ISTITUTO  PROFESSIONALE  DI  STATO  PER  L'INDUSTRIA  E  L'ARTIGIANATO   Romolo Zerboni

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DIARIO DI  BORDO

 

Annamaria Cananzi

 

Classe 1B OM

UNITA’ DIDATTICA  ITALIANO

   

LA  TOLLERANZA

 

 

Lezione  n. 1

 

Data  29, 30 gennaio - 2008

 

Durata  ore 3 ( 2 di lavoro in classe in data 29/1; una di discussione con gli allievi sulla

valutazione delle esercitazioni corrette dall’insegnante, in data 30/1 ).

 

Descrizione dell’attività svolta:

Lettura e analisi di un testo espositivo ( articolo di giornale – autobiografia)

“ SONO UN ITALIANO, UN ITALIANO  NERO ”

Matteo FRASCHINI, Corriere della Sera, 9 dicembre 2003

 

Metodologia didattica utilizzata:

Presentazione e lettura – in classe – del testo.

Lavoro sul testo:

Introduzione e commento dell’insegnante.

Individuazione di espressioni o parole sconosciute, segnalate dagli allievi e relative spiegazioni da parte dell’insegnante.

          Chiarimenti dell’insegnante sulle tipologie di esercizi abbinati al testo ( esercitazioni di analisi del contenuto, analisi del linguaggio, riflessioni su aspetti del contenuto, individuazione di idee-chiave, rielaborazione personale su traccia indicata): esemplificazioni.

          Analisi ed esercitazioni sul testo ( questionari a domande aperte).

Attività individuale (successiva all’analisi ) in classe: Riflessione – rielaborazione scritta

su una tematica del testo preso in esame ( valida ai fini della valutazione formativa).

Restituzione degli elaborati corretti dall’insegnante ( giorno successivo )

Chiarimenti individuali agli allievi sugli esercizi svolti e sugli elaborati svolti.

 

            Materiali allegati: Testi ed Esercitazioni ( su schede fornite agli allievi)

 

 

Lezione n. 2

 

Data  5 - 6 febbraio 2008

 

Durata  ore 3 ( 2 di lavoro in classe in data 5/2; una di discussione con gli allievi sulla

valutazione delle esercitazioni corrette dall’insegnante, in data 6/2 ).

 

Descrizione dell’attività svolta:

Lettura ed analisi di un testo espositivo  ( Autobiografie )

QUATTRO  FACCE  DI  COLORE  DIVERSO

( da Luigi CIOTTI, Chi ha paura delle mele marce?, Ed. Gruppo Abele – SEI )

LE NOSTALGIE DI MOHAMED

PATRICK:     L’ESPERIENZA DI UN LAVAVETRI

MICHAEL: COLF DODICI ORE AL GIORNO

FATIMA: BAMBINA ZINGARA INDESIDERATA

 

Metodologia didattica utilizzata:

Presentazione e lettura – in classe – del testo.

Lavoro sul testo:

Introduzione e commento dell’insegnante.

Individuazione di espressioni o parole sconosciute, segnalate dagli allievi e relative

spiegazioni da parte dell’insegnante.

          Chiarimenti dell’insegnante sulle tipologie di esercizi abbinati al testo ( esercitazioni di analisi del contenuto, analisi del linguaggio, riflessioni su aspetti del contenuto, individuazione di idee-chiave, rielaborazione personale su traccia indicata): esemplificazioni.

          Analisi ed esercitazioni sul testo ( questionari a domande aperte).

Attività individuale (successiva all’analisi ) in classe: Riflessione – rielaborazione scritta

su una tematica del testo preso in esame ( valida ai fini della valutazione formativa).

Restituzione degli elaborati corretti dall’insegnante ( giorno successivo )

Chiarimenti individuali agli allievi sugli esercizi svolti e sugli elaborati svolti.

