Rete Casale
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Parigi (Agenzia Fides)- Mai più bambini soldato. È
il solenne impegno preso da 58 Paesi che hanno sottoscritto ieri, 6 febbraio,
gli “Impegni di Parigi”, al termine della Conferenza “Liberiamo i bambini dalla
guerra”, promossa dall’ UNICEF e dal governo francese
(vedi Fides 5/2/2007). Il documento non ha però una valenza giuridica ma “un
forte valore politico e sociale” ha sottolineato il
Ministro degli Esteri francese Philippe Douste-Blazy. Si calcola che vi siano in tutto il mondo
almeno 250mila bambini e ragazzi reclutati in formazioni armate regolari e
irregolari.
Gli Stati firmatari si sono impegnati solennemente ad applicare e rispettare i
principi della lotta contro il reclutamento e l'impiego dei minori nei
conflitti armati. Tra gli impegni sottoscritti, quello di
lottare contro l'impunità, indagare e perseguire reclutatori
e comandanti dei minori inseriti in gruppi armati o eserciti regolari.
Per tutti questi reati non sono ammesse amnistie.
Un capitolo importante dell’accordo riguarda le bambine (che costituiscono il
40% del totale dei bambini soldato), considerate le vittime più vulnerabili,
perché sfruttate come combattenti al fronte ma anche a fini sessuali.
Tra i Paesi firmatari ci sono dieci dei dodici Paesi in cui le Nazioni Unite
hanno denunciato il ricorso ai bambini soldato, la maggior parte dei quali sono africani: Burundi, Costa d’Avorio Sudan, Ciad, Somalia,
Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Colombia, Nepal e Sri
Lanka. Gli altri due, Myanmar
e Filippine, non hanno partecipato alla conferenza.
Grandi assenti gli Stati Uniti, che proprio ieri hanno
ufficializzato la creazione di un comando militare specifico per il teatro
continentale africano. Si tratta di una prima assoluta per il Pentagono
e un’ulteriore conferma dell’importanza crescente
dell’Africa e delle sue risorse per le economie più avanzate. Tra i compiti del
nuovo organismo, che diventerà operativo dal prossimo
anno, vi sono la lotta al terrorismo e la cooperazione con gli eserciti
africani. Si spera che nell’aiutare a “professionalizzare” le forze armate continentali,
i militari statunitensi diano anche un contributo alla lotta contro il
reclutamento dei bambini. (L.M.)
(Agenzia Fides 7/2/2007)
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