Mario Ambel, Analisi delle singole domande proposte sul testo espositivo per la prima media

 

Questa analisi di dettaglio non ha lo scopo di individuare aspetti positivi e negativi della prova, la cui efficacia è complessivamente pregiudicata da questioni generali e strutturali: l’idea di comprensione adottata, la tipologia delle risposte chiuse, la stessa scelta complessiva dello scopo; aspetti che vengono discusse in altre pari di questo materiale..

Questa analisi dettagliata è invece uno degli strumenti che il  “kit” propone alle scuola e ai singoli insegnanti, come mezzo di difesa attiva dall’uso distorto dei risultati che potessero derivare dalla prova in esame e come strumento di riflessione per chi intenda predisporre valide prove di comprensione.

 

Il dettaglio

 

Vediamo in dettaglio le caratteristiche essenziali delle singole domande relative al testo espositivo per la prima media. Di ciascuna domanda viene detto quali aspetti della lettura e della comprensione tende a verificare e attraverso quale tipo di riconoscimento e di scelta, poiché, come si è visto, le domande a risposta multipla consentono solo questo tipo di attività cognitiva.

 

A1.  Valutazione metatestuale: riconoscere lo scopo di un aspetto del testo (la domanda topica che apre il brano), tra le diverse ipotesi fornite dalle quattro risposte.

Coerente con il processo di comprensione.

interessante/ legittima

A2. Comprensione locale di elementi espliciti (successione di eventi), attraverso la scelta fra quattro parafrasi di un periodo del testo originale.

Coerente con il processo di comprensione, ma è ridondante la formulazione delle parafrasi, che ampliano e complicano inutilmente l’informazione fornita dal testo; classico caso in cui capire la domanda è molto più difficile che capire il testo e quindi (anche se le risposte sbagliate sono palesemente errate) non si sa che cosa si sta verificando.

capziosa/assolutamente da evitare

A3. Comprensione locale di elementi espliciti, attraverso la scelta fra quattro parafrasi (lievemente generalizzanti) delle informazioni contenute in un capoverso del testo.

Buona la formulazione delle parafrasi proposte

coerente/opportuna

A4. Comprensione di significato contestuale di forma verbale, attraverso la scelta fra quattro possibilità.

Marginale nel processo di comprensione/ Inutilmente complicante la stesura dei possibili significati, fra cui scegliere, dovuta anche alla scelta di un condizionale passato che indica una probabile datazione di un evento passato certamente accaduto, in contrasto con la valenza più usuale di rimando a eventi futuri, che il condizionale assume in frasi analoghe; anche qui la complessità della verbalizzazione di ciò che forse si è capito, confonde e impedisce di verificare perché una risposta sia eventualmente sbagliata

elitaria /non se ne sente il bisogno

A5. Comprensione locale di elementi espliciti, attraverso la scelta fra quattro possibili soggetti presenti nel testo (qui la parafrasi sintattica del testo-base è nella domanda, più che nelle possibili risposte)

Coerente con il processo di comprensione.

efficace/opportuna

 

A6. Conoscenza metalinguistica: riconoscere la denominazione di una forma verbale (un passato remoto passivo) fra quattro proposte.

Inutile rispetto al processo di comprensione, non attenuata dall’assoluta inaccettabilità delle alternative “sbagliate”: inoltre, come più avanti per il “soggetto” ammesso che abbia senso  verificare conoscenze metalinguistiche, perché farlo su una forma così poco usuale; forse perché la conoscenza metalinguistica, se si fa, si fa solo per chi va al liceo?

vanamente inutile/assolutamente da evitare

A7. Conoscenza enciclopedica: riconoscere il significato della scrittura dei secoli, scegliendo fra quattro possibilità date

Poco significativa per la comprensione del testo (anzi, concettualizzare in cifre arabe questa data confonde un po’ perché retrodata la periodizzazione richiamata da “questo periodo”); e, se presa per sé: a che cosa ci serve sapere se il 40% o il 60% o il 70%  degli allievi di prima media non riconosce il periodo cui corrisponde il secolo IX, se non a fare qualche inutile titolo di giornale? Vogliamo provare con l’intera categoria dei veterinari o dei rappresentanti di prodotti farmaceutici o degli ingegneri edili?

dispersiva / alimenta il bla bla mediatico

A8. Comprensione locale di elementi espliciti non solo contigui, attraverso la scelta fra quattro parafrasi di informazioni fornite dal testo con rimandi anche ad altri capoversi.

Significativa nel processo di comprensione; un po’ anomala la sostituzione di “spiega” del testo con “descrive” ella domanda e qualche legittima incertezza suggerita dalle prime due risposte.

coerente/opportuna

A9. Comprensione cumulativa di elementi espliciti non contigui, attraverso la scelta fra quattro risposte possibili che riprendono letteralmente parti del testo collocate in capoversi diversi.

