14 aprile 2008

Lunedì sera, visti i risultati elettorali... avevo oscurato le pagine del sito con questo annuncio:

Pagine temporaneamente(?) oscurate per totale e costernato dissenso con l'esito del voto.

Questo sito è frutto del lavoro volontario, spesso notturno o realizzato in giornate festive e mette i suoi contenuti gratuitamente a disposizione di chiunque vi si colleghi.

Nasce dalla fiducia nel rinnovamento democratico e didattico del nostro modo di intendere e fare scuola.

Da ieri sera, però, mi sto chiedendo se ne vale ancora la pena. Ho bisogno di una pausa di riflessione mario ambel.    

si accettano consigli

mario.ambel@fastwebnet.it

 

Ringrazio coloro che  mi hanno scritto esortandomi a riaprire questo spazio di consultazione di materiali didattici on line. L'hanno fatto con considerazioni e accenti diversi, che esprimono però la comune fiducia in una alleanza di intenti, una speranza condivisa, un impegno che valga la pena comunque profondere.

Riapro; non si è trattato però solo di un turbamento temporaneo: penserò a come trasformare il sito, per renderlo più coerente con esigenze e ... sofferenze nuove.

Visto che il paese vota per realizzare "Comunità territoriali di interessi" (De Rita), cercherò di far sì che il sito divenga sempre di più una Comunità extraterritoriale di intelligenze e di passioni.

 

Tanto... avrò più tempo ... visto che a far formazione ri-cominceranno a girare altre... competenze.  

m.a.

 

Nel frattempo è caduta anche roma...

Raccolgo qui alcune delle mail ricevute in questa circostanza. Poiché non ho fatto in tempo a chiederne liberatoria ai singoli, ne segnalo solo le iniziali.

2 maggio 2008

 

domenica 20

 

 

Tra le tante note accorate, leggi i post del forum community di poseidon.
Molti sono stati toccati dall'oscuramento del tuo sito.
Tanti si preoccupano.
Ma ricominciare si deve e soprattutto occorrono menti lucide e onestamente critiche per aprire nuovi percorsi.
Il tuo sito ricomparso ci invita a riprendere la lotta quotidiana. Non farci mancare le tue riflessioni, anche e soprattutto quelle amarissime.
N

 

un... incoraggiamento virtuale!
http://voicethread.com/share/80667/
A G e molti altri

 

sabato 19

 

 

Buongiorno prof. Ambel
Grazie!!!! oggi ho provato un grande sollievo nel poter nuovamente navigare tra le pagine del suo sito. Nei giiorni scorsi la notizia dell'oscuramento ha agitato le già poco serene acque del piano Poseidon lasciando perplessi e sgomenti molti di noi corsisti. Abbiano pensato di scriverle un messaggio corale (che ora fortunatamente non ha più senso) se volesse vederlo lo troverà, in costruzione, nella "comunity" dei corsisti all'interno del "Forum caffè" nel filone "Poseidon toscana" a partire dal post n°7 e seguenti, non è tanto, ma solo un modo per dirle che siamo in tanti a pensarla come lei, se ha tempo vada a darci uno sguardo, nelle epoche buie è bello non sentiri soli.
Ci aspettano anni duri ma è proprio per questo che dobbiamo resistere, qui a Cagliari cerchiamo di fare quello che possiamo usando tutte le nostre energie, mi è dispiaciuto molto sapere che non potrà partecipare al convegno sull'educazione linguistica che si terrà il 23 Aprile, speravo tanto di poterla ascoltare e vedere di persona, speriamo sia solo un appuntamento rinviato.
Ancora grazie di cuore

C A

 

 

 

venerdì 18

 

Estimado senor Mario,
Che Fare? accettiamo la realtà e cerchiamo di cambiarla, come te, come molti, bisogna prendersi una pausa(non lunga) di riflessione ma attiva! Non disperdiamo i valori in cui crediamo, ho apprezzato i tuoi lavori, la tua disponibilità, manteniamo questa viva fibra che ci ha fatto comunicare e illudere (altrimenti che altro passa?).
Da queste parti molti nuraghi sono crollati, ma abbiamo anche molti custodi del tempo, della memoria.
Sinceramente G
 

