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Questa analisi di dettaglio non ha lo scopo di individuare aspetti positivi e negativi della prova, la cui efficacia è complessivamente pregiudicata da questioni generali e strutturali: l’idea di comprensione adottata, la tipologia delle risposte chiuse, la stessa scelta complessiva dello scopo; aspetti che vengono discusse in altre pari di questo materiale..
Questa analisi dettagliata è invece uno degli strumenti
che il “kit” propone alle scuola e ai
singoli insegnanti, come mezzo di difesa attiva dall’uso distorto dei risultati
che potessero derivare dalla prova in esame e come strumento di riflessione per
chi intenda predisporre valide prove di comprensione.
Vediamo in dettaglio le caratteristiche essenziali delle singole domande relative al testo espositivo per la prima media. Di ciascuna domanda viene detto quali aspetti della lettura e della comprensione tende a verificare e attraverso quale tipo di riconoscimento e di scelta, poiché, come si è visto, le domande a risposta multipla consentono solo questo tipo di attività cognitiva.
A1. Valutazione metatestuale: riconoscere lo
scopo di un aspetto del testo (la domanda topica che apre il brano), tra le
diverse ipotesi fornite dalle quattro risposte.
interessante/ legittima
A2. Comprensione locale di elementi espliciti (successione di eventi),
attraverso la scelta fra quattro parafrasi di un periodo del testo originale.
Coerente
con il processo di comprensione, ma è ridondante la formulazione delle
parafrasi, che ampliano e complicano inutilmente l’informazione fornita dal
testo; classico caso in cui capire la domanda è molto più difficile che capire
il testo e quindi (anche se le risposte sbagliate sono palesemente errate) non
si sa che cosa si sta verificando.
capziosa/assolutamente da
evitare
A3. Comprensione locale di elementi espliciti, attraverso la scelta fra
quattro parafrasi (lievemente generalizzanti) delle informazioni contenute in
un capoverso del testo.
coerente/opportuna
A4. Comprensione di significato contestuale di forma
verbale,
attraverso la scelta fra quattro possibilità.
Marginale
nel processo di comprensione/ Inutilmente complicante la stesura dei possibili
significati, fra cui scegliere, dovuta anche alla scelta di un condizionale
passato che indica una probabile datazione di un evento passato certamente
accaduto, in contrasto con la valenza più usuale di rimando a eventi futuri,
che il condizionale assume in frasi analoghe; anche qui la complessità della
verbalizzazione di ciò che forse si è capito, confonde e impedisce di
verificare perché una risposta sia eventualmente sbagliata
elitaria /non se ne sente il
bisogno
A5. Comprensione locale di elementi espliciti, attraverso la scelta fra
quattro possibili soggetti presenti nel testo (qui la parafrasi sintattica del
testo-base è nella domanda, più che nelle possibili risposte)
Coerente
con il processo di comprensione.
efficace/opportuna
A6. Conoscenza metalinguistica: riconoscere la denominazione
di una forma verbale (un passato remoto passivo) fra quattro proposte.
Inutile rispetto al processo di comprensione, non
attenuata dall’assoluta inaccettabilità delle alternative “sbagliate”: inoltre,
come più avanti per il “soggetto” ammesso che abbia senso verificare conoscenze metalinguistiche,
perché farlo su una forma così poco usuale; forse perché la conoscenza
metalinguistica, se si fa, si fa solo per chi va al liceo?
vanamente
inutile/assolutamente da evitare
A7. Conoscenza enciclopedica: riconoscere il significato
della scrittura dei secoli, scegliendo fra quattro possibilità date
Poco
significativa per la comprensione del testo (anzi, concettualizzare in cifre
arabe questa data confonde un po’ perché retrodata la periodizzazione
richiamata da “questo periodo”); e, se presa per sé: a che cosa ci serve sapere
se il 40% o il 60% o il 70% degli
allievi di prima media non riconosce il periodo cui corrisponde il secolo IX,
se non a fare qualche inutile titolo di giornale? Vogliamo provare con l’intera
categoria dei veterinari o dei rappresentanti di prodotti farmaceutici o degli
ingegneri edili?
dispersiva / alimenta il bla
bla mediatico
A8. Comprensione locale di elementi espliciti non
solo contigui, attraverso la scelta fra quattro parafrasi di informazioni fornite dal
testo con rimandi anche ad altri capoversi.
Significativa nel processo di comprensione; un po’
anomala la sostituzione di “spiega” del testo con “descrive” ella domanda e
qualche legittima incertezza suggerita dalle prime due risposte.
coerente/opportuna
A9.
