Speciale Invalsi 2008

 

 

image"La prova nazionale degli esami di terza media va nella direzione in cui credo, quella dell'importanza della valutazione. Per la prima volta in Italia -ha aggiunto Gelmini- viene inserita in un esame di Stato una prova nazionale preparata secondo modalità internazionali di valutazione degli apprendimenti. Ciò permetterà di integrare la giudizio degli insegnanti una forma di valutazione esterna basata su test standardizzati. Un sistema-ha concluso il ministro- che, unito a un grande sforzo di crescita del sistema scolastico italiano, può aiutare i nostri studenti anche a risalire le classifiche Ocse Pisa".

 

 

Beata innocenza! Qualcuno - per carità di Patria e onestà intellettuale- spieghi al Ministro Gelmini che la prova di italiano fatta oggi dagli allievi di terza media con le "modalità internazionali di valutazione degli apprendimenti" non  ha nulla a che vedere e che si scordi, con prove come questa, di "risalire le classifiche Ocse Pisa". Forse con le prove di matematica, ma

con prove come quella di italiano in Europa i nostri ragazzi non ci arriveranno mai. Al più un 5/6% arriverà al liceo classico di zona. [m.a.]

 

Questo a caldo, il 17 sera; sto nel frattempo preparando una analisi dettagliata della prova...

 

 

 

 

Commento alla prova comune di italiano

all’Esame di Stato della scuola secondaria di 1° grado

 

di mario ambel

giugno/luglio 2008  - working now 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Analisi delle singole domande

 

Per ciascuna domanda, si riporta il quesito proposto; su fondo grigio la porzione di testo cui bisogna ricorrere per rispondere; la risposta corretta, l’ “ambito di valutazione” e i criteri di misurazione e, infine, un breve commento che include il livello di comprensione e la tipologia di quesito utilizzati per classificare gli item delle prove di comprensione del testo.

 

A1. La volpe, mentre aspetta paziente, che cosa pensa del riccio?

A. Si comporta in modo maldestro.

B. È un animale molto stupido.

C. Si comporta in modo provocatorio.

D. È un animale molto cauto.

 

 Che animale prudente, che animale compunto, pensa la volpe.

 

A1

Comprensione locale e globale del testo

D

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Al di là della sinonimia fra “cauto” (nella domanda) e “prudente” (nel testo) è l’intera prima parte del brano a suggerire la risposta D; scegliere una delle altre risposte è certamente un grave esempio di fraintendimento globale

·        Buona domanda, di comprensione letterale attraverso la scelta fra parafrasi date

 

 

 

A2. Nelle prime 5 righe del testo, quali sono le azioni che fanno meglio capire la furbizia della volpe?

       Individuane almeno due e trascrivile di seguito.

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

 

 

 

Mimì la volpe dal pelo rosso si è appostata dietro un cespuglio di more. Ha sentito un lieve tramestìo sottoterra, poi anche quel rumore è cessato. La sua preda deve avere intuito il pericolo, qualcosa deve averla insospettita. Mimì la volpe si mimetizza, si finge morta e aspetta. Nemmeno respira. Sa che la sua preda appena si sentirà sicura verrà fuori dal nascondiglio e bisogna lasciarle tutto il tempo che le occorre per muoversi.

 

A2

Comprensione locale e globale del testo

si mimetizza, si finge morta, aspetta, nemmeno respira

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: trascrizione delle due azioni corrette

2 punti: trascrizione di più di due azioni corrette

2

 

 

La domanda, in parte inferenziale, chiede di individuare le “azioni” che “fanno capire la furbizia” della volpe; si esclude così che possano essere indicato ciò che la volpe “sa” e in parte anche generalizzazioni del tipo “si nasconde e aspetta che il riccio si senta sicuro”, da non escludere e di non facile valutazione (ma è il bello delle domande aperte!)

·        La domanda è buona, di comprensione in parte inferenziale attraverso il riconoscimento e la trascrizione di parti di testo. Lascia qualche dubbio assegnare un solo punto a chi indica due azioni e due a chi ne indica di più: la consegna “individuane almeno due e trascrivile” è ambigua e non legittima che il punteggio pieno sia attribuito a chi ne mette più di due.

 

 

 

A3. Nell’espressione “bisogna lasciarle tutto il tempo” (riga 5) a quale parola del testo si riferisce il pronome le? Trascrivila di seguito.

