Insegnante:
Mario Gineprini
Unità
La questione del punto di vista attraverso la lettura
e la scrittura di testi descrittivi.
Diario di bordo delle attività svolte
19 febbraio ( 1 ora)
Somministrazione di un testo di A. Tabucchi tratto da La donna di Porto Pim,
in cui si descrivono il comportamento e l’aspetto degli uomini dal punto di
vista delle balene. Gli allievi devono indicare qual è il referente della
descrizione e chi è che descrive. Inoltre, devono indicare le ragioni della
loro risposta con opportuni riferimenti al testo.
|
Sempre così
affannati e con lunghi arti
che spesso agitano. E come sono
poco rotondi, senza la maestosità delle forme compiute e sufficienti,
ma con una piccola testa mobile nella quale pare si
concentri tutta la loro strana vita. Arrivano scivolando sul mare, ma non nuotando, quasi fossero uccelli e danno la morte con fragilità e graziosa
ferocia. Stanno a lungo in silenzio, ma poi fra loro gridano con furia
improvvisa, con un groviglio di suoni che quasi non varia e ai quali manca la perfezione dei nostri suoni
essenziali: richiamo, amore, pianto di lutto. E come
deve essere penoso il loro amarsi: è ispido, quasi brusco, immediato, senza una soffice coltre di grasso,
favorito dalla loro natura filiforme che non prevede l’eroica difficoltà dell’unione né i magnifici e teneri
sforzi per conseguirla. Non
amano l’acqua e la temono, e non si capisce perché la frequentino.
Anche loro vanno a branchi, ma
non portano le femmine, e si indovina
che esse stanno altrove, ma sono sempre invisibili. A volte cantano, e il loro canto non è un richiamo ma
una forma di struggente lamento. Si stancano presto, e quando cala la sera si
distendono sulle piccole isole
che li conducono e forse si addormentano o guardano la luna. Scivolano via in
silenzio e si capisce che sono tristi. (A. Tabucchi, La donna di Porto Pim) 1.
Chi o cosa viene descritto nel testo? ……………………………………………………………………. 2.
Chi o cosa compie l’azione di descrivere? ……………………………………………………………… 3.
Spiega con opportuni riferimenti al testo i motivi delle tue ipotesi: ………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… |
21 febbraio (2 ore)
Restituzione dei risultati
della verifica. Discussione delle ipotesi presentate dagli allievi, secondo modalità dell’apprendimento collaborativo.
Esplicitazione del referente e del descrittore e individuazione dei criteri
utilizzati dall’autore per realizzare il punto di vista particolare
della balena.
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Sempre così affannati
e con lunghi arti che spesso agitano. E come sono
poco rotondi, senza la maestosità delle forme compiute e sufficienti, ma
con una piccola testa mobile nella quale pare
si concentri tutta la loro strana vita. Arrivano scivolando sul mare,
ma non nuotando, quasi fossero uccelli e danno
la morte con fragilità e graziosa ferocia. Stanno a lungo in silenzio, ma
poi fra loro gridano con furia improvvisa, con un groviglio di suoni
che quasi non varia e ai quali manca la perfezione dei nostri suoni
essenziali: richiamo, amore, pianto di lutto. E come deve
essere penoso il loro amarsi: è ispido, quasi brusco, immediato, senza
una soffice coltre di grasso, favorito dalla loro natura filiforme
che non prevede l’eroica difficoltà dell’unione né i magnifici e teneri
sforzi per conseguirla. Non amano l’acqua e la temono, e non
si capisce perché la frequentino. Anche loro vanno a branchi, ma non
portano le femmine, e si indovina che
esse stanno altrove, ma sono sempre invisibili. A volte cantano, e il loro
canto non è un richiamo ma una forma di struggente lamento. Si
stancano presto, e quando cala la sera si distendono sulle piccole
isole che li conducono e forse si addormentano o guardano la luna.
Scivolano via in silenzio e si capisce che sono tristi. (A. Tabucchi, La donna di Porto Pim) |
Sottolineato: elementi volti a descrivere il referente
evidenziando la difficoltà di comprenderne e/o approvarne il comportamento o
l’aspetto. Corsivo: elementi volti a descrivere il referente evidenziandone le
mancanze, rispetto ad una presunta normalità. Grassetto: traslazioni lessicali. |
26 febbraio ( 2 ore)
Lettura di quattro brevi
descrizioni tratte da Io sono il tenebroso di F. Vargas: lo stesso referente
viene descritto, adottando quattro diversi punti di vista. Gli alunni sono
invitati a fare delle ipotesi sull’identità dei soggetti
a cui appartengono i quattro punti di vista: in particolare, cercando di
definire sesso, età e tipo di relazione con l’individuo descritto. Anche in questo caso devono fornire le motivazioni che
determinano le loro ipotesi.
… un tipo brutto e malvestito, i polsi che sporgevano
da una camicia troppo corta, zainetto in spalla, una trentina d’anni e un’aria
da demente. (pag.
