L.C. Cavour – Torino. Laboratorio di scrittura. Mario Ambel, sperimentazione attività on line

 

Riassumere

 

Riassumere (o sintetizzare) significa dire o ridire in breve, in sintesi, per sommi capi.

 

Per dire o scrivere in breve qualcosa di ampio e complesso (ad esempio la storia di un romanzo o di un film o un evento di cronaca) posso procedere “dall’alto”, ovvero dalla conoscenza complessiva della storia, e provare a esprimerla in un numero limitato di frasi e parole.

 

n Ecco due esempi di “trame” di diversa ampiezza

 

La niña dei tuoi sogni

Nel pieno della Guerra Civile spagnola, una troupe di cineasti franchisti si reca negli studi UFA di Berlino per girare un musical dal titolo La niña de tus ojos: Goebbels s’innamora della prima attrice, che invece fa di tutto per aiutare un ebreo russo.

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La meravigliosa storia di Peter Schlemihl, (1814) novella di A. von Chamisso

Peter Schlemihl (in i ebraico Schlemihl significa colui che ha la disdetta addosso) è un giovane tedesco alla ricerca di un lavo­ro; presso il signor Thoma John, al quale si era pre­sentato con una lettera di raccomandazioni, incontra il diavolo. Con questi scambia la sua ombra per una bor­sa magica cui si può attingere denaro a volontà. Ma, divenuto ricco, si accorge che tutti lo evitano proprio perché è senza ombra. Anche la donna amata, Mina, gli preferisce il servo Rascal, che pure si è arricchito al­le sue spalle. In cambio dell’anima il diavolo è disposto a restituire l’ombra a Peter. Ma il giovane rifiuta, butta via la borsa e si mette in viaggio per espiare le colpe commesse. Con gli stivali delle sette leghe, comperati da un ragazzo con gli ultimi suoi denari, percorre le strade del mondo fino a che, sfinito, è raccolto in un ospedale costruito da un altro suo servitore, Bendel.

Qui incontra Mina, che vi si è rifugiata per espiare le sue ambizioni. John si fa tuttavia riconoscere e preferisce  riprendere il suo viaggio, sereno, dedicandosi a stu­di di scienze naturali.

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Per riassumere dall’alto è necessarioo produrre una o più frasi che forniscano in modo sintetico il senso e gli elementi essenziali di ciò di cui parlo.

Per farlo è necessario di disporre di un modello strutturale (anche inconsapevole) delle cose da dire oppure avere una certa abitudine a esporre in breve quel tipo di contenuto.

In questo caso non c’è un rapporto linguistico diretto fra la sintesi e il testo originario, ad esempio fra un film o un romanzo e la sua “trama”.

 

¢ Ripensa a un film che hai visto o a un romanzo che hai letto e sul quaderno di lavoro scrivi la trama in non più di 350 caratteri (spazi inclusi), senza commenti o giudizi.

 

¢ Pensa a un altro film che hai visto o romanzo che hai letto e sul quaderno di lavoro scrivi la trama in non più di 800 caratteri  (spazi inclusi), sempre senza commenti o giudizi.

 

Diverso è invece riscrivere in breve un testo più o meno ampio in uno più breve; questa è un’attività di comprensione e di riscrittura “dal basso”, ovvero a partire da un testo.

 

La parola riassumere deriva da ri- e assumere, ovvero a- e sumĕre, prendere: potremmo dire che significa prendere a sé o prendere verso un determinato scopo, compiendo l’operazione più volte.

In italiano dire in breve, è detto anche sintetizzare, produrre una sintesi: la sintesi è il procedimento logico con cui si uniscono in un tutto elementi e parti separate.

L’una e l’altra parola rendono bene l’idea dell’operazione del dire e scrivere o del ridire e riscrivere in breve. Le si usa sostanzialmente come sinonimi, anche se riassumere è usato più spesso per testi narrativi e sintesi anche per altri testi (ad esempio espositivi, esplicativi, ma, a scuola, si dice anche “riassumere il paragrafo del libro di scienze”).

 

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