 

          Materiali allegati: Testi ed Esercitazioni ( su schede fornite agli allievi)

 

 


Lezione n. 3

 

Data  15 – 16 febbraio 2008

 

Durata  ore 3 ( 2 di lavoro in classe in data 15/2; una di discussione con gli allievi sulla

valutazione delle esercitazioni corrette dall’insegnante, in data 16/2 ).

 

Descrizione dell’attività svolta:

Lettura ed analisi di un testo espositivo  ( Autobiografia)

Nero di Puglia (da Antonio CAMPOBASSO, Nero di Puglia, Ed. Feltrinelli )

 

Metodologia didattica utilizzata:

Presentazione e lettura – in classe – del testo.

Lavoro sul testo:

Introduzione e commento dell’insegnante.

Individuazione di espressioni o parole sconosciute, segnalate dagli allievi e relative spiegazioni da

parte dell’insegnante.

        Chiarimenti dell’insegnante sulle tipologie di esercizi abbinati al testo ( esercitazioni di analisi del contenuto, analisi del linguaggio, riflessioni su aspetti del contenuto, individuazione di idee-chiave, rielaborazione personale su traccia indicata): esemplificazioni.

        Analisi ed esercitazioni sul testo ( questionari a domande aperte).

Attività individuale (successiva all’analisi ) in classe: Riflessione – rielaborazione scritta

su una tematica del testo preso in esame ( valida ai fini della valutazione formativa).

Restituzione degli elaborati corretti dall’insegnante ( giorno successivo )

Chiarimenti individuali agli allievi sugli esercizi svolti e sugli elaborati svolti.

 

        Materiali allegati: Testi ed Esercitazioni ( su schede fornite agli allievi)

 

 

 

Lezione n. 4

 

Data  22 – 23 febbraio 2008

 

Durata  ore 3 ( 2 di lavoro in classe in data 22/2; una di discussione con gli allievi sulla valutazione delle esercitazioni corrette dall’insegnante, in data 23/2 ).

 

Descrizione dell’attività svolta:

Lettura ed analisi di un testo espositivo (Autobiografia)

LA  CASA – AUTO

( da PAP KHOUMA, Io venditore di elefanti, a cura di O. PIVETTA, Ed. Garzanti)

 

Metodologia didattica utilizzata:

Presentazione e lettura – in classe – del testo.

Lavoro sul testo:

Introduzione e commento dell’insegnante.

Individuazione di espressioni o parole sconosciute, segnalate dagli allievi e relative spiegazioni da

parte dell’insegnante.

        Chiarimenti dell’insegnante sulle tipologie di esercizi abbinati al testo ( esercitazioni di analisi del contenuto, analisi del linguaggio, riflessioni su aspetti del contenuto, individuazione di idee-chiave, rielaborazione personale su traccia indicata): esemplificazioni.

        Analisi ed esercitazioni sul testo ( questionari a domande aperte).

Attività individuale (successiva all’analisi ) in classe: Riflessione – rielaborazione scritta

su una tematica del testo preso in esame ( valida ai fini della valutazione formativa).

Restituzione degli elaborati corretti dall’insegnante ( giorno successivo )

Chiarimenti individuali agli allievi sugli esercizi svolti e sugli elaborati svolti.

 

        Materiali allegati: Testi ed Esercitazioni ( su schede fornite agli allievi)

 

 

Lezione n. 5

 

Data  27 – 29 febbraio 2008

 

Durata  ore 3 ( 2 di lavoro in classe in data 27/2; una di discussione con gli allievi sulla

valutazione delle esercitazioni corrette dall’insegnante, in data 29/2 ).

 

Descrizione dell’attività svolta:

Lettura ed analisi di un testo argomentativo

GLI  EXTRACOMUNITARI  IN  ITALIA

( da  G. CASIGLI – G. CROCENTI, Quale futuro, Ed. M. Derva, Napoli)

 

Metodologia didattica utilizzata:

Presentazione e lettura – in classe – del testo.