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

 

Sa che la sua preda appena si sentirà sicura verrà fuori dal nascondiglio e bisogna lasciarle tutto il tempo che le occorre per muoversi.

 

A3

Morfologia e sintassi

preda

(accettabile anche riccio)

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

La domanda può essere considerata un esempio di comprensione (decodificazione) dei legami morfosintattici interni alla frase  o di “riflessione sulla lingua”, soprattutto se si lavorasse sulla doppia possibile attribuzione: morfologica (preda) o di senso (riccio).

·        La domanda è fattibile, di decodificazione della superficie del testo attraverso il riconoscimento e la trascrizione di parti di testo: si tratta di disambiguare una corrispondenza fra un …. anaforico e il suo riferimento interno al testo; in tal senso è una domanda un po’ sottodimensionata alla fine della terza media (sup. di 1° grado)

·        Molti dubbi sull’opportunità di accettare – a punteggio pieno – la risposta riccio: se si vuole lavorare sulle corrispondenze morfologiche, allora quel pronome è femminile e si riferisce a preda, anzi a  alla preda (!) e non a riccio, parola che compare solo nel titolo e poi al rigo 12. Se di richiamo anaforico si tratta, allora vale solo preda.

·        Però è bene precisare che non si tratta (su questo bisogna essere chiari, viste le ostinate confusioni al riguardo, anche in contesti autorevoli) di una domanda che verifica conoscenze di morfologia e sintassi, né tanto meno di una domanda che dimostra che per stabilire quel collegamento è necessario sapere che cos’è un pronome, o che le è un pronome o riconoscere la funzione dei pronomi dentro le frasi. Il problema è delicato e centrale nella valutazione complessiva della prova Invalsi. Ne parliamo a parte: qui basti sottolineare l’evidenza dell’esempio di presunto (o quantomeno amplificato) rapporto di consequenzialità fra conoscenza metalinguistica e comprensione.

 

 

A4. Perché il riccio quando esce dalla tana si guarda intorno circospetto (riga 8)?

A. Ha paura della luce del giorno.

B. Tende un tranello alla volpe.

C. Teme i pericoli all’esterno.

D. È appena uscito dal letargo.

 

Dopo una lunga paziente attesa appare all’imboccatura della tana un riccio. Deve attraversare uno spazio brevissimo per infilarsi in un altro cunicolo buio più avanti ma si guarda intorno circospetto, esamina il terreno, si ritrae di nuovo nella tana, riemerge esitando. Che animale prudente, che animale compunto, pensa la volpe. Razza nostrana di roditori da sottobosco che non amano camminare allo scoperto.

 

A4

Comprensione locale e globale del testo

C

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

La domanda richiede di collegare la generalizzazione proposta dal quesito (“teme i pericoli all’esterno”) con i dati forniti dal testo prima e in parte dopo la citazione che la domanda trae dal: “si guarda intorno circospetto”

·        La domanda è buona, di comprensione inferenziale e integrativa attraverso la scelta fra risposte date; i distrattori - palesemente sbagliati – la rendono persino un po’ inadeguata al livello scolastico oppure scelta per verificare i livelli più generalizzabili di comprensione.

 

 

A5. Che riflessioni fa la volpe dopo il primo tentativo di catturare il riccio?

A. È decisamente meglio cambiare tattica.

B. Il comportamento del riccio era molto prevedibile.

C. Ci sono forti dubbi sulla riuscita dell’impresa.

D. È meglio lasciar perdere vista la reazione del riccio.

 

Mimì la volpe fa un bel balzo e zac! Ma il riccio in un attimo si è trasformato in una palla spinosa. La volpe lancia un urlo di sorpresa e di dolore e con la bocca sanguinante si allontana.

Che strano animale! - pensa la volpe senza darsi per vinta. Deve avere una carne prelibata se la natura gliela protegge così bene. Sarà molto meglio della carne di una talpa o di quella di un uccello. Come mi piacerebbe assaggiarla per sapere che sapore ha!

E fiduciosa delle proprie risorse Mimì la volpe dal pelo rosso escogita e mette in atto mille artifici, trucchi, espedienti, uno più ingegnoso e sottile dell’altro, per catturare il riccio e divorarlo.