Coerente con il processo di comprensione; eccessivamente puerili le risposte sbagliate; cresce la sensazione di una divaricazione un po’ eccessiva fra domande “facili” e domande “difficili”: che l’ossessione del doppio canale sia così diffusiva e perniciosa?

coerente/migliorabile

A10. Comprensione di significato contestuale di un avverbio, attraverso la scelta fra quattro possibilità.

Coerente con il processo di comprensione

coerente/opportuna

A11. Comprensione locale di elementi espliciti, attraverso la scelta fra parafrasi lessicali e l’esclusione di una generalizzazione presente nel testo ma non coerente con la specificità della domanda

Coerente con il processo di comprensione; opportuna la possibilità di errore

coerente/opportuna

A12. Comprensione di significato contestuale di una forma verbale (passiva e riflessiva), attraverso la scelta fra quattro possibilità.

Coerente anche se limitrofa nel processo di comprensione, ma la risposta esatta è già contenuta nella risposta alla domanda precedente e le parafrasi sono inevitabilmente ma fastidiosamente  “bizantine”; un’altra inutile divagazione grammaticaleggiante.

ridondante/da evitare

A13. Competenza metalinguistica: comprensione di significato e valenza contestuale di una forma verbale (gerundio), attraverso la scelta fra quattro possibili “sostituzioni”.

Ancora una domanda a metà tra la comprensione del sintagma e la competenza metalinguistica; non è difficile scegliere la risposta esatta ma il problema è la plausibilità complessiva di queste domande.

superflua/aggiunge e toglie poco

A14. Comprensione locale di elemento esplicito, attraverso il riconoscimento della trascrizione letterale.

Si rischia la risposta meccanica indipendentemente dall’effettiva comprensione del testo: è il classico caso di domanda banale su passo impervio, mentre l’effettivo apprendimento si realizza e si verifica, al contrario, con sollecitazioni anche complesse su contenuti abbordabili.

poco predittiva/si può evitare

A15. Comprensione (in parte inferenziale o per confronto) di elementi non solo contigui,  proposta come comprensione di significato contestuale, attraverso il riconoscimento fra parafrasi esplicative del testo di partenza.

Domanda decisamente mal riuscita (a conferma del fatto che ne bastano molte meno, anche per stancare e confondere il proponente!): il passo di riferimento è già di per sé poco felice per una serie complessa di motivi e quasi incomprensibile nel punto che dovrebbe servire per rispondere (per inciso: che cosa significa che “la difficoltà di una scrittura semplice e chiara?” è causa della mancata diffusione sociale dei calcoli? ); la domanda sembra chiedere il  “significato” contestuale di una forma verbale (ancora!!), ma in realtà chiede di capire il rapporto fra l’affermazione di cui si parla e la sua probabile (e un po’ oscura) causa; tra le possibili risposte, una è palesemente sbagliata, ma le altre si arrotolano un po’ troppo attorno allo stesso concetto.

involuta e maldestra/da rifare

 

A16. Conoscenza metalinguistica: riconoscere una componente grammaticale (il soggetto) da scegliere fra quattro risposte date

Un classico e luminoso esempio di domanda da non fare: se proprio si vuol sapere quanti allievi di prima media riconoscono un soggetto (Ma chi lo vuole sapere? Se è un problema del liceo di zona, si possono fare delle prove mirate nelle attività di orientamento; non è il caso di dispiegare tutto l’apparato valutativo e demoscopico dell’intera nazione!); ma, se proprio lo si vuole sapere, perché chiederlo nella frase: “senza questo principio… nessun progresso avrebbe fatto la scienza dei numeri”? SI continua a non capire perché le domande grammaticali, di per sé già border-line, siano anche quelle preparate in modo più impervio: nessun giovamento al paese provoca questa domanda (men che meno le risposte di tutti gli allievi sparsi per la penisola!). Se l’80% dovesse rispondere in modo errato (anche perché il soggetto si fa in seconda), che cosa vorrebbe dire? Che non riconoscono il soggetto neppure nella frase “ Questa domanda è inutile?” oppure “Giovanni non risponde a questa domanda”? A molti importerebbe poco anche in questo caso, ma se proprio qualcuno è interessato alla quantità di giovani marmotte che riconoscono il soggetto, almeno che la frase sia abbordabile!

palesemente inutile / da evitare

 

 

Si vedano anche gli Appunti sulla prova e  l’analisi comparativa delle tipologie di domande in, Da quale idea di comprensione sono state “ispirate” le prove Invalsi? [in preparazione]