Comprensione cumulativa di elementi espliciti non contigui, attraverso la scelta fra
quattro risposte possibili che riprendono letteralmente parti del testo
collocate in capoversi diversi.
Coerente
con il processo di comprensione; eccessivamente puerili le risposte sbagliate;
cresce la sensazione di una divaricazione un po’ eccessiva fra domande “facili”
e domande “difficili”: che l’ossessione del doppio canale sia così diffusiva e
perniciosa?
coerente/migliorabile
A10. Comprensione di significato contestuale di un
avverbio,
attraverso la scelta fra quattro possibilità.
coerente/opportuna
A11. Comprensione locale di elementi espliciti, attraverso la scelta fra
parafrasi lessicali e l’esclusione di una generalizzazione presente nel testo
ma non coerente con la specificità della domanda
coerente/opportuna
A12. Comprensione di significato contestuale di una
forma verbale (passiva
e riflessiva), attraverso la scelta fra quattro possibilità.
Coerente
anche se limitrofa nel processo di comprensione, ma la risposta esatta è già
contenuta nella risposta alla domanda precedente e le parafrasi sono
inevitabilmente ma fastidiosamente
“bizantine”; un’altra inutile divagazione grammaticaleggiante.
ridondante/da evitare
A13. Competenza metalinguistica: comprensione di
significato e valenza contestuale di una forma verbale (gerundio), attraverso la
scelta fra quattro possibili “sostituzioni”.
Ancora
una domanda a metà tra la comprensione del sintagma e la competenza
metalinguistica; non è difficile scegliere la risposta esatta ma il problema è
la plausibilità complessiva di queste domande.
superflua/aggiunge e toglie
poco
A14. Comprensione locale di elemento esplicito, attraverso il riconoscimento
della trascrizione letterale.
Si
rischia la risposta meccanica indipendentemente dall’effettiva comprensione del
testo: è il classico caso di domanda banale su passo impervio, mentre
l’effettivo apprendimento si realizza e si verifica, al contrario, con
sollecitazioni anche complesse su contenuti abbordabili.
poco predittiva/si può
evitare
A15. Comprensione (in parte inferenziale o per
confronto) di elementi non solo contigui,
proposta
come comprensione di significato contestuale, attraverso il
riconoscimento fra parafrasi esplicative del testo di partenza.
Domanda
decisamente mal riuscita (a conferma del fatto che ne bastano molte meno, anche
per stancare e confondere il proponente!): il passo di riferimento è già di per
sé poco felice per una serie complessa di motivi e quasi incomprensibile nel
punto che dovrebbe servire per rispondere (per inciso: che cosa significa che
“la difficoltà di una scrittura semplice e chiara?” è causa della mancata
diffusione sociale dei calcoli? ); la domanda sembra chiedere il “significato” contestuale di una forma verbale
(ancora!!), ma in realtà chiede di capire il rapporto fra l’affermazione di cui
si parla e la sua probabile (e un po’ oscura) causa; tra le possibili risposte,
una è palesemente sbagliata, ma le altre si arrotolano un po’ troppo attorno
allo stesso concetto.
involuta e maldestra/da
rifare
A16. Conoscenza metalinguistica: riconoscere una componente
grammaticale (il soggetto) da scegliere fra quattro risposte date
Un
classico e luminoso esempio di domanda da non fare: se proprio si vuol sapere
quanti allievi di prima media riconoscono un soggetto (Ma chi lo vuole sapere?
Se è un problema del liceo di zona, si possono fare delle prove mirate nelle
attività di orientamento; non è il caso di dispiegare tutto l’apparato
valutativo e demoscopico dell’intera nazione!); ma, se proprio lo si vuole sapere,
perché chiederlo nella frase: “senza questo principio… nessun progresso avrebbe
fatto la scienza dei numeri”? SI continua a non capire perché le domande
grammaticali, di per sé già border-line, siano anche quelle preparate in modo
più impervio: nessun giovamento al paese provoca questa domanda (men che meno
le risposte di tutti gli allievi sparsi per la penisola!). Se l’80% dovesse
rispondere in modo errato (anche perché il soggetto si fa in seconda), che cosa
vorrebbe dire? Che non riconoscono il soggetto neppure nella frase “ Questa
domanda è inutile?” oppure “Giovanni non risponde a questa domanda”? A molti
importerebbe poco anche in questo caso, ma se proprio qualcuno è interessato
alla quantità di giovani marmotte che riconoscono il soggetto, almeno che la
frase sia abbordabile!
palesemente inutile / da
evitare
Si
vedano anche gli Appunti sulla prova e l’analisi
comparativa delle tipologie di domande in, Da quale idea di comprensione
sono state “ispirate” le prove Invalsi? [in preparazione]