 

A5

Comprensione locale e globale del testo

A

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Anche in questo caso, la domanda chiede di collegare la generalizzazione proposta dal quesito (“è decisamente meglio cambiare tattica”) con i dati forniti dal testo. L’attribuzione è meno lineare perché le riflessioni che la volpe fa riguardano, in prima istanza, la presumibile appetibilità del riccio; la risposta esatta è il risultato di un ragionamento inferenziale su quanto detto dopo.

·        Anche se la risposta riguarda porzioni più ampie di testo, la domanda è legittima, di comprensione in parte inferenziale e integrativa attraverso la scelta fra risposte date; decisamente  più ardua rispetto alla precedente, potrebbe fornire interessanti comparazioni degli esiti

 

 

 

 

A6. Se dovessi inserire una parola per collegare le due frasi seguenti : “Ma il riccio in un attimo si è trasformato in una palla spinosa “ e “La volpe lancia un urlo di sorpresa..” (righe 15-16), quale metteresti?

A. Infatti.

B. Ed ecco che.

C. Per di più.

D. Invece.

 

Mimì la volpe fa un bel balzo e zac! Ma il riccio in un attimo si è trasformato in una palla spinosa. La volpe lancia un urlo di sorpresa e di dolore e con la bocca sanguinante si allontana.

 

A6

Organizzazione logica entro e oltre la frase

B

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Difficile condividere la ratio di questa domanda. L’intenzione pare quella di verificare se il lettore coglie relazioni logiche fra (il contenuto di) due frasi attraverso l’inserimento di un connettivo interfrastico. C’è in effetti una correlazione indiretta di causa/effetto fra i due eventi, che però non verrebbe per nulla esplicitata da “Ed ecco che”, che stabilisce un semplice nesso di consecutività sostanzialmente pleonastico. Se la domanda vuol rilevare la comprensione di nessi logici è sbagliata, se vuol suggerire forme di riscrittura è inutile e – in questo caso - incita alla ridondanza.

·        Domanda inutile, di comprensione minimamente inferenziale attraverso scelta fra risposte date, che rischia anche di non rendere bene il senso del testo.

 

 

A7. Nella frase: “Deve avere una carne prelibata... (riga 18) da quale espressione può essere sostituito il verbo deve?

A. È necessario che abbia.

B. È obbligatorio che abbia.

C. È eventualmente possibile che abbia.

D. È molto probabile che abbia.

 

A7

Comprensione locale e globale del testo

D

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Deve avere una carne prelibata se la natura gliela protegge così bene. Sarà molto meglio della carne di una talpa o di quella di un uccello. Come mi piacerebbe assaggiarla per sapere che sapore ha!

 

A parte che se proprio si vuol sostituire qualcosa con le espressioni proposte, bisognerebbe sostituire deve avere e non solo deve, questa domanda chiede di disambiguare il significato del verbo dovere in quella frase il cui senso, ironico, è che se la natura la protegge così accuratamente, vuol dire che  quella carne sarà certamente buona, dovrà essere certamente buona, è molto probabile che lo sia… E allora, è sensato, è opportuno chiedere di sciogliere quell’ambiguità stilistica con proposte altrettanto scivolose? È … molto probabile che la risposta più plausbile sia la D, ma cui prodest?  Non c’è il rischio che la domanda risulti un po… cervellotica?

Supponiamo , invece, che si tratti di un invito alla riflessione metalinguistica sulla polivalenza e spesso sui margini di ambiguità del verbo dovere (e spesso dei criteri di legittimazione dei doveri reali), forse avrebbe senso, in classe, confrontare quel deve, con questi due (riga.2)

La sua preda deve avere intuito il pericolo, qualcosa deve averla insospettita.

Risposta D?

E con ques’altro (riga 6/7):

Deve attraversare uno spazio brevissimo per infilarsi in un altro cunicolo buio più avanti ma si guarda intorno circospetto, esamina il terreno, si ritrae di nuovo nella tana, riemerge esitando.

Risposta A , Risposta B, Risposta D?

 

È probabile che per osservare e verificare le diverse valenze del verbo dovere sia opportuno scegliere altri esempi. E poi questa è una verifica, non un’attività.

·        Domanda da evitare, di comprensione minimamente inferenziale attraverso scelta fra risposte date, che non risolve anzi appesantisce l’ambiguità del testo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A8. Quale tra i seguenti aggettivi può sostituire sottile (riga 22) nel significato che ha nel testo detto di artifici, trucchi ed espedienti?

