I.T.I.S. “A. Avogadro” -
Torino
Docente: Anna Maria V. Marchione - Inglese
UNITA’ DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO (INGLESE)
Titolo - Discovering teenage personality: Who are you?
D I A R I O DI
B O R D O
15/2/2008 (
1h)
Warming-up:who are you? Vengono proposte agli allievi alcune semplici domande
(What’s
your name? Have you got a nickname? What are you
like now? What is your favourite holiday place/? What is the best film you’ve seen?What are you going to do when
you leave school?...)
volte a far emergere l’idea che ciascuno è dotato di certe
caratteristiche non solo fisiche (qualità, atteggiamenti, preferenze, visioni,
ideali…) che ne delineano l’identità. Si riflette sul fatto che alcuni elementi
sono immodificabili (age,sex,physical appearance…) mentre
altri (personal preferences, eating
habits, personal ambitions…)
riflettono scelte o aspetti del carattere e possono cambiare nel tempo. Si sottolineano anche similarities
and differences tra allievi. Si conclude
riconoscendo che la personalità è il modo in cui ci si presenta al mondo (gli
altri). Si cerca di mantenere la conversazione in inglese; in questa fase
intervengono come al solito gli allievi più sicuri di
sé e delle proprie competenze, gli altri devono essere coinvolti
dall’insegnante (con domande estremamente semplici per non demotivarli e/o
isolarli).
Si passa all’esame del primo
testo (e-mail in cui un’adolescente racconta di sé). Mentre gli allievi
ascoltano il brano letto dall’insegnante devono riconoscere
e sottolineare gli aggettivi; ci si sofferma sulle tre espressioni “to put oneself in someone’s shoes”, “to see life through rose-coloured glasses” e “ to put your heart and soul into any
cause you believe in” e si
sollecitano
gli allievi ad individuare gli aggettivi
più adatti a rappresentarne il significato scegliendo tra i numerosi
proposti nella Word Bank. Compito a casa: gli
allievi analizzano gli aggettivi evidenziati nella e-mail
e decidono se, nel particolare contesto in cui sono inseriti, hanno valore
negativo o positivo. Vengono invitati a sottolinearli
con due colori diversi e quindi a riportarli sul quaderno (Positive/Negative Adjectives - Task 2). Devono inoltre rileggere il brano
cercando di farsi un’idea della personalità di Marilyn (risponderebbero alla sua e-mail?).
16/2/08 (1h)
Prima di iniziare la
correzione del compito assegnato,vengono concessi agli
allievi alcuni minuti per confrontare la tabella degli aggettivi compilata a
casa (pair work, group
work); si passa poi ad una discussione di carattere generale e ci si sofferma
in particolare su quegli aggettivi che sono stati interpretati in modo diverso,
chiedendo agli allievi di riflettere e decidere in merito. Si sottolinea l’uso dei modificatori (a bit, quite…) e di abbinamenti come “I’m
intolerant of fools”. Si
cerca di mantenere la conversazione in inglese, ma il ricorso all’italiano è
spesso indispensabile per ottenere il coinvolgimento di tutti. Si procede ad un
breve sondaggio: chi vorrebbe mettersi in contatto con Marilyn
e perché? (intervengono i soliti…). Si passa ad una
rapida traduzione della lettera con la collaborazione di tutti (l’insegnante
evita di intervenire, se non è indispensabile).
Word Bank: si procede con l’analisi dei parecchi aggettivi
proposti per descrivere la personalità (individuazione di false-friends,
sinonimi, opposti ) invitando quindi gli allievi a selezionare quelli più
adatti a rappresentare il loro carattere ( da riportare nella tabella
Positive/Negative adjectives).
Il lavoro, impostato in classe,
dovrà essere completato a casa. L’attività mira a sviluppare l’abilità di parlare di
sé in maniera vivace e personalizzata.
