Quesiti posti dal gruppo B (Marengo C. e Barbero M.)

 

Quale rapporto esiste tra la comprensione e la produzione testuale?

I rapporti fra comprensione e produzione testuale sono ovviamente molteplici.

In generale si tratta di due operazioni complementari e reciproche che si avvalgono entrambe di tre grandi livelli di gestione del rapporto fra argomenti e testualità:

-         la successione lineare delle singole informazioni (capite o esposte)

-         la successione degli argomenti e delle parti che costituiscono la struttura del testo

-         il tema generale di cui il testo parla e che viene ricostruito e portato a sintesi durante l’attività di comprensione e che viene invece espanso e articolato nelle attività di produzione.

Nello specifico rapporto, invece, fra la comprensione di un particolare testo e la produzione relativa a quel testo, una buona comprensione dovrebbe garantire forme diverse di riscrittura di quel testo:

-         l’esposizione delle informazioni

-         forme diverse di sintesi

-         l’interpretazione e il commento.

 

Dal punto di vista, invece, dei benefici che il leggere e capire testi produce nella scrittura, si tratta di benefici indubbi e molteplici ma non immediati e di breve periodo. Non si impara a scrivere semplicemente “leggendo”, ma agendo in modo cognitivamente e linguisticamente pertinente sugli argomenti ... in entrata e uscita dalla nostra mente!

 

 

 

Quali sono le operazioni mentali richieste per riscrivere un testo?

 

Per riscrivere in testo si impiegano operazioni mentali molteplici, che dipendono dalla natura della ri-scrittura.

Fornisco qui un elenco delle possibili operazioni-base della riscrittura.

 

Se queste sono le operazioni-base, interessante è anche chiedersi come intervengano in successione nella realizzazione di operazioni complesse, come ad esempio il riassumere. Si veda al riguardo questa ipotesi

 

 

Quanto è utile la “domanda” per la comprensione del testo?

 

Verrebbe la tentazione di rispondere: molto, se la domanda è una buona domanda, nulla se è una cattiva domanda.

Le buone (o giuste) domande sono tali se rispettano questi criteri:

-         attivano processi cognitivi e operazioni linguistiche finalizzate alla comprensione;

-         rispettano la natura e le caratteristiche del testo;

-         favoriscono un atteggiamento cooperativo con il testo e l’aplicazione di strategie di lettura coerenti con lo scopo;

-         rispettano e incrementano la graduale acquisizione di abilità e competenze da parte dell’allievo.

In prospettiva pedagogica le domande sono funzionali all’incremento delle capacità di comprensione se assecondano e rinforzano gradualmente le strategie cognitive e linguistiche del lettore.

(cfr. M. Ambel, Quel che ho capito, Carocci Faber, 2006, pp. 76-79)

 

 

 

A presto la risposta ai successivi quesiti:

 

L’attività di discussione su un testo facilita la capacità di fare inferenze?

 

Attraverso il lavoro di riscrittura si attiva una comprensione profonda del testo?

 

Quali sono le strategie per attivare forme e modalità di comprensione e di riscrittura del testo?