A. Originale.

B. Efficace

C. Astuto.

D. Intraprendente.

 

A8

Lessico

C

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

E fiduciosa delle proprie risorse Mimì la volpe dal pelo rosso escogita e mette in atto mille artifici, trucchi, espedienti, uno più ingegnoso e sottile dell’altro, per catturare il riccio e divorarlo.

 

La domanda chiede – opportunamente -  di spiegare il significato contestuale di un aggettivo, ma come spesso avviene quando si ha a che fare  con la dimensione polisemia del linguaggio, è bene non scommettere su risposte univalenti e obbligate. Questo è il classico caso di domanda utile se aperta e molto limitativa se chiusa: perché i mille artifici e trucchi non potrebbero essere uno più originale dell’altro?

La domanda è dichiarata di competenza lessicale: nella comprensione, ovvero in contesto, la competenza lessicale è sempre attività di decodificazione e comprensione letterale o inferenziale.

Come per la competenza grammaticale vale la biderezionalità del processo, ma come spesso accade è l’uso testuale a contribuire all’incremento del lessico di quanto non sia la competenza lessicale  a disambiguare il testo. Qui la cosa è evidente: trattandosi di un uso metaforico non è certo la conoscenza del significato di sottile a chiarire all’allievo il senso del testo, se mai è il testo ad arricchire la gamma di significati di sottile .

Inoltre la formulazione della domanda è ancora una volta è imprecisa dal punto di vista morfologico (sottile è nella frase singolare anche se l’attribuzione di senso è in effetti a quei concetti tutti plurali), cosa del tutto naturale, ma che infastidisce in una prova (complessiva) così ostinatamente squilibrata verso le componenti grammaticali!

·        Domanda di comprensione letterale/decodificazione, che sarebbe utile e opportuna se realizzata attraverso la stesura autonoma e libera di parafrasi del significato, ma diviene inutilmente restrittiva se fatta  attraverso scelta fra risposte date.

 

 

A9. Nella frase “Eppure ogni volta il riccio si appallottola…” (riga 24)  quale termine corrisponde al significato di eppure e può sostituirlo?

A. Dunque.

B. Ma.

C. Ebbene.

D. Poi.

 

A9

Organizzazione logica entro e oltre la frase

B

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Ancora una sostituzione di connettivo logico, al confine fra comprensione e osservazione della valenza di particolari forme linguistiche. Tra l’altro la citazione – parziale – del testo non deve suggerire all’allievo-lettore l’inutilità di tornare al testo nella sua ampiezza, tanto più che qui si tratta di spiegare la valenza di un nesso coesivo fra capoversi:

E fiduciosa delle proprie risorse Mimì la volpe dal pelo rosso escogita e mette in atto mille artifici, trucchi, espedienti, uno più ingegnoso e sottile dell’altro, per catturare il riccio e divorarlo.

Eppure ogni volta il riccio si appallottola e così appallottolato risulta imprendibile.

La domanda è legittima: il valore avversativo del ma mette in giusto rapporto gli sforzi della volpe con la reazione del riccio; anche questa poteva essere aperta.

·        Domanda opportuna, di comprensione letterale/decodificazione dei nessi logici all’interno della frase, realizzata attraverso la scelta fra risposte date, ma potrebbe essere realizzata attraverso la stesura autonoma della risposta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A10. Come si può rendere con altre parole l’espressione “così appallottolato” (riga 24)?

A. Dato che si è appallottolato come si era detto.

B. Nonostante si sia appallottolato in modo particolare.

C. Nel caso in cui si sia appallottolato come si era detto.

D. Tanto più che si è appallottolato in modo particolare.

 

A10

Comprensione locale e globale del testo

A

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

 

Eppure ogni volta il riccio si appallottola e così appallottolato risulta imprendibile.

 

La prova continua a trascurare fatti rilevanti per insistere su elementi intuitivi e marginali. La domanda chiede di spiegare il significato contestuale di così appallottolato e in particolare di dire se così fa riferimento a quanto detto sopra. La risposta è intuitiva; è molto più complicato sbrogliarsi fra le alternative poste dalla risposta che nel senso del testo: è un caso tipico di fatica inutile che la domanda sovrappone al testo, complicandolo.