22/2/08 (1h)
Warming-up: viene chiesto agli allievi
di provare ad “etichettare” i compagni
con alcuni aggettivi che meglio ne rappresentano il carattere (‘chi si è per
gli altri’). Si confrontano gli aggettivi proposti
con quelli che ognuno ha scelto per sé. La discussione è animata ma ‘scivola’ continuamente nell’uso dell’italiano (i
più deboli non riescono a sostenere più di tanto lo scambio in inglese e si
distraggono). Si procede con le attività di riscrittura/imitazione.
Agli allievi che incontrano maggiori difficoltà vengono
assegnati esercizi sul testo: a) individuazione dei pronomi personali, aggettivi e pronomi possessivi,
riflessivi nell’e-mail di Marilyn; b) riscrittura del testo in terza persona ( I/she); c) riscrittura al Past Simple Tense
( si immagina che Marilyn sia diventata adulta e
ricordi come era da ragazza). Si lavora
in coppie e l’insegnante controlla lo svolgimento degli esercizi fornendo
chiarimenti e suggerimenti a chi ne fa richiesta. Agli
allievi che meglio padroneggiano la grammatica e possiedono una discreta
competenza linguistica si propone di scrivere una propria e-mail, prendendo
spunto da quella analizzata in classe e riciclando gli
aggettivi selezionati per descrivere la propria personalità. Le attività,
iniziate in classe, saranno completate a casa individualmente.
“ Hi, my name’s Fabio and… this is me! In my name
there is an ‘f’, an ‘a’, a ‘b’, an ‘i’ and an ‘o’.
So I am fantastic, amusing, bastard, intelligent and outspoken. Well,
first the bad thing. I’m not mature because I don’t take any important
decision. I’m certainly not perfect but I don’t think I’ve irritating habits. Now the good things. I’m energetic and symphatetic
because my life is very funny. I’m sweet with girls because I love them! I’m
not aggressive because I think that violence doesn’t help.”
Fabio Currà
23/2/08 (1h)
Si inizia con la (rapida) correzione degli esercizi di riscrittura; sono necessari chiarimenti poiché non
tutte le trasformazioni sono state
effettuate correttamente. Alcuni allievi hanno svolto il
compito affrettatamente, altri non hanno eseguito la consegna adducendo
come giustificazione gli impegni pomeridiani derivanti dalla partecipazione ai
corsi di recupero. (Effettivamente gli allievi più
deboli di inglese trascorrono molte ore a scuola poiché sono di solito carenti
in più discipline ed è pertanto difficile ‘sanzionare’ il mancato svolgimento
del compito assegnato). Si passa quindi alla lettura di alcune delle e-mail
prodotte dai compagni più competenti e si sollecita uno scambio di opinioni su quanto essi riportano di sé stessi (miscuglio
di inglese/italiano per i motivi già evidenziati). Si prosegue quindi nel
percorso di scoperta della propria personalità (Sentence
Bank): non più e non solo aggettivi,
ma espressioni e modi di dire che più dettagliatamente descrivono ‘chi
si è’, ‘che si ha’ (in
termini di abilità, competenze, ambizioni…) e’che si fa’(preferenze,desideri…).
Rapido ripasso del Present Simple
Tense; esercizio di matching
che comporta il riutilizzo degli aggettivi precedentemente
appresi; selezione delle espressioni che si adattano alla personalità di
ciascuno. Fornite istruzioni per lo svolgimento del Task 3 (attività di
taglia-incolla): seguendo la traccia data, utilizzando ed organizzando la
fraseologia fornita, gli allievi devono descrivere sé
stessi (who are you’ which abilities have you got?
what are you
like’). Gli allievi che ritengono
di aver già acquisito la necessaria competenza possono
produrre il testo autonomamente (task 4).
Il lavoro è assegnato come
compito a casa.
“Hi, my name is Irene and this is me! My name comes from the Greek word “ Eirene” and it means ‘peace’. In
fact I’m a peaceable and peaceful person. It’s quite unusual that I quarrel
with someone.