 

sapiente Mario Ambel,
se si tratta di una rivolta momentanea, ok, ma la nostra forza sta nella resistenza attiva, quella che ha reso possibile nella mia scuola il far finta che la "riforma" Moratti non esistesse proprio. Abbiamo spiegato i nostri motivi ai genitori che avevano intenzione di iscrivere i loro figli nella scuola e loro hanno capito. Parliamo, spieghiamo, lavoriamo con impegno, solo così potremo far capire che la scuola è altro da ciò che vorrebbero le Apree varie! Facciamo crescere ragazzi critici, responsabili e così metteranno la croce sulla casella giusta!
Coraggio, siamo in tanti a crederci e abbiamo in mano un grosso potere, usiamolo bene ..... almeno noi!
grazie di ciò che ha fatto finora
RF
 

Caro Mario,

mi è stato segnalato che hai oscurato il tuo sito e sono andata a vedere. Sono anch'io affranta per il risultato elettorale (ho persino pianto per la rabbia e lo sconforto), ma ne vale la pena più che mai... Non riesco a rassegnarmi e sto partecipando a tante, tantissime riunioni, anche politiche, dove ci sono anche tantissimi giovani (come non vedevo da tempo). E qui si va avanti, con il convegno che sai e tutto il resto. Non molliamo, nonostante la delusione. Certo che pensare che siamo in Berlusconia, sapere che per oltre la metà degli italiani va bene così, sapere che questi ne combineranno di tutti i colori, è dura, molto dura, e c'è in giro troppa gente che non ha capito e sottovaluta il pericolo. Ma  credo che non ci sia limite né alla nostra capacità di resistere né a quella che un tempo si chiamava la divina provvidenza... 

        Un abbraccio

C

 

 

 

Egr.prof.Ambel
sono una corsista POSEIDON, come lei innamorata del mio lavoro.
La comprendo e condivido la sua costernazione per l'esito del voto e da semplice insegnante, ma anche come funzione strumentale per il POF della mia scuola, mi sento ancora una volta al punto di partenza. Come quando nel gioco dell'oca si incappa nella casella che ti intima di ricominciare dal via.
Gli insegnanti come me hanno bisogno di essere supportati ( anche consolati a volte). Se anche Lei cede e getta la spugna, cosa ne sarà di quelli come me?
Facciamoci forza.
E B
 

giovedì 17

 

 

Carissimo Ambel, confesso che, oberata dal lavoro, dai mille impegni, dalla pressione delle continue "emergenze" scolastiche (scuola a rischio) non avevo mai visitato il suo sito. Mi ripromettevo di farlo, anche e soprattutto dopo la lettura delle schede di Poseidon, e su sollecitazione dei tanti colleghi che hanno cominciato da tempo ad approfondire. Stasera lo apro e lo trovo chiuso. Mi ha colpito questa reazione che ho trovato così simile alla mia, che, lo ammetto, ha temporaneamente assunto toni, per così dire, più coloriti. Lo sconforto genera sconforto, la disillusione altra disillusione.
Vorrei tentare di rafforzare il suo, il mio animo con una frase di un giovane partigiano genovese morto a pochi giorni dalla fine della guerra. "Non dite di non volerne più sapere. Tutto è successo perchè non ne avete voluto più sapere".
grazie

E G
 

sapiente Mario Ambel,

se si tratta di una rivolta momentanea, ok, ma la nostra forza sta nella resistenza attiva, quella che ha reso possibile nella mia scuola il far finta che la "riforma" Moratti non esistesse proprio. Abbiamo spiegato i nostri motivi ai genitori che avevano intenzione di iscrivere i loro figli nella scuola e loro hanno capito. Parliamo, spieghiamo, lavoriamo con impegno, solo così potremo far capire che la scuola è altro da ciò che vorrebbero le Apree varie! Facciamo crescere ragazzi critici, responsabili e così metteranno la croce sulla casella giusta!

