“MUORE GORILLA LEADER DELLO ZOO: I COMPAGNI LE FANNO IL FUNERALE” |
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LAVORO IN CLASSE: COMPRENSIONE E RISCRITTURA |
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L’articolo di Repubblica su Babs è interessante e può coinvolgere i ragazzini della mia quarta. L’obiettivo è duplice: comprendere un testo informativo (articolo di un quotidiano) e riscrivere le informazioni ricavate dal testo. |
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LA CLASSE |
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Venti alunni, di cui nove non italofoni. Due sono “non-parlanti”, uno è parlante limitato. L’attività, inizialmente, non coinvolge i primi due. Il terzo legge il testo, ma intervengo a spiegargli le parti più difficili di lessico, sintassi e organizzazione del testo. |
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LE MODALITÀ DI LAVORO |
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Lavoro sul gruppo classe, a gruppi cooperativi, a coppie e individuale. Gli alunni sono abituati a sperimentare diverse organizzazioni di lavoro, comprese forme di “tutoraggio” nei confronti dei compagni con maggiori difficoltà. Abbiamo dedicato all’attività diversi momenti nell’arco di una settimana, per un totale di circa sei – sette ore. |
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ATTIVITÀ PER LA COMPRENSIONE DEL TESTO |
OSSERVAZIONI |
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- Lettura individuale e confronto, in piccoli gruppi, su quanto si è capito dopo la lettura a prima vista (“Raccontatevi cosa avete capito del testo”).
- Seconda lettura di verifica dopo il confronto.
- Immaginare “quali domande potrei farvi su questo testo” , confrontarle nei diversi gruppi, individuare le risposte nel testo.
- Ricerca lessicale sul dizionario.
- Prova di comprensione scritta: trascrizione dei significati delle parole cercate sul dizionario, ricerca di informazioni esplicite ed implicite, inferenze; domande di comprensione a risposta multipla, domande a risposta aperta.
- Feed back sulla prova e sulle attività, al termine della prima fase del lavoro: “Che cosa ti è servito di più per rispondere alle domande, tra le cose fatte prima e durante la lettura?” Cos’hai trovato di difficile in questo lavoro? E di facile?
- Analisi guidata del testo per individuarne la tipologia, l’argomento generale, le caratteristiche grafiche.
- Inventare sottotitoli, confrontarli.
- Riconoscere gli elementi di coerenza (“In quali diversi modi è nominata la protagonista in tutto il testo? Con quali parole si indicano i suoi compagni?)
- Confronto di riflessioni per creare uno schema condiviso della struttura del testo, sullo stile dei word processor. |
La prima parte del lavoro sulla comprensione (anticipazione, lettura e confronto) non ha causato difficoltà, che si sono presentate, invece, nel momento in cui gli alunni dovevano trascrivere individualmente il significato delle parole cercate sul dizionario.
Dal feed back degli alunni:è difficile- trovare alcune parole sul dizionario (in particolare il termine “inusuale”);- individuare il significato giusto tra quelli offerti;- ricordarsi i significati da scrivere sulla prova.In effetti, non si è rivelata una strategia molto funzionale, poiché, richiedendo soprattutto una buona memoria visiva o uditiva, ha aggiunto inutilmente delle difficoltà.
Assai più proficua si è rivelata, in una successiva attività, la ricerca del significato attraverso la riflessione sul contesto, sulla forma e sull’etimologia della parola.
Dal feed back scritto, alla domanda. “Che cosa ti è servito di più per rispondere alle domande, tra le cose fatte prima e durante la lettura? “ la maggior parte degli alunni ha risposto “leggere” e “rileggere”; qualcuno ha scritto che era servito anche “confrontare le cose che avevamo capito” (Lavinia) e” andare in gruppo perché abbiamo detto tutto” (Asma.a). |
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ATTIVITÀ PER LA RI- SCRITTURA DEL TESTO |
OSSERVAZIONI |
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- Riassunto individuale.
- Brain storming su idea principale del testo, contenuti e forma.
- Ipotesi sulle possibili riscritture: fumetto, poesia “rap”, favola, testo espositivo, articolo per un quotidiano, racconto “autobiografico” e cambio di punto di vista, intervista, testo descrittivo (“come se fossi lì ad osservare”).
- Scelta del tipo di testo più congeniale ai propri interessi.
- Testi scelti: fumetto, testo espositivo, testo soggettivo, poesia “rap”.
- Scelta di lavorare da soli o in piccolo gruppo per l’elaborazione del testo.
Mediazione linguistica tra alunni non italofoni: alcuni alunni esperti sia nella lingua madre, sia nell’italiano L2, hanno raccontato la storia di Babs ai loro compagni “non parlanti”: Aïcha, Asma.a, Hassna e Ousama, in arabo, a Mohamed, Chi, in cinese, a Qi. Hanno utilizzato, come supporto iconografico, i fumetti che alcuni compagni stavano creando. |
- Il gruppo che ha “ottenuto” di poter fare il testo di tipo scientifico, che avevo escluso inizialmente perché mi sembrava troppo difficile, ha autonomamente deciso di modificare il testo di partenza, ampliandolo con informazioni sui gorilla ed inserendo una sintesi dell’articolo su Babs.
- I fumetti sono stati una sorpresa, sia perché coglievano l’essenziale del testo di partenza, riproducendolo attraverso immagini, balloon e didascalie, sia perché ha coinvolto bambini con abilità diverse; entusiasmante, per me, anche se non posso direttamente verificare la pertinenza delle didascalie, la produzione dei fumetti in arabo e cinese. |
| © Daniela Braidotti - sc. el. Gabelli-Torino/GIREL - Cidi Torino da www.memorbalia.it - | |