My friends say that I’m really sweet, quiet, amusing and most of all cheerfu! I’m always with a smile on my lips. I’m clever at
school but I’m quite scarry when I go out with my
friends… I don’t like going to the disco, I prefer going to the city centre or
to the cinema because I think it’s more amusing. I’m sometimes shy, it depends on the person I’m facing. I’m sociable and I
like being with people. I’m enough helpful and caring. I like helping the
people who are in difficulty. I have an optimistic view of my life! I love
dreaming with my eyes open but I know when it is the moment to come back to the
real life. I’m qiet, impulsive and decisive. I
usually make decisions quickly. This is only a short description of myself and I hope you have a good idea of me!”
Irene Dimichele
“ Hi, my name is Fabio and..this is me! I think I’m nice and quite shy so I try
to urge my friends to speak to other persons. Nevertheless I’m very sociable. I
think I’m quite possessive about things and sometimes I’m moody. Some friends
tell me I’m a great friend. I’m attactive,
intelligent, youthful and sometimes kind. I’m symphatetic
to friends and I’m sensitive. I’m very sensibile. I’m
decisive, too. I know how to take people and I’m right on them. I like having
long hair, however I’m a clean boy! I think I’m nice
and I have a good memory. I think I’m as an eagle because I dislike being the
centre of attention and I dislike people looking after me.”
Fabio Galizia
“ Hi, my name is Marian. I was born in
Marian Mariut
“ My name is Valentina
but my friends call me Vale. I’m a very friendly person. When I am at school I
always chat with my friends and I don’t listen to the lessons. I don’t speak
about my problems with my friends. When I’m in love I’m insopportable!
I’m attracted by sweet persons.
I hope a day to find the boy of my life.”
Valentina Capano
29/2/08 (1h)
L’insegnante raccoglie gli
elaborati (alcuni allievi non hanno svolto il compito per i motivi già esposti)
e ne legge uno a caso anonimamente invitando gli allievi ad
indovinare/ipotizzare quale compagno/a lo ha prodotto.
L’attività incuriosisce ma è piuttosto dispersiva e
caotica poiché tutti vogliono intervenire (in italiano!) ed hanno difficoltà a
motivare l’attribuzione in modo pertinente.
Emerge il dato che alcune
caratteristiche sono comuni a più persone e quindi non è semplice identificare
lo/a scrivente: riflessione sul fatto che tutti gli scriventi sono adolescenti
e breve scambio di opinioni (inglese/italiano) su ciò
che i teenagers hanno in comune. Si sollecitano gli
allievi – con domande rigorosamente in inglese a cui non fanno sempre seguito risposte nella stessa lingua - a considerare i loro
rapporti con gli adulti, a riflettere sui motivi di eventuali contrasti (amici,
denaro, studio…), ad evidenziare gli atteggiamenti degli adulti che meno
sopportano.
Si evidenziano alla lavagna alcune
frasi significative che rappresentano sentimenti e stati d’animo di cui gli allievi hanno
esperienza personale (a
teenager no longer accepts his /her
parents’ ways and beliefs/doesn’t know what he/she wants and what he/she can
do…) relativamente sia ai motivi della
crisi (reasons of the crisis) che
alle conseguenze
(consequences, his/her dislike of adults makes the teenager irritable with
parents and adults in general, friends are more important and useful in this
stage of life…). Compito assegnato:
riconsiderare quanto discusso in classe e riorganizzare le proprie idee in
merito (sotto forma di semplici appunti o note, la consegna è per
il giorno seguente).
