SCHEDA DI DESCRIZIONE E VALIDAZIONE
ATTIVITÀ/UNITÀ DIDATTICA
(ivi compreso il Diario di
Bordo e gli eventuali materiali allegati)
TITOLO NARRAR DI SE’
Il racconto
autobiografico come forma di rimotivazione
SCUOLA/CLASSE IPC “Giulio” - Classe - I G
INSEGNANTE:
Enrica
Bricchetto (in parte con Patrizia Cannavò)
MATERIA/AREA DISCIPLINARE _____italiano_________________
GRIGLIA DI ANALISI
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DIMENSIONE
DI ANALISI |
DESCRIZIONE |
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COMPLETEZZA |
Documentazione
completa in ogni sua parte, dalla progettazione alla realizzazione e
valutazione, compresi i materiali d’aula. |
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CHIAREZZA |
Esposizione
chiara, ricostruibile nelle sue parti, trasferibile |
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COERENZA
DEI CONTENUTI |
Contenuti
ampiamente coerenti con l’impostazione
complessiva della sperimentazione disciplinare e delle finalità condivise
dall’intero gruppo di ricerca. |
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PECULIARITà DELLE SCELTE DISCIPLINARI |
L’unità si
caratterizza per queste scelte fra loro coerenti: - il genere autobiografico e biografico come
ambito comunicativo rimotivante; - la commistione
delle forme di comunicazione nell’ambito del “genere” autobiografico; - tematiche vicine all’esperienza dei
ragazzi; - forti legami operativi e circolarità
procedurale fra lettura, ri-scrittura e scrittura; - ricerca di una
traccia di indagine comune a tutti i testi autobiografici che consenta di
evidenziarne le caratteristiche tematiche e formali; - adattabilità a
due tipologie di utenti fortemente differenziati per competenze linguistiche
di base. |
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COERENZA DELLE ATTIVITÀ CON GLI OBIETTIVI |
Nel quadro della macro-competenza assunta da
tutto il gruppo di sperimentazione, Comprendere
testi (scritti e orali e multimediali) per ricavare informazioni, conoscenze
o spunti tematici e stilistici da usare in attività e forme diverse di
ri-scrittura o rielaborazione testuale. l’unità didattica
individua con coerenza alcune competenze da sviluppare: ·
leggere e analizzare testi autobiografici di
adolescenti (del passato e di oggi) per a)
riconoscere le caratteristiche essenziali del genere; b)
acquisire consapevolezza della dimensione sia soggettiva sia collettiva di particolari problematiche individuali e
sociali, storicizzandone alcuni aspetti. ·
scriver
di sé in forma narrativa (il racconto autobiografico)
collaborare e partecipare nel gruppo,
comprendendo i diversi punti di vista, contribuendo all’apprendimento comune
ed alla realizzazione delle attività collettive Opportunamente meno dettagliati gli obiettivi
comunque dichiarati e che si desumono anche dalle attività svolte. Il percorso didattico, esposto in modo chiaro e
lineare, risponde alle finalità individuate, sul terreno della rimotivazione
legata alla scelta di tematiche coinvolgenti e vicine all’esperienza di vita,
sul versante dei rapporti fra lettura e scrittura come criterio “disciplinare”
di fondo e infine sulla metodologia di lavoro, varia e collaborativa. Particolare attenzione è stata rivolta dalla
docente all’uso integrato di media diversi (narrazione letteraria e non,
fumetto-graphic-novel, cinema, supporti digitali) |
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VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÀ/UNITÀ DIDATTICA |
Criteri e strumenti di valutazione, sono
opportunamente suddivisi fra “valutazione formativa” e “valutazione
accertativa”, ma soprattutto rivolgono particolare attenzione
all’osservazione di processo, accanto alla valutazione dei prodotti testuali
realizzati. Vengono così prese in considerazione, nel quadro delle competenze
selezionate, sia specifiche abilità linguistiche di letto/scrittura sia gli
obiettivi di tipo relazionale orientati alla collaborazione e al
decentramento da sé In tal senso sono utili e significative le
annotazioni sul Diario di bordo delle reazioni degli allievi alle diverse
attività proposte. |
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COERENZA TRA METODO E OBIETTIVI |
L’unità adotta in modo opportuno metodologie didattiche
diverse, alternando: attività individuali ad altre più cooperative; ascolto,
lettura, scrittura e ricerca di dati; lezione frontale (contenuta), lezione
dialogata/partecipata e lavoro di
gruppo; include anche (poche) attività da svolgere a casa. La dimensione metodologica è quindi coerente con
le scelte strategiche della sperimentazione e con la tematica specifica,
coinvolgendo in modo attivo gli allievi su un terreno di fruizione critica e
di produzione consapevole. |
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TRASFERIBILITÀ/REPLICABILITÀ DEL METODO |
Le schede descrittive, l’analitico Diario di
bordo, il materiale suggerito e prodotto consentono agevolmente la
riproducibilità dell’esperienza. Oltre tutto la sperimentazione ha già una duplice
interessante valenza: l’unità è stata progettata insieme e poi realizzata
separatamente dalla prof.ssa Bricchetto in classi di allievi nativi e alla
prof.ssa Cannavò (vedi scheda
relativa) in classi con allievi non nativi; in tal senso presenta quindi
elementi di flessibilità e adattabilità a contesti diversi già in questa fase
sperimentale. Va detto al riguardo che la scelta dell’istituto
di far svolgere agli allievi non nativi
con forti carenze linguistiche le ore di italiano separatamente può
suscitare - vista dall’esterno -
qualche perplessità,ma certamente risponde all’esigenza di venire incontro
alle carenze comunicative con una sorta di ... parziale full immersion
linguistica. Opportunamente, in ogni caso, le due insegnanti hanno scelto di
progettare un’unica attività didattica con aspetti comuni e altri diverso
proprio nella prospettiva di una dialettica progettuale fa le due diverse
situazioni. Si può infine rilevare che la scelta della
tematica, autobiografica con valenze di descrizione di sé e del proprio
retroterra socio-culturale, potrebbe consentire l’impiego dell’unità come
unità d’avvio dell’anno scolastico. |
Giudizio sintetico rispetto
alla significatività ai fini della pubblicazione:
__L’unità
è certamente utile e significativa, pubblicabile ed utilizzabile per quanto
riguarda l’impianto programmatico, la scansione generale delle attività, la
scelta e l’esemplificazione di alcuni testi e di alcune attività proposte.
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Disponibili
ma non consegnate alcune attività realizzate dagli
allievi._____________________

maggio