Lavoro sul testo:

Introduzione e commento dell’insegnante.

Individuazione di espressioni o parole sconosciute, segnalate dagli allievi e relative spiegazioni da

parte dell’insegnante.

        Chiarimenti dell’insegnante sulle tipologie di esercizi abbinati al testo ( esercitazioni di analisi del contenuto, analisi del linguaggio, riflessioni su aspetti del contenuto, individuazione di idee-chiave, rielaborazione personale su traccia indicata): esemplificazioni.

        Analisi ed esercitazioni sul testo ( questionari a domande aperte).

Attività individuale (successiva all’analisi ) in classe: Riflessione – rielaborazione scritta

su una tematica del testo preso in esame ( valida ai fini della valutazione formativa).

Restituzione degli elaborati corretti dall’insegnante ( giorno successivo )

Chiarimenti individuali agli allievi sugli esercizi svolti e sugli elaborati svolti.

 

         Materiali allegati: Testi ed Esercitazioni ( su schede fornite agli allievi)

 

 

 

Osservazioni ( lezioni 1-5)

Fase di lettura:

Inizialmente è stata proposta la lettura individuale silenziosa. Tale modalità di approccio al testo ha reso più difficoltosa la comprensione, tanto che gli allievi hanno richiesto la lettura dell’insegnante, seguendola con attenzione e concentrazione e verificandone – successivamente, nel momento della ricerca delle informazioni –  il vantaggio.

Chiarimenti sui testi:

Gli allievi si rendono conto della personale povertà di linguaggio. Quando la sottolineatura di parole sconosciute copre intere righe, tanto da rendere difficoltoso il significato di un paragrafo, la spiegazione dell’insegnante è richiesta ed apprezzata: ciò si nota dal modo ordinato in cui le richieste vengono fatte, senza confusione o sovrapposizioni di voci.

Il fatto che gli allievi scrivano a margine appunti o definizioni, senza disturbo per il compagno vicino (come di solito succede) è indicatore del bisogno espresso.

Fase di scrittura:

La sezione “ Analisi del testo” è risultata la più agevole. L’Analisi del linguaggio ( ricerca nel testo di particolari espressioni o termini specifici in relazione a concetti espressi ) costituisce – per molti – notevole difficoltà.

Anche l’intervento dell’insegnante, con esemplificazioni collegate agli esercizi, non permette di superare le lacune incontrate.

Analogamente la rielaborazione personale evidenzia difficoltà ad organizzare un contenuto che risponda - sia pure in parte – alla traccia indicata.  Quest’ultima viene considerata come domanda di questionario ed esaurita sotto forma di breve risposta.

L’invito a completare un esercizio a casa è sempre caduto nel vuoto: si è lavorato solo a scuola.

La correzione collettiva è stata vissuta superficialmente; al contrario, i chiarimenti individuali sugli errori di scrittura hanno prodotto maggior interesse, con buona motivazione ad apprendere.

 

       

 

Lezione n. 6

 

Data    3 - 4 - 5 marzo 2008

 

Durata  ore 6

Descrizione dell’attività svolta: LAVORO DI GRUPPO e  DISCUSSIONE IN CLASSE

Metodologia didattica utilizzata:

 

I fase ( 3 marzo):

Divisione in 4 gruppi e assegnazione del ruolo di coordinatore ad un allievo, per ogni gruppo.

L’insegnante distribuisce ai gruppi una scheda con indicazione dell’argomento su cui i componenti debbono discutere e confrontarsi. Il coordinatore ha il compito di curare la sintesi della discussione, nel proprio gruppo, compilando la scheda.

Argomenti:

Dai vari racconti emergono

Ø     Motivi di fondo che spingono molte persone a lasciare il loro Paese: la povertà, l’attrazione di una vita più facile e migliore, la fuga in cerca della libertà.