·        Domanda inutile, di comprensione letterale attraverso scelta fra parafrasi date, che rischia di essere più complicata del testo

 

 

A11. Quali parole del racconto fanno capire come la volpe si giustifica per non riuscire a catturare il riccio? Ricercale nel testo e trascrivile di seguito.

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

…………………………………………………………………………………………......

 

A11

Comprensione locale e globale del testo

(Dopotutto) un riccio non vale tanto spreco di trovate [prima parte] / e neppure tanta ostinazione [seconda parte]

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: trascrizione di una sola delle due parti

2 punti: trascrizione di entrambe le parti

2

 

Dopotutto un riccio non vale tanto spreco di trovate e neppure tanta ostinazione, dice a se stessa la volpe per consolarsi.

 

La domanda chiede di individuare una parte di testo corrispondente a una parafrasi del senso; tipica domanda si comprensione locale. L’unico rischio è che si possa rispondere anche senza aver capito che cosa significano “spreco di trovate” e “tanta ostinazione”: qui forse sarebbe stato opportuno verificare l’effettiva comprensione di che cosa significhino queste due espressioni.

Il punteggio doppio si giustifica con la natura della risposta

·        Domanda legittima, ma da formulare meglio, di comprensione letterale attraverso il riconoscimento e la trascrizione di parti del testo.

 

 

A12. Come sostituiresti il termine “dopotutto” all’inizio della riga 25?

A. Dopo tutto questo tempo.

B. Dopo tutti questi sforzi.

C. Tutto considerato.

D. Malgrado tutto.

 

A12

Comprensione locale e globale del testo

C

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Dopotutto un riccio non vale tanto spreco di trovate e neppure tanta ostinazione, dice a se stessa la volpe per consolarsi

 

Anche in questo caso la domanda chiede di verbalizzare la comprensione, intuitiva, del rapporto che intercorre fra gli sforzi fatti e la dichiarazione di rinuncia da parte della volpe. Può essere importante escludere le valenze solo temporali (risposte A e B), ma le domande continuano a non affrontare la seconda parte della frase che contiene le difficoltà più rilevanti.

·        Domanda ridondante, di decodificazione attraverso la scelta fra risposte date.

 

 

A13. Come cambia il giudizio della volpe sul riccio nel corso della vicenda? Individua e trascrivi, nell’ordine, almeno due aggettivi che indicano tale cambiamento. …………………………………………………………………………………………......…………………………………………………………………………………………......…………………………………………………………………………………………...... …………………………………………………………………………………………......

 

A13

Comprensione locale e globale del testo

prudente, compunto, strano, ottuso (accettabili anche circospetto, goffo, lento, impacciato)

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: trascrizione di due aggettivi corretti

2 punti: trascrizione di più di due aggettivi

2

 

Deve attraversare uno spazio brevissimo per infilarsi in un altro cunicolo buio più avanti ma si guarda intorno circospetto, esamina il terreno, si ritrae di nuovo nella tana, riemerge esitando. […] Che animale prudente, che animale compunto, pensa la volpe. […] Sembra appena uscito dal letargo, è goffo, lento, impacciato. […]

Che strano animale! - pensa la volpe senza darsi per vinta. Deve avere una carne prelibata se la natura gliela protegge così bene. […]

E stanca degli innumerevoli, inutili stratagemmi che si concludono sempre allo stesso modo, decide di lasciarlo perdere, quell’ottuso animale.

 

Verrebbe da dire, finalmente una domanda di comprensione globale, che spazia sull’intero testo e invita ad uscire dagli spazi angusti della frase o delle relazioni transfrastiche. Appare interessante la scelta di fissare l’attenzione sugli aggettivi come espressione sintetica del giudizio della volpe.

La domanda però, proprio perché si occupa della sostanza vera del testo e non solo delle sue componenti di superficie, pone due ordini di problemi. Il primo, più facilmente risolvibile è che il giudizio della volpe è articolato in tre momenti e non in due : l’osservazione della prudenza e della goffaggine; la verifica delle strane tecniche di difesa; la rinuncia. La seconda, più complessa, è decidere a chi appartenga il punto di vista da cui emergono i giudizi sul riccio: la volpe o l’autore? Non è possibile fare di questo aspetto un oggetto di verifica della comprensione (anche se in un testo di questo genere è fondamentale provare, in sede di analisi, a porre il problema. Resta il fatto però che forse varrebbe la pena di personalizzare in modo meno marcato il giudizio sul riccio. Ad esempio: Come cambia il giudizio della volpe sul riccio nel corso della vicenda?

