
Il testo espositivo – Emma Castelnuovo,
Un po’ di storia del sistema di numerazione
Il testo è tratto da un manuale di matematica per la scuola media, edito nel 1985, scritto da un nome illustre degli studi matematici e della didattica della materia. Una scelta quindi apparentemente ineccepibile, anche se il testo non è di immediata comprensione e soprattutto se appare del tutto inutile e in parte fuorviante l’aggiunta dopo il “taglio”; ma poiché non è il solo caso, c’è quasi da pensare che si tratti di una (non comprensibile) scelta.
Si propone qui una classificazione
delle singole domande poste sul testo, sulla base delle variabili adottate
rispetto a questi due parametri
-
ai livelli di comprensione sondati
-
alle tipologie di risposte adottate.
Per una spiegazione dei
criteri di analisi adottati vedi Parametri
per la costruzione e la valutazione delle prove di comprensione
Il quadro che ne emerge è molto riduttivo, in parte inevitabilmente,
poiché dipende dai limiti e dai vincoli delle risposte chiuse, ma in parte per
qualche responsabilità degli estensori.
Le componenti della comprensione sondate
potevano infatti anche essere diverse: ad esempio è eclatante l’assenza di
comprensioni globali o di tipo integrativo.
Il quadro sinottico complessivo è il seguente.
Tipologia
delle risposte
|
Riconoscimento
e scelta |
||
Livelli
di comprensione
|
fra trascrizioni letterali del testo di partenza |
fra
parafrasi del testo di partenza |
fra
risposte date (formulate con dati esterni al testo) |
Comprensione locale di dati testuali espliciti
|
A5 - A14 |
A2 - A3 - A11 |
|
|
Comprensione di dati testuali
espliciti non solo contigui
|
A9 |
A8 - A15 |
|
|
Comprensione del significato contestuale |
|
A12 |
A4 - A10 |
|
Conoscenza metalinguistica |
A16 |
A13 |
A6 |
Valutazione metatestuale
|
|
|
A1 |
Conoscenza enciclopedica
|
|
|
A7 |
Sono evidenziate in
giallo le domande che nell’analisi di dettaglio abbiamo
ritenuto coerenti e plausibili (pur nel limite della metodologia della risposta
chiusa); a parte che sono solo un terzo (!) dell’insieme, si noti anche come
sono concentrate nella prima metà della prova, a conferma indiretta della totale inutilità della
seconda parte del testo proposto (e dei relativi quesiti).
Si veda anche l’analisi comparativa delle tipologie di
domande in Mario Ambel, Da quale idea di comprensione sono state “ispirate” le prove Invalsi? [in
preparazione]