Mario Ambel, Analisi dei testi proposti dal gruppo e prospettive di lavoro

febbraio 2007

 

Analisi dei testi proposti

 

I testi proposti non sono “facili”.

Ciascuno ha una sua peculiarità che ne accentua le difficoltà di comprensione. Il più equilibrato e adatto alla classe di riferimento mi sembra il secondo, quello per la terza media.

Qualche osservazione per ciascuno.

 

1. Un dinosauro a Trieste / proposto per quinta elementare/prima media

È un bel testo, simpatico e curioso, ma non certamente facile.

La prima persona e al dimensione dialogica coinvolgono, ma lo sfasamento dei piani temporali e di realtà è tale che anziché essere evidente potrebbe creare confusione. Il dinosauro che perla della Florida attuale lascia alquanto disorientati. Lo dico non tanto per escluderne l’uso ma per tenerne conto nella formulazione delle attività.

 

2. 1998, l’annus horribilis / terza media

A parte il latino (di cui non sento il bisogno), mi sembra un testo lineare e chiaro nel rapporto  fra intenti e risultati. L’esposizione è un po’ squilibrata fra le decisioni prese nella conferenza e le cause che l’hanno determinata, ma basta tenerne conto nella formulazione delle domande.

Il livello di difficoltà mi sembra adeguato alla terza media (in rapporto alle conoscenze e competenze linguistiche presumibili è forse il più facile).

 

 

3. Il petrolio avvelena i mari / biennio

Mi lascia un po’ perplesso. Pur essendo breve (e forse cercherei invece un testo più lungo di quello per la terza media) deve la sua difficoltà a problemi soprattutto lessicali, legati alla elevata concentrazione di lessico settoriale. Forse è stato scelto proprio per questo, ma allora si aprono serie questioni di rapporti con la/le discipline di riferimento o riteniamo che questo sia un linguaggio che il cittadino “medio” deve padroneggiare per essere tale, leggendo i quotidiani?

 

 

 

 

 

 

Riflessioni sulle “prove” da predisporre

 

Affronterò due aspetti  preliminari:

1. le finalità della prova

2. la natura complessiva della prova.

 

1. Finalità della prova

Abbiamo due possibilità: preparare una prova

A. di apprendimento, che attraverso alcune attività mirate orienti alla comprensione reale ed efficace del testo proposto;

oppure

B. di verifica delle competenze di lettura in uscita, da considerarsi mediamente necessarie (o indispensabili) per possedere le competenze di “cittadinanza” relative a quel livello di scolarità (e in subordine per affrontare il livello di scuola successivo)

 

Si era ipotizzato di lavorare attorno all’ipotesi B, anche se si renderà poi necessario immaginare percorsi didattici funzionali ad acquisire le competenze che la prova fiale intende verificare. Può sembrare banale, ma non lo è: spesso a scuola verifichiamo competenze che non sono state  esercitate in modo sistematico.

 

Se, dunque, lavoriamo all’ipotesi B. l’omogeneità e la progressività dei testi scelti, ancor prima che delle prove (delle domande), dovrebbe essere maggiore; dobbiamo scegliere tre testi che costituiscano una progressione ideale. Quelli selezionati sono forse poco omogenei fra loro; forse più adatti ad attività di apprendimento o rinforzo di specifiche competenze di comprensione.

 

2.  La natura complessiva della prova e gli aspetti della comprensione che volete verificare

Per la scelta degli aspetti della comprensione da mettere sotto osservazione, vi rimando al materiale proposto e discusso nella parte in presenza del corso e  che ho riassunto sinteticamente nella tabella allegata, che mette a confronto le scelte compiute in altri contesti con  le capacità da voi proposte:

a) comprensione globale del contenuto

b) comprensione analitica del contenuto

c) comprensione lessicale

d) capacità inferenziali

e) riscrittura.

 

In particolare, osserverei quanto  segue:

1.    resto perplesso sull’opportunità di inserire la verifica della “comprensione lessicale” all’interno della verifica/valutazione della comprensione del testo (se mai potremmo prevedere una verifica specifica e graduale relativa al lessico, da proporre in tutti gli ordini di scuola);

2. le attività di riscrittura possono riguardare sia i testi oggetto della comprensione (come momento della comprensione o come suo “utilizzo”) sia (forse con più opportunamente) altri, dopo aver definito con chiarezza scopi e modalità della riscrittura;

2. osservate nel materiale proposto sul “ghiro” (nella pagina comune sul sito) come nasca la corrispondenza fra componenti da mettere sotto osservazione (e riportate nella tabella) e le relative domande di comprensione.

 

Proposte per il proseguimento del lavoro

 

Sulla base delle considerazioni fin qui svolte, vi propongo, quindi

1. di discutere anzitutto collegialmente le osservazioni che ho fin qui formulato;

 

nel merito delle prove, invece, vi propongo

2.A. di predisporre una prova di acquisizione/rinforzo delle competenze di lettura e comprensione per il testo 1, che punti a valorizzare le sue interessanti peculiarità e che quindi isoli il piano informativo sul presente e lo utilizzi nella giusta dimensione di contrasto con la realtà vissuta dal dinosauro;

2.B. di realizzare una prova di acquisizione/rinforzo delle competenze di lettura e comprensione per il testo 3, con una eventuale ma non eccessiva attenzione alla dimensione lessicale;

2.C. soprattutto, di realizzare tre prove graduali di verifica delle competenze di lettura in uscita, maturate in ciascun ordine di scuola, che utilizzino, per la scuola media il testo n. 2 e per la scuola elementare e superiore due testi analoghi che potrebbero essere  quelli che seguono (e che ho anche inserito sulla pagina del sito).

<    Testo per la scuola elementare

<    Testo per la scuola media

<    Testo per il biennio (uno dei due a scelta)

 

Se siete d’accordo, potrei mandarvi una ipotesi relativa al come procedere, ma prima attendo vostre considerazioni su quanto fin qui proposto.

 

m.a.

12 febbraio 2007. m.a.