8)
… Un uomo sudato, piccolo e magro, con una fisarmonica
blu tra le braccia, quasi fosse un vaso di fiori. Aveva un grande naso, gli
occhi vuoti, la pelle bianca, i capelli chiari. (pag.
12)
…un giovane di razza bianca, di età compresa
tra i venticinque e i trent’anni,di bassa statura,
magro o molto minuto, capelli mossi e chiari, imberbe, vestito modestamente,
pantaloni grigi o beige, scarpe da ginnastica. (pag.
17)
… In quel viso tutto, o quasi, era spiacevole: la forma allungata, i
contorni indefiniti, la fronte alta, la pelle bianca un po’ chiazzata, le
labbra sottili. Perfino le orecchie – dal bordo malfatto – erano sgradevoli a
vedersi. Gli occhi, è vero, miglioravano un po’ l’insieme: grandi, neri, anche
se totalmente inespressivi. E i capelli: chiari, folti e
ricci. ,,, un tipo decisamente repellente. (pag. 43)
(F. Vargas, Io sono il
tenebroso)
Caratteristiche del 1° punto di vista: ………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………
Caratteristiche del 2° punto di vista: ………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………
Caratteristiche del 3° punto di vista: ………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………
Caratteristiche del 4° punto di vista: ………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………
Discussione sulle
considerazioni e sulle ipotesi presentate dagli allievi.
Il lavoro viene
condotto attraverso la tecnica schede,
propria dell’apprendimento collaborativi.
procedimento della tecnica di schede:
– si propone un argomento da approfondire
– ogni allievo risponde alla domanda sulla scheda, con un tempo massimo
– le schede vengono raccolte, mescolate e poi
fatte passare
– ciascun allievo prende uno scheda, la legge
e la commenta
– terminato il giro, si inizia la discussione
collettiva
Il risultato finale della
discussione in sintesi è stato il seguente:
Caratteristiche del 1° punto di vista: il descrittore
è una donna, probabilmente giovane e che non conosce il soggetto descritto: lo
sguardo è disinteressato, frettoloso, caratterizzato da un superficiale e
crudele giudizio estetico.
Caratteristiche del 2° punto di vista: anche in questo caso il
descrittore dovrebbe essere una donna, forse non più giovane e che conosce
l’uomo descritto: lo sguardo è attento e sembra indagare l’individuo con
benevolenza ( forse perché lo conosce) e commiserazione
materne (sudato, piccolo e magro; grande naso; la similitudine del vaso
di fiori).
Caratteristiche del 3° punto di vista: la descrizione è analitica e oggettiva, con un linguaggio tecnico e
impersonale, quindi è difficile precisare se il descrittore è uomo o donna;
potrebbe essere un documento tipo identikit.
Caratteristiche del 4°
punto di vista: Descrizione analitica e soggettiva, con un linguaggio connotativo. La descrizione dovrebbe essere un uomo, attento
osservatore, che conosce il soggetto descritto ed è maldisposto nei suoi confronti
28 febbraio (1 ora)
Avvalendosi delle indicazioni
ricavate dall’analisi delle descrizioni di Vargas
produrre tre descrizione della stessa persona di 5 righe ciascuna, modificando
il punto di vista (ad esempio, se l’allievo descrive il proprio compagno di
banco potrà realizzare un testo con il proprio punto di vista, un altro con
quello di un professore e un altro ancora dal punto di vista della madre del
compagno)
Il processo attraverso cui si
giunge alla riscrittura, tenendo conto delle
variabili determinate dai singoli testi presentati è, quindi, il seguente:
1. lettura di un testo – modello (piacevole, fruibile,
ripetibile)
2. domande volte a evidenziare le caratteristiche (pragmatiche,
stilistiche, strutturali). Questa fase del lavoro generalmente viene svolta individualmente.
3. discussione sugli aspetti che emergono in seguito allo
svolgimento della fase 2. Questa parte viene gestita
avvalendosi delle tecniche del C. L.
4. proposta di riscrittura
5. elaborazione individuale o collettiva del testo. Se si può non
sarebbe male utilizzare un programma di video scrittura
6. per quanto è possibile lettura – discussione – correzione
sui testi realizzati
7. stesura definitiva del testo
4 marzo ( 2 ore)
Lettura di tre brevi
descrizioni tratte da C. Marker, Lettera dalla Siberia:
lo stesso referente, una città sovietica,
viene descritto, adottando un punto di vista prima favorevole, poi
ostile e successivamente obiettivo.
COMMENTO FAVOREVOLE
Yakutsk,
capitale della repubblica socialista sovietica di Yakuzia,
è una città moderna, dove i confortevoli autobus messi a disposizione della
popolazione incrociano senza sosta le potenti Zym,
trionfo dell’automobile sovietica. Nella gioiosa emulazione del lavoro
socialista, i felici operai sovietici, tra i quali vediamo passare un
pittoresco rappresentante delle contrade boreali, si impegnano
a fare della Yakuzia un paese dove è bello vivere!