Ø     Problemi che gli stranieri, arrivati nel nostro Paese, debbono affrontare: la casa, il lavoro, la salute.

Ø     Pregiudizi : gli immigrati sono descritti come delinquenti, violenti,…..

Ø     Forme di razzismo

II fase ( 4 marzo):

Relazione di ogni gruppo agli altri compagni. I coordinatori illustrano quello che il gruppo ha prodotto.

III fase( 5 marzo):

Discussione collettiva e compilazione di un tabellone con le osservazioni emerse durante la discussione e condivise da tutti.

 

Osservazioni

Il lavoro di gruppo costituisce una modalità sperimentata nel corso dell’anno.

La divisione in piccoli gruppi non ha creato confusione o polemiche ed anche la discussione – a gruppo allargato – si è svolta ordinatamente.

Data la composizione della classe, questo può essere un indicatore che il gruppo si sta compattando, è più disponibile alla collaborazione, senza prevaricazioni da parte di alcuni allievi che, all’inizio dell’anno, si imponevano sugli altri, anche in modo violento.

 

 

 

Lezione n. 7

 

Data  7 marzo 2008

 

Durata  ore 3

 

Descrizione dell’attività svolta:

VERIFICA SOMMATIVA:   PRODUZIONE  DI  UN  TESTO

Traccia

Nei brani letti sovente si parla di tolleranza. Che cosa intendi tu per tolleranza?

Come mai anche in una classe scolastica è così difficile tollerarsi?

Rifletti e proponi delle soluzioni.

 

Metodologia didattica utilizzata:

L’insegnante ricorda i brani letti mettendo in evidenza come siano emersi i concetti di tolleranza o

non-tolleranza.

Invita gli allievi a soffermarsi – nel loro elaborato – su uno o due brani in particolare, evitando di

farne un riassunto, e di esprimere, invece, il personale parere su quanto letto e soprattutto su quanto

vissuto nella propria realtà.

Richiama, poi, l’attenzione su alcuni episodi successi in scuola e in classe, suggerendo agli allievi

di non scriverne un resoconto, ma di essere propositivi nell’individuare delle soluzioni possibili.

 

 

Osservazioni

 

Passando tra i banchi, mentre gli allievi stanno lavorando, e buttando l’occhio sui fogli si nota che

tutti stanno svolgendo la parte della traccia relativa alle situazioni successe in classe o nell’extra-

scuola.

Dopo la prima ora di lavoro, poiché la maggior parte non ha fatto riferimento ai brani letti,

l’insegnante ricorda ancora che cosa preveda la traccia, insistendo sulla “prima” parte che non risulta

svolta.

La terza ora è dedicata alla stesura ultima, in “ bella copia ”.

Come sempre, molti non hanno un dizionario, ma chiedono spesso all’insegnante un aiuto sui dubbi

grammaticali.  

La correzione successiva, comunque, evidenzierà - solo in alcuni elaborati - accenni ai testi.

Per quanto riguarda la conoscenza grammaticale, la situazione – nel complesso – è insufficiente:

permangono serie lacune ortografiche e di scelta di tempi verbali.

 

 

 

10 marzo 2008

 

A conclusione dell’unità di lavoro è stata distribuita agli allievi una scheda di autovalutazione ( vedi allegato).

Sono state consegnate ai ragazzi tutte le schede relative alle lezioni 1-5.

Ognuno ha, poi, compilato le voci della scheda di autovalutazione, crocettando per ogni lezione gli errori ( ortografia, scelta di tempi verbali, concordanza soggetto-verbo, lessico……) più frequentemente commessi.

E’ seguito un momento di dialogo individuale con l’insegnante in cui gli allievi hanno commentato il livello di apprendimento linguistico, ascoltando i suggerimenti per un lavoro successivo di recupero.

La positività riscontrata nei colloqui è di una maggiore consapevolezza delle personali situazioni.