Migliorare i risultati dell’istruzione nei bienni delle scuole secondarie superiori

Progetto di attività sperimentali rivolte all’innovazione nei bienni 

delle scuole secondarie superiori della Provincia di Torino,

finalizzate all’orientamento, alla riduzione della dispersione scolastica

e al miglioramento dei risultati dell’apprendimento

 
Attività di ricerca-azione nelle classe prime in obbligo di istruzione 
e in riferimento allo sviluppo di alcune competenze culturali
 
 
 
 
Scuola  - IPC  “Giulio”
 
Classe – I G 
 
Periodo dell’anno scolastico – gennaio –marzo  2008
 
Insegnante:  Enrica Bricchetto
 
 

Premessa

L’unità didattica si rivolge a due tipologie di studenti: alla classe I G e agli studenti non nativi di I A e I C  che presentano scarse competenze linguistiche essendo in Italia da un periodo limitato di tempo (qualche mese o al massimo un paio di anni).

Questi studenti stranieri svolgono le ore currucolari di italiano in un gruppo separato dal resto della classe.

Pur operando in ambiti diversi, noi insegnanti abbiamo progettato insieme l’unità didattica, nella convinzione che potesse essere utile avere una versione doppia di un’attività destinata, in prospettiva, a gruppi classe con stranieri al loro interno.

Per questo motivo abbiamo previsto materiali e percorsi variati per i due gruppi. Tuttavia, nonostante la diversità dell’utenza, molte valutazioni sull’attività svolta sono state comuni.

Per quanto riguarda la rimotivazione abbiamo cercato materiali il più possibile vicini all’esperienza degli studenti. Nel corso dell’intervento didattico  abbiamo  riscontrato  un feed-back positivo nella prima lettura  che  ha determinato anche il successo  delle attività curricolari  connesse,  sia in termini di discussione collettiva sia in termini di esercitazioni. Più  difficoltoso è stata la seconda lettura: il testo (Eggars) consentiva minore possibilità di coinvolgimento e gli allievi  ci hanno fatto mettere a fuoco  la ripetitività della richiesta. Portata comunque  a termine la seconda lettura e svolti gli esercizi ci siamo nuovamente interrogate sul rapporto tra la nostra proposta e gli obiettivi che ci eravamo poste. 

Innanzitutto abbiamo rilevato la positività della metodologia scelta in relazione al costante coinvolgimento degli studenti determinato in primo luogo  dai temi affrontati e dal dibattito che hanno suscitato, in secondo luogo dalla gestione laboratoriale delle esercitazioni e dalla loro impostazione collaborativa. Altro elemento positivo, a nostro parere, è stata  la valutazione formativa che   ci ha permesso di rilevare in modo sistematico  i progressi raggiunti.

Il limite dell’unità lo abbiamo individuato nella scelta di alcuni  contenuti. Dopo averne discusso  insieme, abbiamo scelto due percorsi diversi.

Per la I G – allievi tutti nativi -  abbiamo concordato  che un’apertura maggiore all’attualità e ad altri linguaggi potesse consentirci di recuperare l’entusiasmo iniziale. Le specificità dell’autobiografia sono state affrontate attraverso la versione cinematografica  della  graphic novel Persepolis .

Abbiamo visto il film all’interno del progetto “Compagni di cinema” dell’Aiace. Abbiamo proceduto al confronto tra i due linguaggi (Graphic-novel/film).  Abbiamo effettuato una ricerca sul Web per acquisire informazioni sulle realtà trattate. Dopo una discussione collettiva sul sistema di valori veicolati dalle fiction e un’analisi del senso di produrle in questo momento storico-politico, abbiamo, attraverso varie fasi, realizzato una recensione collettiva per il giornalino della scuola.

Con le stesse modalità l’attività verrà svolta anche per il film Il cacciatore di aquiloni e per il romanzo di Khaled Hosseini.

Per il gruppo di non nativi, constatata la difficoltà nell’esecuzione di alcuni compiti, è stata aperta una parentesi durante la quale si è lavorato per rafforzare la loro competenza linguistica di base (verbi, pronomi), si sono rallentati i tempi e ridotte le richieste.

 

 

-         1. Competenza da sviluppare

   

-           leggere e analizzare testi autobiografici di adolescenti (del passato e di oggi) per

     a) riconoscere le caratteristiche essenziali del genere;

b) acquisire consapevolezza della dimensione sia soggettiva sia collettiva di particolari problematiche individuali e sociali, storicizzandone alcuni aspetti.

- scriver di sé in forma narrativa (il racconto autobiografico)      -    collaborare e partecipare nel gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive               

 
 
2. Descrizione delle caratteristiche della classe che sperimenta l’attività
[clima, atteggiamenti, prerequisiti in riferimento all’attività da svolgere]
-                           La classe, composta da 26 allievi è assolutamente disponibile a sperimentare e a mettersi in gioco. Come si evince dal diario di bordo hanno lavorato con entusiasmo e accettato la proposta.
-                           La situazione di partenza, come spesso accade, presentava allievi a diversi livelli di acquisizione di competenze di base. Tutte le attività proposte hanno tenuto conto di questo. 
 
 
 
3. Tema/titolo descrizione dell’attività che si intende attuare in riferimento alla macrocompetenza
 

NARRAR DI SE’

Il racconto autobiografico come forma di rimotivazione

 
 
4. Tempi, insegnanti coinvolti, organizzazione didattica  
gennaio –marzo 2008;
prof. Enrica Bricchetto;prof.  Patrizia Cannavò
 
 
5. Diario di Bordo (relativo ad ogni unità di lavoro)

 - vedi allegati

 
 
6. Modalità, oggetto, forma e risultati della valutazione alla fine dell’attività [anche in riferimento con prerequisiti iniziali e compresa la valutazione delle scelte didattiche messe in atto]
 

-Valutazione formativa: osservazione del lavoro  di coppia e di gruppo in termini di progressi verificati in relazione alle competenze disciplinari di base e riguardo alla collaborazione tra pari; valutazione dell'impegno e della partecipazione

- Valutazione accertativa sulle  singole fasi  e sulla produzione finale. I materiali  relativi alla singole fasi sono stati messi a confronto per accertare  i progressi.

 

 - Valutazione accertativa sulle singole fasi e sulla produzione finale. I materiali relativi alle singole fasi sono stati messi a confronto per accertare i progressi.