 

·        La domanda è buona, di comprensione globale, ricostruttiva attraverso il riconoscimento e la trascrizione di parti di testo.

·        Valgono le riserve sul punteggio esposte per la domanda 2: lascia qualche dubbio assegnare un solo punto a chi indica due aggettivi e due a chi ne indica di più; la consegna “almeno” non legittima che il punteggio pieno sia attribuito a chi ne mette più di due. Piuttosto andava tenuto in giusta considerazione chi li metteva in ordine e forse almeno tre.

 

 

 

A14. Tenendo conto di tutta la storia, come si può definire la volpe?

A. Coraggiosa e poco cosciente dei pericoli.

B. Aggressiva e ostinata.

C. Ingegnosa e poco sincera con se stessa.

D. Audace e intraprendente.

 

A14

Comprensione locale e globale del testo

C

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Una seconda, opportuna domanda di comprensione globale e di tipo interpretativo sulle caratteristiche del personaggio principale della storia desunte dall’intera vicenda. Scegliere fra le risposte implica una buona competenza lessicale: qui sì che la domanda verifica la conoscenza lessicale, del quesito però più che del testo.

·        La domanda è buona, di comprensione globale, ricostruttiva attraverso la scelta fra riposte date.

·        Anche questa, in un contesto diverso, sarebbe una buona domanda da fare aperta, ma le risposte spazierebbero ovviamente su aree semantiche meno facilmente controllabili anche se più autentiche; si tratta di decidere cosa si vuole: se fare verifiche stereotipate e poco significative o verifiche meno controllabili ma più ricche di indicazioni. Si pensi quanto potrebbero crescere insieme l’Invalsi, i docenti e gli allievi imparando a leggere e interpretare risposte a domande come queste!

 

 

A15. Quale delle seguenti affermazioni meglio sintetizza il contenuto del testo?

A. Tutto è bene quello che finisce bene.

B. A furia di insistere si ottiene quel che si vuole.

C. Per avere la pancia piena bisogna ingegnarsi.

D. La sola prudenza vale più di mille astuzie.

 

A15

Comprensione locale e globale del testo

D

0 punti: risposta errata o mancante

1 punto: risposta corretta

1

 

Pertinente, in un testo come questo, una domanda interpretativa sulla… morale della storia; opportuno che sia espressa con un modo di dire, un motto proverbiale. Qualche dubbio sulle formulazioni proposte (ma non era facile): certamente e opportunamente sbagliate la B e la C che implicano un capovolgimento della vicenda, trovo che la D si possa scegliere più per esclusione che per convinzione: il riccio non vince perché prudente, ma perché dotato di supercorazza… Quanto alla A, ci si potrebbe anche mettere nei panni, anzi tra gli aculei del riccio e pensare che in fondo.. Tutto è bene quello che finisce bene.

·        La domanda è opportuna, di comprensione globale, ricostruttiva attraverso la scelta fra riposte date.


 

 

 Tabella di comparazione delle domande

 

 

LIVELLI DI DIFFICOLTÀ E TIPOLOGIA DEGLI ITEM NELLE PROVE

SEMISTRUTTURATE

DI VERIFICA DELLA COMPRENSIONE

a. Riconoscimento

o trascrizione

letterale di parti di testo

b. Riconoscimento

o scelta

fra parafrasi o

risposte date

c. Stesura o

completamento

di risposte sotto

forma di parafrasi

d. Stesura

di sintesi o

di rappresentazioni

globali o parziali

e. Stesura di

parafrasi

interpretative e

commenti

A. Decodificazione

 

A3

 

A8 

A9

A12

 

 

 

B. Comprensione letterale

 

 

A11

 

A1 

A10

 

 

 

C. Comprensione

inferenziale e integrativa

 

 

A2

 

 

A4  

A5

A6

A7

 

 

 

D. Comprensione

ricostruttiva e interpretativa

 

 

A13

 

A14

A15

 

 

 

E. Comprensione analitica

e valutativa

 

 

 

 

 

 

 

In verde le domande che – singolarmente prese- appaiono pertinenti e utili; in blu quelle plausibili ma con qualche problema di formulazione; in rosso quelle da evitare.