COMMENTO OSTILE
Yakutsk,
dalla sinistra reputazione, è una città tetra, dove mentre
la popolazione s’ammucchia a stento negli autobus color rosso sangue, i notabili
del regime esibiscono insolentemente il lusso delle loro Zym,
automobili costose e scomode. Con gli atteggiamenti tipici degli schiavi, gli
infelici operai sovietici, tra i quali vediamo passare un inquietante asiatico,
si impegnano in un lavoro dal valore fortemente
simbolico: il livellamento verso il basso!
COMMENTO OBIETTIVO
A Yakutsk, dove le case moderne sostituiscono
poco a poco i vecchi e bui quartieri, un autobus meno gremito di quelli
parigini nelle ore di punta incrocia una Zym, vettura
eccellente che a causa della sua rarità è riservata ai servizi pubblici. Con
coraggio e tenacia, e in condizioni oggettivamente dure, gli operai sovietici,
tra i quali vediamo passare uno yakuziano afflitto da
strabismo, s’impegnano a migliorare la loro città che in
effetti ne ha bisogno.
(C.
Marker, Lettera dalla Siberia)
Gli alunni sono invitati a
cogliere i punti in cui si evidenziano i diversi punti di vista. Alla fine del
processo sono stati esplicitati i seguenti elementi.
a)
Yakutsk,
capitale della repubblica socialista sovietica di Yakuzia,
è una città moderna
Yakutsk,
dalla sinistra reputazione, è una città tetra
A Yakutsk le case moderne sostituiscono poco
a poco i vecchi e bui quartieri
b)
i
confortevoli autobus messi a disposizione della popolazione
la
popolazione s’ammucchia a stento negli autobus color rosso sangue
un
autobus meno gremito di quelli parigini nelle ore di punta
c)
le
potenti Zym, trionfo dell’automobile sovietica
le Zym, automobili costose e scomode
una Zym, vettura eccellente che a causa della sua rarità è
riservata ai servizi pubblici
d)
i felici
operai sovietici si impegnano a fare della Yakuzia un
paese dove è bello vivere!
con gli
atteggiamenti tipici degli schiavi, gli infelici operai sovietici si impegnano
in un lavoro dal valore fortemente simbolico: il livellamento verso il basso!
Con coraggio e tenacia, e in condizioni oggettivamente dure, gli operai
sovietici s’impegnano a migliorare la loro città che in
effetti ne ha bisogno
e)
un
pittoresco rappresentante delle contrade boreali
un
inquietante asiatico
uno yakuziano afflitto da strabismo
6 marzo (1 ora)
Avvalendosi delle indicazioni
ricavate dall’analisi delle descrizioni di Marker l’allievo deve produrre tre
descrizione dello stesso luogo di 8 righe ciascuna, modificando il punto di
vista (ad esempio, dovrà descrivere la propria scuola con un punto di vista
prima favorevole, poi ostile e successivamente
obiettivo.
11 marzo ( 2 ore)
Restituzione delle
descrizioni realizzate precedentemente; lettura e
discussione collettiva di alcuni passaggi particolarmente significati, ponendo
particolare attenzione al modo attraverso cui sono stati realizzati e
caratterizzati i diversi punti di vista.
13 marzo (1 ora)
Conclusione del lavoro di
discussione sulle descrizioni realizzate.
18 marzo ( 2 ore)
Viene ripreso il primo testo analizzato (A. Tabucchi) e si chiede agli studenti di scrivere un testo
descrittivo che abbia come referente l’uomo, adottando il punto di vista di
animali o oggetti e seguendo le tre tecniche utilizzate dallo scrittore e che
erano state evidenziate nel corso della discussione seguita al compito svolto
sul testo.
Il punto di vista che ciascun
allievo dovrà adottare, viene scelto tirando a sorte
fra i bigliettini preventivamente preparati dall’insegnante.
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MOTOCICLETTA |
GIRAFFA |
FRIGORIFERO |
LAVAGNA |
TELEVISORE |
|
GATTO |
OROLOGIO |
ALBERO |
FORMICA |
BICICLETTA |
|
AEREO |
AQUILA |
AUTOMOBILE |
BIDONE della SPAZZATURA |
COBRA |
|
ELEFANTE |
PENNA |
FUOCO |
ACQUA |
CELLULARE |
|
SQUALO |
LETTORE CD |
FIORE |
MONETA/ BANCONOTA |
COMPUTER |
25 marzo ( 2 ore)
Restituzione delle
descrizioni realizzate precedentemente; lettura e
discussione collettiva di alcuni passaggi particolarmente significati, ponendo
particolare attenzione al modo attraverso cui sono stati realizzati e caratterizzati
i diversi punti di vista.
27 marzo (1 ora)
Conclusione del lavoro di
discussione sulle descrizioni realizzate.