Rete Casale di Brindisi

Progetto di ricerca-azione e formazione sulla comprensione del testo

consulenza di mario ambel

 

 

PROPOSTA DI TESTO DA SOMMINISTRARE NEL SECONDO ANNO DEL SUPERIORE

 

Il petrolio avvelena i mari

 

“ Il Mediterraneo costituisce solo la centesima parte delle superfici salate del pianeta, ma concentra in sé il 50 per cento dell’inquinamento petrolifero marino-mondiale. E’ un inquinamento particolarmente soffocante, perché la pellicola oleosa che si spande sull’acqua interrompe in buona parte gli scambi gassosi fra  massa liquida e atmosfera, e riflette inoltre una parte della radiazione solare, riducendo la quota di energia che deve pervenire alle alghe monocellulari, perché possano compiere la loro attività clorofilliana, da cui deriva il 92 per cento dell’ossigeno che respiriamo. Esso viene riciclato completamente dalle alghe, e, per la loro piccola quota, dalle piante terrestri, in cicli di circa duemila anni, ma abbiamo segnali che in quest’ultimo cinquantennio il ricambio sia stato consistentemente rallentato per le sue sempre peggiori condizioni ambientali in cui, per l’inquinamento delle acque, le alghe hanno dovuto operare”.

 

 

Sergio Angeletti, “Corriere della sera”, 17 Gennaio 1989.