Coraggio, siamo in tanti a crederci e abbiamo in mano un grosso potere, usiamolo bene ..... almeno noi!

grazie di ciò che ha fatto finora

RF

insegnante della scuola media e socia del giscel sardegna

 

Sono un'insegnante di Bari, insegnante di scuola dell'infanzia. Ero presente all'incontro che hai tenuto a Bari (scusami il tu è solo
professionale) con il preside della MS e sono rimasta soddisfatta. Visitando ora il tuo sito ho potuto notare le pagine offuscate, comunque concordo con quello che hai detto in sala sulla non politicizzazione della scuola e degli interventi e ideologie interne alla scuola. Sperando di poterti ascoltare nuovamente, Ciao

PD'A.

 

mercoledì 16

 

Caro Mario,

sono C G, una collega del cidi di Cagliari,

Sono funzione strumentale per l'area "studenti stranieri" e sto tentando di capire qualcosa a proposito di "quarta prova", ma ho trovato ben poco, così ho fatto un'incursione nel tuo sito.

Hai tutta la mia solidarietà, condivido in pieno il tuo dissenso, ma ti prego di riaccenderlo al più presto perchè io brancolo nel buio.

Nel caso in cui  il periodo di oscurantismo dovesse invece protrarsi, ti chiederei di mandarmi un po' di materiale.

Ti saluto augurandoti, nonostante il nuovo (si fa per dire) governo, buon lavoro!!!!

P.s. ne vale la pena

 

 

Dalle tue parole parrebbe che finora abbiamo vissuto e insegnato in un paese di sinistra ..... Bisogna evitare i rischi del settarismo e di arroccarsi in un compiaciuto isolamento, ritenendoci gli unici detentori della razionalità e della cultura in un panorama dominato dalla barbarie (anch'io a volte mi accorgo di cadere in questo rischio).

Buon lavoro. Ciao.

L

 

martedì 15

 

Gentile Prof. Ambel,
sono CC, una piccola "nessuno" che vive a***, una piccola cittadina, e che lavora in una minuscola scuola di montagna, con poche classi, con mille problemi, soprattutto con colleghi poco disposti al dialogo, alla collaborazione, insomma con pochi uomini e donne "di scuola". Questa espressione l'ha usata oggi Walter Deon ad una coraggiosa (non so come altro definirla oggi, in una giornata così assurda) presentazione delle Indicazioni per il curricolo, assieme a Silvana Loiero.
C'è proprio voluto coraggio a parlare agli insegnanti di un documento che, obiettivamente, non si sa che fine farà. Ma non c'è stato un uditore che abbia sollevato questa amara questione. Voglio dire: al di là di tutto, ritrovarci a sentire cose che ci piacciono, in cui crediamo, a discutere dei ragazzi, di ciò che vogliamo fare con loro è stato incoraggiante. Questo governo non ci aiuterà affatto, è vero.
Ma se Lei decide di andarsene via, di togliere i suoi preziosi, sudati, illuminanti materiali non farà certo un torto a chi ci ha defraudato della democrazia, lo farà a me. E a quelli come me che a scuola ci lavorano per passione, e che, in tutti i modi, vogliono farla entrare a scuola questa democrazia!
E' difficile essere ottimisti in un giorno come questo. Guardi, io mi son quasi messa a piangere e stanotte continuavo a svegliarmi sognando che alla Camera era successo un miracolo, ripiombando poi nell'incubo del Senato. Stasera finirò di leggere "Memorie di Adriano". Lì non c'era la democrazia. Ma non c'eravamo neanche noi!!!!!
Mi permetto di salutarla con affetto sperando di veder presto ri- acceso il suo bel sito!
Con cordialità
CC
 

 

Ciao

non ho consigli, né preghiere

Non ho neanche la tua formazione e militanza politica.
Mi sembra di aver capito che, se hai scelto di fare un sito "aperto", saccheggiabile, invece di fare una serie di pubblicazioni, sicuramente più redditizie, è perché non puoi fare a meno di essere quello che sei, un Insegnante che ha a cuore la formazione del cuore e del pensiero dei suoi allievi, uno di quelli che crede che insegnare a pensare sia più importante che insegnare ad eseguire.
d