1/3/08 (1h)
Warming-up: si riprende la discussione interrotta la lezione
precedente e si guidano gli allievi
a prendere in considerazione un aspetto di solito
importante nella vita di un’adolescente: l’abbigliamento. Si propone quindi la
lettura di una
pagina del diario di un adolescente americano che racconta lo scontro con la
madre in occasione dell’acquisto di abiti (per entrambi). Il testo viene dapprima letto dall’insegnante ed agli allievi viene
chiesto di identificare la situazione, i protagonisti e la causa del disaccordo
mentre ascoltano. Prima di passare al testo si leggono insieme le domande di
comprensione e si invitano gli allievi ad individuare
le informazioni richieste durante la lettura . Non sono previste attività
particolari sul testo, che viene proposto solo come
spunto di riflessione : l’obiettivo è
far sì che gli allievi si rendano conto che quello che stanno attraversando è
solo uno stadio, piuttosto normale, della vita di ognuno. Dal punto di vista
linguistico, si fa notare l’uso di alcune parole – in
particolare aggettivi, su cui si è impostata la prima parte dell’unità – che
possono essere considerate “rivelatrici” dei sentimenti di Adrian:
gli aspetti negativi di persone e cose vengono comunicati attraverso la scelta
di aggettivi come “sadistic-looking” (riferito alla
commessa) o “filthy” (la canzone diffusa nel negozio)
o ancora “lime-green leopard-skin print
tee-shirt”. Compito assegnato: utilizzando –se
necessario- la pagina del diario di Adrian come modello,
scrivere una pagina di diario raccontando un episodio (vero o
immaginario) di conflitto con un adulto. Utilizzare eventualmente “parole rivelatrici”.
“ Dear diary, I’m here to write to you because
yesterday was a bad day. First of all I lost the bus and so I arrived late at
school, secondly I lost my lucky pen… I thought “this is bad luck!” but I
didn’t know that in the afternoon I had to go to the hairdresser’s with my mum!
What a disaster!!! My face looked like this: (disegno)
Infact I hate going to the hairdresser’s with my
mother because she always has something to tell me about my new hair style. And
she told me that I had to cut my hair until the ears but I don’t like short
hair so after a long discussion I could cut my hair in the way I LIKE! Kisses”
Federica Gabriele
“I went to do shopping yesterday. I bought a white T-shirt with tribal
designs in a shop in via Garibaldi. I went there with my friends after school.
Tomorrow I will go to
Federico Borza
“ Yesterday I came home and I ate some
spaghetti. When my mum and dad came back they told me: did you go to the gym in
the afternoon? I said no because I wanted to go out with my friends. I argued
with her for 30 minutes. Activities are good,is for me, for my future, I said that “I will go to
the gym tomorrow!” but she punished me and I went to the gym.”
Mirko Terranova (
disorganizzato, errori)
“ I have just arrived home. I usually do my
homework before go to enjoy.So I did it. When
finished homework I went watchig Tv or listening to music. Today I sleept
from 5 pm until 7.30 when I get up I went to have dinner, so I saw a film.”
Engi Zelevizhda (consegna non
eseguita, errori)
8/3/08 (1h)
Si raccolgono i lavori
svolti, che non vengono letti in classe per scelta
condivisa. Si sollecita un breve confronto sugli episodi narrati
ma non tutti gli allievi padroneggiano la lingua in modo tale
da intervenire proficuamente; l’insegnante rivolge
perciò qualche domanda diretta a ciascuno, modulando le difficoltà. A
conclusione di tutto il
lavoro svolto, viene infine proposta una scheda/quiz: scegliendo un proprio
percorso determinato dalle risposte date da ciascuno ad una
sequenza di domande si finisce col trovare una corrispondenza
tra la propria personalità ed un animale. Ogni allievo legge quindi la
descrizione del ‘temperamento’ dell’animale e valuta
se questa coincide con il ritratto che della personalità di ciascuno è emerso
dalle varie attività svolte.
Si conclude
il lavoro confrontando le tipologie di animali
più/meno numerose risultate nella
Classe e stimolando gli
allievi a scambiarsi opinioni in merito ( Is the description an accurate portrait
of you?/your schoolmate…? What points do you agree/disagree with? ...). Anche in questa occasione molti allievi cercano di intervenire
(inglese/italiano) in modo piuttosto disordinato - a volte solo per evidenziare
i ‘difetti ‘ di qualche compagno – e l’insegnante è costretta a prendere parte
alla discussione e a ‘guidarla’. E’ mancato il tempo per un game finale a
gruppi : descrivere
la personalità di un compagno senza indicarne il nome e
cercare di indovinare di chi si tratta con il minor numero di indizi possibile.