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educazione linguistica - ricerca didattica - politica scolastica di... con... da.... su.... mario ambel

Questa pagina raccoglie  valutazioni e  commenti sulla politica scolastica, in forme e modi non sempre mediati da opportunità (o opportunismi) istituzionali, che esprimono però in modo autentico il mio pensiero. Ritengo giusto (e opportuno) che chi fruisce dei materiali e delle opportunità di elaborazione professionale contenuti in questo sito sappia quali sono le mie idee e posizioni su temi di carattere generale e non solo didattico.  E qualora ne fosse in totale disaccordo o addirittura infastidito, penso che sarebbe reciprocamente auspicabile che si astenesse dal fruire delle opportunità liberamente offerte nelle altre pagine.

Devo anche dire che in tempi di aggressione così dura alla scuola mi innervosiscono un po' siti e contesti dove si fa finta che sia possibile continuare a lavorare seriamente come se niente fosse. Certo che si può e si deve, ma non facendo finta che non sta succedendo qualcosa di molto grave.

 

Nell’intrepido paesin

se ne van le minestrin

dimenando al sole i loro vestitin

spensierate e birichin

 

Ma ben due delle tre

han gridato a un tratto: “Ahi me!

Da lontano vediam il lupo arrivar

Non facciamoci pigliar”

 

Prima chiudono il porton

poi si affacciano al balcon

Or che il lupo non può afferrarle più

Tutte e due gli fan: “Cucù”

 

Siam due belle minestrin

siamo due sorellin

ma la terza resta là:

Trallallalà

 

politically incorrect

gennaio 2011

Pensiero sintetico, dedicato a tutti gli educatori di centro-sinistra affascinati dai concetti (e dalle pratiche) "che non si può mica lasciare solo a loro":

 

Le punizioni e il merito sono le due facce di una stessa medaglia che non ha nulla a che fare con pratiche educative degne di questo nome.

 

 

dicembre 2010

Di male in peggio! Adesso ci mancava anche la sperimentazione per l'introduzione di valori meritocratici nella valutazione della carriera dei docenti.

 

Il mio pensiero al riguardo è banale: individuati gli insegnanti migliori (sui criteri è inutile parlare vista la rozza approssimazione dei legislatori attuali),  vorrei solo capire di chi sono figli quelli che andranno a scuola dagli altri!

Per decenni i genitori hanno chiesto che i loro figli fossero iscritti nelle mie classi o in quelle di altre/i colleghe/i stimati) e per decenni ho proposto ai "presidi" il sorteggio delle sezioni, in attesa di trovare un criterio per assegnare gli allievi ai docenti meno richiesti! Ma capisco che questo pattume egualitarista non sia nelle corde  del ministro Gelmini.

Qualche pensiero minimamente più articolato in questo articolo tratto da La Stampa

Per saperne di più... leggete "il caso" sul numero 6/2010 di insegnare di prossima uscita

 

 

sommario

   
   
   
   
  ottobre 2010

archivio note in bacheca

 


ottobre 2010

 

Queste sono le cose che non avremmo mai voluto leggere!

                      

http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/la-gelmini-ora-voti-per-tutti-dagli-studenti-agli-insegnanti.flc

 

 

 

 

 

 

 

Purtroppo invece il delirio valutativo e la deriva meritocratica - che nulla  hanno a che fare con una visione seria della valutazione (di classe, di scuola e di sistema) - stanno prendendo il sopravvento.

La china intrapresa con la deleteria reintroduzione dei voti nella scuola dell'obbligo non solo non si arresta ma intende fare dell'INVALSI  lo strumento con cui trasformare le scuole italiane da istituzioni pubbliche orientate dall'art.3 della Costituzione e enti privati retti da rapporti contrattualistici con l'utenza.

Non ci resta che augurarci che in scienza e coscienza i dirigenti dell'amministrazione centrale e periferica, i tecnici dell'INVALSI, i dirigenti tecnici e i dirigenti scolastici su cui tanto il progetto punta sappiano sottrarsi a una responsabilità storica di così enorme portata!

 


Dedicata a tutti coloro - insegnanti, dirigenti, dirigenti tecnici e via via su su - che non hanno saputo o voluto opporsi - pur non condividendoli appieno - ai provvedimenti di questo ministero.

 

E questa è la canzone   

del professor Sospeso, 

un signore assai mite,

brav'uomo, beninteso,       

                                                                                                                                 segue

 

temario

 
 
 
valutazione dei docenti
 
 
 

 

 

 

somario al merito

dall'archivio delle lavagne di melbam

 

 
   
   
   
   
   
 

   

 
 
 
 
 

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