Migliorare i risultati dell’istruzione nei bienni delle scuole secondarie superiori

Progetto di attività sperimentali rivolte all’innovazione nei bienni

delle scuole secondarie superiori della Provincia di Torino,

finalizzate all’orientamento, alla riduzione della dispersione scolastica

e al miglioramento dei risultati dell’apprendimento

 
Attività di ricerca-azione nelle classe prime in obbligo di istruzione
e in riferimento allo sviluppo di alcune competenze culturali
 
 
 
 
      Scuola   ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
                                                         “ R. ZERBONI” - TORINO
 
      Classe     1 B  Operatore meccanico
 
      Periodo 
      dell’anno scolastico   II quadrimestre ( febbraio/marzo 2008)
 
      Insegnante   prof.ssa   CANANZI  ANNAMARIA
 
UNITA’ DIDATTICA
ITALIANO

  Finalità generali

 

·         Far vivere la scuola come comunità, promuovendo stili di vita positivi e intervenendo a sostegno delle varie forme di diversità o di svantaggio.

·         Favorire la conquista dell’autonomia dell’allievo, guidandolo a fronteggiare le situazioni problematiche, ad acquisire strategie di soluzione dei problemi, a vivere con gli altri cooperando, a difendere con argomentazioni il proprio punto di vista, ad ascoltare il punto di vista degli altri e, se necessario, a modificare il proprio convincimento.

 
     1. Competenze da sviluppare                      

 

·         Adottare strategie autonome di raccolta, selezione e analisi di informazioni tratte da testi espositivi ed argomentativi per ampliare le proprie conoscenze sul tema indicato.

·         Interpretare le informazioni dei testi riconducendole - con semplici connessioni - a situazioni di vita reale (familiare, scolastica…..).

·         Utilizzare le informazioni dei testi come spunto per esprimere opinioni personali e per confrontarsi con altri in discussioni di gruppo, adottando comportamenti collaborativi  nelle situazioni di interazione con gli altri soggetti.

·         Acquisire competenze linguistiche ( con recupero di carenze pregresse o potenziamento di competenze già possedute ) attraverso esercitazioni mirate di riscrittura  e di rielaborazione testuale.

 

 
 
      2. Descrizione delle caratteristiche della classe che sperimenta l’attività
            [clima, atteggiamenti, prerequisiti in riferimento all’attività da svolgere]
 

La classe 1B Operatore meccanico è formata da 24 allievi di cui 12 provenienti dalla scuola secondaria di I grado, 10 ripetenti ( da altre scuole secondarie di II grado di Torino ), 2 ripetenti interni.

La presenza di allievi di nazionalità estera copre il 50% della classe ( Paesi di origine: Ecuador, Albania, Romania, Moldavia, Marocco, Tunisia, Senegal, Perù ).

Per molti la conoscenza della lingua italiana è limitata. I corsi frequentati – negli anni precedenti – presso i CTP hanno privilegiato l’acquisizione del parlato rispetto allo scritto.

Lo scritto rimane, pertanto, fortemente carente sia a livello ortografico, sia grammaticale, con evidente povertà e improprietà lessicale.

L’eterogeneità della composizione della classe, la presenza di un numero consistente di situazioni familiari problematiche, l’insofferenza caratteriale alle regole (tradotta in comportamenti inadeguati nei riguardi della comunità scolastica ) incidono negativamente sulle attività proposte dagli insegnanti.

L’argomento dell’unità didattica “ La tolleranza” coniuga, pertanto, la necessità di instaurare un clima di classe più sereno (caratterizzato da  comportamenti  collaborativi  e da  atteggiamenti di tolleranza e di rispetto nelle situazioni interattive con i vari soggetti dell’attività scolastica) e  la possibilità di superare le lacune pregresse, in relazione al raggiungimento degli obiettivi individuati per il primo anno. 

 

 

 
      3. Tema/titolo descrizione dell’attività che si intende attuare
          in riferimento alla macrocompetenza
 
La  TOLLERANZA
 
 
      4. Tempi, insegnanti coinvolti, organizzazione didattica. 
 
      Periodo:  febbraio/ marzo 2008
Si prevedono: 5 lezioni ( lavoro sui testi)
                           [ 3 ore per lezione: 2 di lavoro in classe, 1 di discussione con gli allievi
                           sulla valutazione delle esercitazioni corrette – verifiche formative –
                           dall’insegnante]. 
                           2 lezioni  ( tot. 6 ore: lavori di gruppo, sintesi e discussione)
                                    1 verifica finale /sommativa ( 3 ore)
                                    interventi individuali/ colloqui: autovalutazione  -
                                    schede di autovalutazione  ( tot. 6 ore)                                                                            
                                    Totale: 30 ore
         
 
      5.  Diario di Bordo (relativo ad ogni unità di lavoro)

     [Data, durata, descrizione (narrativa) dell’attività svolta, metodologia didattica utilizzata (Strumenti

     utilizzati, materiali con cui si è lavorato, materiali prodotti, compiti assegnati), osservazioni (difficoltà

     incontrate e modalità utilizzate per affrontarle, atteggiamenti e comportamenti, risultati raggiunti,

     efficacia dell’attività svolta), materiali allegati]

 

 

    Attività

    Per la scelta dei testi e la tipologia delle esercitazioni si rimanda all’allegato.

 

      Metodologia didattica utilizzata

 

  [ Prendendo spunto da alcuni episodi successi a scuola, l’insegnante ha introdotto il tema dell’unità

    didattica nel corso di una  conversazione con gli allievi, proponendolo in forma interlocutoria:

    cercare di capirne di più, anche sentendo e leggendo il parere di altri.]

