggiunge grandi profondità. In un momento
successivo a quanto sopra descritto portavano se stessi nella direzione della
grande tenda di drappo che andava a terminare in una punta, al fine di
prendere, aspirando a sorsi, una certa quantità di bevanda ricavata dalla
decozione dei chicchi tostati dell’arbusto sempreverde proveniente dall’Arabia
meridionale, oggi coltivata in tutto il mondo o dall’infusione delle foglie
lasciate seccare e sminuzzate di quell’altra pianta diffusa in gran parte
dell’Asia.
non firmato

L’uomo uscì di casa alle
sette e trenta in punto. Si guardò attorno: era sera; si avviò verso la fermata
dell’autobus facendosi largo nella nebbia, come se attraversarla gli
comportasse realmente uno sforzo fisico. Sentiva freddo.
Entro la massa umida
L’essere vivente bipede e terrestre emerse dall’edificio
privato, se di proprietà o in affitto non è dato sapere, nel quale viveva con i
suoi familiari (più intimi), proprio nel momento in cui tutti gli apparecchi
misuratori del tempo indicavano esattamente che erano trascorsi trenta minuti
dopo la diciannovesima ora del giorno. Osservò attorno a sé: era la parte della
giornata che segue il pomeriggio e precede la notte; iniziò a muovere se stesso
nella direzione del luogo presso il quale i mezzi pubblici di trasporto urbano
effettuano fermate obbligatorie o a richiesta, spartendo l’aere che lo
circondava entro la massa umida e lattiginosa prodotta dal vapore acqueo che si
alza dal suolo a causa di uno sbalzo di temperatura improvviso, come se
fenderla implicasse nella realtà sensibile e materiale delle cose viventi un
dispendio di energie e risorse di quelle che attengono alla dimensione
organica, muscolare e tendinea dell’esistenza. Percepiva sulla propria
epidermide una sensazione di abbassamento della temperatura corporea.
Due esempi del lavoro di preparazione e
rielaborazione del testo
Avevo: possedevo
Diciotto anni: età della vita in cui si raggiunge la maturità e si viene considerati
adulti
Quando: nel momento in cui
Con il suo raggio: grazie a ciascuna delle proprie linee sottili lungo le quali la luce sembra
propagarsi da un corpo luminoso.
Fatato: dotato di caratteristiche immaginarie e fantastiche.
Amore: sentimento di affetto vivo tra due persone di sesso diverso, il trasporto
dell’animo verso una persona o una cosa: liberamente o con costrizione, istinto
di conservazione comune anche agli animali. Mi aprì: mi disserrò.
Gli occhi: gli organi della vista, diversamente complessi e
strutturati negli invertebrati e nei vertebrati costituito nell’uomo da una
formazione sferoidale contenuta in ognuna delle cavità orbitarie del cranio.
E per la prima volta: nel turno che è al principio nell’ordine di
tempo.
Sfiorò: passò accanto toccando leggermente di sfuggita.
La mia anima: il mio principio vitale, parte immateriale e
immorale dell’uomo, per cui egli pensa, vuole e agisce concepita come sostanza
distinta dal corpo.
Con le sue dita: con ciascuna delle parti terminali della mano e del
piede, mobili e articolate in una serie di piccole ossa.
Di fuoco: dell’insieme degli effetti della combustione dei
corpi che si manifestano con la fiamma.
Possedevo l’età della vita in cui si raggiunge la maturità e si viene
considerati adulti nel momento in cui grazie a
ciascuna delle proprie linee sottili
lungo le quali la luce sembra propagarsi da un corpo luminoso dotato di
caratteristiche immaginarie e fantastiche, il sentimento di affetto vivo tra
due persone di sesso diverso, il trasporto dell’animo verso una persona o una
cosa: liberamente o con costrizione, istinto di conservazione comune anche agli
animali mi disserrò gli organi della vista, diversamente complessi e
strutturati negli invertebrati e nei vertebrati, costituito nell’uomo da una
formazione sferoidale contenuta in ognuna delle cavità orbitarie del cranio nel
turno che è al principio nell’ordine di tempo …
G.S. e S.V.
Avevo diciotto anni: avevo compiuto il diciottesimo anno di età, e avevo raggiunto la maturità sociale e politica.
Quando: durante Con il suo raggio: Ogni radiazione ondulatoria o corpuscolare che si propaga nello spazio ed emessa da una sorgente e che sembra propagarsi da un corpo luminescente.
Fatato: inviata dal destino e resa invulnerabile.
L’amore: “ un sospiroso pargolo che ad ogni impavido fè vacillare il cuore”. In altre e semplici parole...una fregatura.
Mi aprì: dischiuse a me
Occhi: gli organi della vista situati in due cavità poste nella parte superiore del cranio.
Per la prima volta: per la prima volta
Sfiorò: toccò di sfuggita facendo fare leggerissima abrasione
La mia anima: il mio principio vitale e immateriale grazie al quale sento, penso e opero.
Dita: parti distinte e articolate con cui terminano le mani e piedi dell’uomo.
Avevo compiuto il diciottesimo anno di età e avevo raggiunto la
maturità sociale e politica, quando con ogni radiazione ondulatoria o
corpuscolare che si propaga nello spazio emessa da una sorgente e che sembra
diffondersi da un corpo luminescente, inviata dal destino e resa invulnerabile,
“un sospiroso pargolo che ad ogni impavido fé vacillare il cuore” – in altre e
semplici parole... una fregatura- dischiuse a me gli organi della vista,
situati in due cavità poste nella parte superiore del cranio, toccò di
sfuggita, procurandole una leggerissima abrasione, il mio principio vitale e
immateriale grazie al quale sento, penso e opero, con le parti distinte e
articolate con cui terminano le mani e piedi dell’uomo come con uno sviluppo simultaneo
di calore e di luce che si produce nella combustione.
A.P. e E.R.