 

  La metodologia ha previsto:                                              

·     Presentazione e lettura – in classe - di alcuni brani tratti da testi espositivi e argomentativi, con

     riferimento implicito o esplicito all’unità didattica.

·     Lavoro sul singolo testo:

    Introduzione e commento dell’insegnante.

Individuazione di espressioni o parole sconosciute, segnalate dagli allievi e relative spiegazioni da

parte dell’insegnante.

     Chiarimenti dell’insegnante sulle tipologie di esercizi abbinati al testo ( esercitazioni di analisi del

     contenuto, analisi del linguaggio, riflessioni su aspetti del contenuto, individuazione di

     idee-chiave, rielaborazione personale su traccia indicata): esemplificazioni.

     Analisi del testo – esercitazioni ( lavoro individuale in classe e/o a casa).

     Correzione collettiva delle esercitazioni.

     Chiarimenti individuali agli allievi sugli esercizi svolti.

     Attività individuale (successiva all’analisi ) in classe: Riflessione – rielaborazione scritta su una

     tematica del testo preso in esame ( valida ai fini della valutazione formativa).

     Chiarimenti individuali agli allievi sugli elaborati svolti.

·       Lavoro di gruppo:

     Organizzazione di piccoli gruppi : confronto su un argomento ( tematica o problematica collegata ai

     brani letti ) ed elaborazione di una sintesi della discussione.

·       Discussione guidata ( gruppo allargato) sulle sintesi dei sotto-gruppi.

·       Relazione individuale su traccia pertinente all’unità didattica ( lavoro in classe, valido ai fini della

     valutazione sommativa ).

·       Scheda di autovalutazione ( percezione del livello di conoscenza della lingua raggiunto ).

·         Interventi individuali / conversazioni con l’insegnante ( autovalutazione dell’esperienza).

 

 Allegato 
 

    Osservazioni

 

        Presentazione dell’unità didattica:

        Il tema trattato ha incontrato interesse perché legato alla quotidianità degli allievi ( realtà vissuta

        direttamente o indirettamente a scuola, in famiglia, nell’extra-scuola ).

 

        Fase di lettura:

        Inizialmente è stata proposta la lettura individuale silenziosa. Tale modalità di approccio al testo ha reso

        più difficoltosa la comprensione, tanto che gli allievi hanno richiesto la lettura dell’insegnante,

        seguendola con attenzione e concentrazione e verificandone – successivamente, nel momento

        della ricerca delle informazioni –  il vantaggio.

 

        Chiarimenti sui testi:

        Gli allievi si rendono conto della personale povertà di linguaggio. Quando la sottolineatura di parole

        sconosciute copre intere righe, tanto da rendere difficoltoso il significato di un paragrafo, la spiegazione

        dell’insegnante è richiesta ed apprezzata: ciò si nota dal modo ordinato in cui le richieste vengono fatte,

        senza confusione o sovrapposizioni di voci.

        Il fatto che gli allievi scrivano a margine appunti o definizioni, senza disturbo per il compagno vicino

        (come di solito succede) è indicatore del bisogno espresso.

        

        Fase di scrittura:

        La sezione “ Analisi del testo” è risultata la più agevole. L’Analisi del linguaggio ( ricerca nel testo di

        particolari espressioni o termini specifici in relazione a concetti espressi ) costituisce – per molti –

        notevole difficoltà.

        Anche l’intervento dell’insegnante, con esemplificazioni collegate agli esercizi, non permette di superare

        le lacune incontrate.

        Analogamente la rielaborazione personale evidenzia  difficoltà ad organizzare un contenuto che risponda

        sia pure in parte – alla traccia indicata. Quest’ultima viene considerata come domanda

di questionario ed esaurita sotto forma di breve risposta.

        L’invito a completare un esercizio a casa è sempre caduto nel vuoto: si è lavorato solo a scuola.

        La correzione collettiva è stata vissuta superficialmente; al contrario, i chiarimenti individuali sugli errori

        di scrittura hanno prodotto maggior interesse, con buona motivazione ad apprendere.

 

        Lavoro di gruppo e discussione:

        Il lavoro di gruppo costituisce una modalità sperimentata più volte nel corso dell’anno.

        La divisione in piccoli gruppi non ha creato confusione o polemiche ed anche la discussione

        – conseguente – a gruppo allargato si è svolta ordinatamente.

        Data la composizione della classe, questo può essere un indicatore che il gruppo si sta compattando,

        è più disponibile alla collaborazione, senza prevaricazioni da parte di alcuni allievi che, all’inizio dell’anno,

        si imponevano sugli altri, anche in modo violento.

 

 

      Modalità, oggetto, forma e risultati della valutazione
      alla fine dell’attività
      [anche in riferimento con prerequisiti iniziali e compresa la valutazione delle scelte
       didattiche messe in atto]
     
       

        Alla valutazione “ dell’apprendimento” si è affiancata una valutazione” per l’apprendimento”.

        Sono state proposte prove di verifica strutturate e semistrutturate in itinere ( valutazione

        formativa) e relazioni finali ( valutazione sommativa).

        Ai fini dell’autovalutazione gli allievi hanno compilato una scheda - somministrata al termine

        delle lezioni sui testi - finalizzata a riconoscere i vari tipi di errori ed una scheda finale 

        per un bilancio delle personali prestazioni.

        Sono stati coinvolti in discussioni sugli elaborati corretti e sui giudizi assegnati, con

        sollecitazione da parte dell’insegnante affinché ogni allievo esplicitasse i personali dubbi

        e i ragionamenti seguiti.

        Le conversazioni con l’insegnante sono state finalizzate a guidare gli allievi al confronto tra ciò

        che fanno e ciò che è loro richiesto.

        Il ragionare insieme ha prodotto effetti positivi sulla relazione docente – studente.